Nella debacle del PalaRuggi si salvano in pochi: bene solo Rush, Molinaro e Fantoni

Disastro totale per il Kleb Basket Ferrara che al PalaRuggi viene schiantato dall’Andrea Costa Imola. I ragazzi di Martelossi non sono sembrati neanche lontani parenti da quelli che hanno regolato Montegranaro una settimana fa. In pochi si salvano dalla disfatta: bene Rush e Molinaro, in cabina di regia, invece, c’è qualche problema.

Rush 6,5: parte alla grande quasi volesse prendersi l’onere di caricarsi la squadra sulle spalle, senza però dare la sensazione di spostare nettamente gli equilibri. Durante i primi 20′ di partita è però tra i più in palla (4 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e altrettanti falli subiti). E nel terzo quarto alza l’asticella della prestazione: 2 stoppate e quattro punti in 4′. Ma i compagni non lo seguono, di fatto segna solo lui al rientro dagli spogliatoi.

Hall 5,5: è il go-to-guy. Ma il singolo non basta (anche se tira giù 11 rimbalzi in 30′). Se dopo l’intervallo poi inizia a battibeccare con gli arbitri scomparendo piano piano dalla partita per la Bondi si fa dura. Non è l’unico a litigare con il ferro (7 punti, 2/11 dal campo), per carità, ma i suoi errori pesano il doppio, visto il curriculum.

Fantoni 6: in difesa fatica terribilmente a marcare i lunghi avversari perché sia Wilson che Simioni giocano spesso aprendosi per ricevere fuori dal pitturato. Ma in attacco è una garanzia: si fa dare la palla in post basso senza paura, nonostante renda almeno una decina di centimetri (tralasciando l’atletismo) ai lunghi avversari, e con esperienza porta a casa la pagnotta (6 punti, 1/4 da due e 4 rimbalzi, di cui 3 offensivi). Non benissimo ai liberi (4/10).

Molinaro 6,5: probabilmente il migliore in campo degli estensi assieme ad Hall e Rush nel primo tempo. Nonostante i due falli non si fa condizionare e lotta come un leone sotto i tabelloni, e dietro l’arco continua a dimostrarsi tutt’altro che timido: importantissima la tripla nel secondo quarto per tenere a contatto i suoi (5 punti all’intervallo). Nella ripresa gioca finché la Bondi rimane in partita, cioè poco.

Cortese 5: altra prestazione inferiore alle aspettative per il capitano, questa volta però i falli c’entrano poco o nulla. Male al tiro (7 punti, 2/9 da due e 1/6 da dietro l’arco dei 6,75). Ne segna 5 punti a inizio quarto quarto, ma quando ormai i buoi sono già scappati dalla stalla. Nel primo quarto interrompe il parziale dei padroni di casa con una bella giocata in penetrazione. Ma dal leader carismatico della squadra ci si aspetta qualcosa di meglio. In difesa dà comunque un buon contributo, però dall’altra parte del campo fatica a tenere la palla in mano sotto la pressione costante di Imola e litiga con il ferro.

Venuto 4,5: le cose belle fatte vedere durante l’uscita casalinga nella prima giornata di campionato sembrano un lontano ricordo: anzi, riaffiorano i limiti della pre-season perché dimostra di fare grande fatica a trattare la palla quando è molto pressato. Penna lo fa dannare, e in attacco finisce da non pervenuto: virgola.

Panni 5,5: nel primo tempo dimostra di certo di non avere paura di giocare in un ambiente caldo, molto caldo: si sbatte, lotta su ogni pallone, quando è il momento di tirare non rinuncia mai; però numeri alla mano conclude poco. Segna letteralmente un gol 5′ dalla fine, poi nient’altro (1/5 dal campo).

Moreno 5,5: protagonista del tentativo di rimonta del Kleb nel secondo quarto: rileva Venuto e prova a dare una scossa ai compagni con giocate di energia, assieme a Molinaro guida la second unit ferrarese. Ma cala con il cronometri agli sgoccioli poco prima dell’intervallo. Nella ripresa parte in quintetto ma la verve e la carica agonistica pare averla lasciata negli spogliatoi. Non incide più.

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