Palacio e Verdi fanno a fette la difesa, Antenucci l’ultimo ad arrendersi assieme a Lazzari

A Bologna la SPAL parte bene, ma una volta incassato lo svantaggio si squaglia e incassa i colpi del Bologna almeno fino alla giocata nel finale di Antenucci. L’attaccante molisano è l’ultimo ad arrendersi e forse rappresenta l’unica nota positiva del pomeriggio dei biancazzurri.

GOMIS 6 – Preso in mezzo nell’azione dell’ 1-0 del Bologna, fatto di lanci, cross e torri tutte col pallone in volo. Di più non poteva fare, mentre sia coi piedi che in uscita sta vivendo un buon momento di forma. Decisivo su Palacio nel primo tempo con un’uscita bassa da applausi per tempismo e concretezza. Prova anche più volte a far ripartire l’azione in prima persona, ma senza grossi risultati. Anche sul secondo gol non ha colpe.

SALAMON 4.5 – Poli gli segna in faccia con uno dei suoi inserimenti. Il centrale polacco ha la colpa di non vedere l’ex Milan e Sampdoria buttarsi dentro come un treno, ma anche palla al piede non dà le dovute garanzie. Aggiunge uno splendido gol, peccato che sia nella porta sbagliata. Ma in questo caso ha l’attenuante di essersi trovato completamente in mezzo tra Di Francesco e Palacio. Nel dubbio decide di non seguirne manco uno.

VICARI 5 – Il secondo tiro della SPAL verso la porta del Bologna porta la sua firma, il che è tutto dire. Ma siamo solo all’inizio di un pomeriggio da dimenticare: sull’1-0 valuta male la situazione e perde Palacio sul secondo palo, che di testa mette in mezzo per Poli.  Poi sul raddoppio si fa saltare da Donsah con una facilità disarmante, lasciando Salamon solo nel cuore dell’area nel momento chiave dell’azione. Esce nella ripresa, frastornato. (Dal 25′ st MATTIELLO 6 – Quasi impossibile giudicarlo, entra sul 2-0 quando la partita vive di spunti dei singoli. Prova a mettere qualche cross).

FELIPE 5,5 – Palacio svaria su tutto il fronte, ma con la sua esperienza riesce a mettere qualche pezza qua e là. Inutile il tentativo di recupero sull’argentino nella’azione del gol, come i compagni di reparto è tagliato fuori dalla super apertura di Verdi per Di Francesco. Per non parlare dell’azione in cui l’ex interista si beve tutta la difesa prima di schiantarsi sul muro eretto da Gomis. Prova a dare il suo contributo in attacco, ma i due colpi di testa su altrettanti corner sono fuori misura.

LAZZARI 5.5 – Ci prova con qualche discesa in zona rossa, ma è raro che dalla sua parte la SPAL trovi gli spazi necessari per affondare. Un suo pallone messo in mezzo porta Guida a richiedere il supporto del VAR, ma l’arbitro conferma il corner assegnato inizialmente, strozzando ai tifosi spallini la gioia di un rigore che, effettivamente, non c’era. Rientra nel secondo tempo con l’elmetto ben fissato in testa, ma in guerra da soli non si vince mai.

SCHIATTARELLA 5 – Non è al centro della manovra come in altre occasioni, ma visto anche lo schieramento offensivo del Bologna è sulle fasce che la SPAL tenta di costruire le azioni più pericolose. Una palla persa da lui genera il raddoppio felsineo: si fa bruciare da Donsah in ripartenza dando l’impressione di non poterlo raggiungere neanche in bicicletta. Peccato, in una partita del genere la sua esperienza avrebbe fatto molto comodo.

VIVIANI 5 – E’ uno degli ex di giornata e sicuramente ci tiene a fare bella figura davanti al pubblico del Dall’Ara. Parte con i ritmi molto bassi, quelli che più gli si addicono, ma alla distanza viene inghiottito nella mediocrità generale, facendosi notare più per qualche contrasto in mezzo al campo che per ordine e geometrie. E’ uno degli ultimi a mollare e di questo bisogna dargliene atto.

MORA 5 – Inizia con un fallo di irruenza dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, tanto per far capire quanto sia sentita la partita dallo spogliatoio spallino. Alterna cose buone ad altre da mani nei capelli, tra cui anche un paio di palloni persi in zona ad alto rischio coronarie. Aggiunge qualche recupero, ma nella zona nevralgica sbanda pericolosamente e soffre come tutti i compagni di reparto. (Dall’11’ s.t. RIZZO 5,5 – Può essere l’uomo in più, proprio come contro l’Udinese, ma nell’arrembaggio finale questa volta non pesca il coniglio dal cilindro).

COSTA 5 – Verdi se lo beve come un Martini ad aperitivo appena prima di iniziare l’azione che porterà al gol di Poli. Con Lazzari osservato speciale è a sinistra che la SPAL trova più spazi, ma alla voce cross se ne contano giusto un paio di invitanti per le punte. Sbaglia spesso tempi di gioco e scelte, sprecando quel poco che riesce a guadagnarsi con tanta corsa e generosità. Un po’ meglio nella ripresa, ma ormai la situazione è compromessa.

ANTENUCCI 6 – E’ l’unico che prova a dare una scossa alla squadra con il gol (splendido) dell’1-0, ma anche prima aveva lottato come un leone sia contro Gonzalez che contro Helander. Specialista nel farsi trovare pronto nelle verticalizzazioni iniziali, ma non trova il supporto dei compagni, specialmente di Paloschi. Allora decide di mettersi in proprio, trovando quasi allo scadere il primo gol stagionale con un bel destro a giro che dà ai 4.600 biancazzurri l’illusione di una storica rimonta.

PALOSCHI 5 – Sua la prima conclusione verso la porta bolognese, ma Mirante blocca a terra dopo aver spento la sigaretta sul palo. Fa movimento, prova ad aiutare i compagni, ma il lavoro sporco non è nelle sue corde. Segna con un mestolo più che con un cucchiaio, ma l’arbitro glielo annulla (giustamente) per offside. Chi si aspettava conferme dopo la buona prestazione di due settimane fa con il Crotone dovrà aspettare minimo ancora una settimana. (Dall’11’ s.t. BORRIELLO 5 – Entra per dare peso all’attacco, ma si fa prendere dal nervosismo generale rimediando un giallo di frustrazione).

SEMPLICI 5,5 – Schiera probabilmente la formazione migliore a disposizione, quella che fino ad ora gli aveva assicurato un calcio ordinato e propositivo, ma viene tradito dalle prestazioni dei singoli. Prova a pescare un po’ di energie dalla panchina, ma sul 2-0 per il Bologna la sua squadra si demoralizza ed esce progressivamente dalla partita, salvo poi rinfrancarsi dopo il gol di Antenucci. Se lo conosciamo un po’ si farà sentire nei prossimi giorni per sistemare qualcosa, soprattutto in difesa e nell’atteggiamento.

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