Come se la passa il Sassuolo che arriva domenica? Ce lo spiegano i colleghi di CanaleSassuolo.it

Accantonata la delusione per il derby perso al Dall’Ara, la SPAL si rimbocca le maniche e si prepara al confronto con un’altra squadra emiliana, il Sassuolo incontrato per l’ultima volta dodici anni fa in serie C2. Sarà uno scontro-salvezza al pari di SPAL-Crotone, visto che la squadra di Bucchi non se la passa affatto bene. Anche in neroverdi sono a cinque punti e non vincono da oltre un mese.
Un successo potrebbe rappresentare una bella boccata d’ossigeno per una delle due realtà. Come al solito abbiamo provato a schiarirci le idee: cercando di capire quale fosse la situazione in casa Sassuolo alla vigilia di una sfida cruciale per la prima parte della stagione della SPAL, abbiamo chiesto al collega Massimiliano Todeschi, direttore responsabile di canalesassuolo.it, come stanno i neroverdi.

Massimiliano, quattro sconfitte, due pareggi e una sola vittoria relegano il Sassuolo al penultimo posto della classifica. Come arriva la squadra alla sfida del “Paolo Mazza”?
“Non è certamente il miglior momento per il Sassuolo. Dopo il punteggio tennistico rimediato all’Olimpico si sperava in un pronto riscatto, ma con il Chievo è arrivato un pareggio. La prestazione non è stata da buttare, ad onor del vero, ma il problema del gol sta diventando preoccupante. La tifoseria si divide tra chi considera Bucchi ancora incapace di trovare la quadra e chi è convinto che si potrà raccogliere presto qualcosa di buono. Ad essere sincero, io faccio parte della seconda categoria”.

La SPAL non se la passa meglio e dando un’occhiata alla classifica la partita di domenica è un vero e proprio scontro diretto per la permanenza in Serie A. Che partita ti aspetti?
“Non sarà una gara semplice, la tifoseria spallina vivrà un secondo derby emiliano dopo quello contro il Bologna: certo, il Sassuolo ha ben meno blasone, ma se la memoria non m’inganna l’ultimo incrocio tra le due squadre avvenne quando entrambe militavano in C2. Al di là delle statistiche e del campanile, la gara di domenica sarà uno scontro che mette in palio punti preziosissimi per ritrovare fiducia e rilanciare il campionato”.

Cosa può fare la differenza e far pendere il risultato da una parte piuttosto che dall’altra?
“La qualità in attacco che potranno mettere in campo entrambe le squadre potrà essere determinante. Forse la partita potrebbe essere decisa dalla prodezza di un singolo: dalla parte neroverde spero naturalmente che la macchina riprenda i giri e giocatori come Berardi e Politano possano finalmente mostrare il loro valore, dal momento che finora non si sono dimostrati molto continui”.

 I biancazzurri sono in crisi di risultati e dopo aver perso il derby con il Bologna cercano riscatto. La truppa di Semplici come può mettere in difficoltà il Sassuolo?
“Non è facile dare una risposta precisa, ma se proprio devo sbilanciarmi dico con l’esperienza delle punte biancazzurre. Giocatori come Borriello,Paloschi e l’ex Floccari sono uomini di categoria e navigati che possono dire la loro in partite dal risultato incerto come quella del “Paolo Mazza””.

Nonostante sia solo la nona giornata del girone d’andata, l’incontro può già essere decisivo in chiave salvezza?
“Forse non nell’immediato, dal momento che l’eventuale squadra sconfitta ha tutto il tempo per recuperare e la classifica è ancora corta. Ma fare uno o tre punti potrebbe rivelarsi decisivo al termine della stagione, in chiave scontri diretti. Tuttavia il Sassuolo è ben consapevole che le prossime gare contro SPAL e Udinese saranno fondamentali, perché poi si arriveranno le gare contro Napoli e Milan, ben meno alla portata. Normale ci sia un po’ di tensione nell’aria, io voglio comunque rimanere positivo”.

Anche il Sassuolo nel suo anno da neopromossa ha faticato parecchio. Credi che al fine del risultato l’esperienza in categoria possa giocare a favore della squadra?
“Ai tempi la situazione era molto diversa e la dirigenza optò per l’esonero di Di Francesco, precipitosamente richiamato dopo la parentesi Malesani. Credo che fosse da preventivare un periodo di rodaggio dato che mister Bucchi arriva dopo cinque stagioni con lo stesso allenatore, un’eternità per il calcio italiano. L’esperienza di molti giocatori può certamente essere un valore distintivo a patto che sia sostenuto da adeguate motivazioni: in merito a queste per ora sospendiamo il giudizio”.

L’esonero di Rastelli da parte della dirigenza dal Cagliari ha scosso l’equilibrio delle panchine della Serie A. Bucchi è ancora saldo su quella del Sassuolo?
“A detta del dg Carnevali la posizione di Bucchi non è in discussione. A mio parere l’attuale mister neroverde è un tecnico preparato che, come prima accennato, è in una situazione di passaggio non facile da gestire. Almeno fino a gennaio credo meriti fiducia, poi parleranno i risultati”.

A Ferrara il Sassuolo si presenterà con la formazione tipo?
“Visto il perdurare delle assenze nel reparto difensivo credo che sarà confermato il classico 4-3-3. Davanti a Consigli la linea difensiva dovrebbe essere composta da Lirola, Cannavaro, Acerbi e Peluso; la mediana da Magnanelli con due mezze ali che saranno due tra Sensi, attualmente in gran forma e quindi praticamente sicuro del posto a centrocampo, Duncan e Biondini; in avanti ha buone chance di vestire di nuovo una maglia da titolare Falcinelli con Berardi e Politano nel ruolo di esterni”.

Quali sono i punti di forza del Sassuolo?
“Al momento la difesa, che a dispetto del gran numero di gol subiti è stato paradossalmente il reparto più sicuro dei propri mezzi. La vecchia guardia centrale Cananvaro-Acerbi si continua a confermare una garanzia e commette pochi errori. Tutti si augurano che finalmente l’attacco sia incisivo a dovere”.

Per concludere, credi che ci sia un segreto per salvarsi in un campionato nel quale si vede palesemente che i valori delle formazioni delle big sono nettamente diversi da quelli delle altre?
“Non sottovalutare nessuna partita né darsi per vinto davanti a squadre più blasonate può essere una buona combinazione per una squadra che naviga nelle zone medio-basse. Il segreto per livellare il campionato potrebbe essere una redistribuzione dei diritti televisivi, questione su cui la Lega pare aver fatto timidi passi avanti. Ma è un discorso lungo e abbastanza noioso, speriamo intanto domenica di assistere a una partita spettacolare e piena di emozioni”.

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