La Signora è spietata: SPAL in partita per mezz’ora, poi esce la qualità dei campioni d’Italia

Serviva un miracolo, lo si sapeva, e la SPAL c’è andata anche abbastanza vicino, ma all’Allianz Stadium arriva la terza sconfitta consecutiva. Certamente prevedibile, ma il 4-1 con cui le squadre lasciano il campo è bugiardo perché la squadra di Semplici ha messo, e non poco, in difficoltà i campioni d’Italia, avvicinandosi in più di un’occasione al pareggio sul 2-1, prima di cedere sotto i colpi di Higuain e Cuadrado che di fatto hanno chiuso la partita. Ma i complimenti fioccano, e sicuramente il KO farà bene alla squadra in vista del ben più alla portata match di domenica al Mazza contro il Genoa.

Si tratta forse della partita più facile da preparare di tutto l’anno per mister Semplici, che approfitta del turno infrasettimanale per rilanciare Oikonomou nell’undici titolare (il greco non giocava dalla prima di campionato a Roma contro la Lazio) e concedere un turno di riposo a Vicari, rimpiazzato da Salamon. Felipe c’è, con tanto di fascia da capitano al braccio. Le novità maggiori, però, sono a centrocampo, con Mattiello – ex di turno insieme a Borriello – schierato a sinistra al posto di Costa, ma soprattutto cambio totale tra le mezzali: fuori Schiattarella e Mora, in debito d’ossigeno, dentro Rizzo e Schiavon, quest’ultimo al debutto in carriera dal 1′ in serie A. Difficile che l’idolo della Ovest possa scordarsi questa serata. Turnover anche per la Juventus di Allegri, ma nel classico 4-2-3-1 dell’ex tecnico spallino Dybala e Higuain non mancano.

Ma è difficile chiamare riserve Douglas Costa, Bentancur e Bernardeschi, ed è proprio grazie ad un lampo di quest’ultimo che la Juventus trova il gol del vantaggio dopo appena 14′ minuti, giusto il tempo di far ambientare la SPAL nell’astronave Allianz Stadium e metterle addosso i panni della vittima sacrificale. Encomiabile l’attenzione difensiva messa in mostra dalla truppa di Semplici ad inizio partita, ma l’azione – tutta di prima e al volo, ma propiziata da un’incomprensione tra Salamon e Gomis – che porta alla conclusione mancina il suo ex giocatore ai tempi della Primavera della Fiorentina è un piacere per il gioco del calcio e sarebbe stato quasi ingiusto se la palla non si fosse insaccata all’incrocio dei pali. E passare da un incrocio all’altro è roba da poco per i padroni di casa, che approfittano dell’evidente momento di sbandamento della SPAL per colpirla di nuovo, questa volta grazie alla magistrale punizione di Dybala dal limite dell’area di rigore. Gomis si lancia, ma la traiettoria è disegnata al millimetro e non lascia scampo al portiere senegalese (2-0 al 21′). Sembra tutto pronto per la goleada, i biancazzurri faticano ad affacciarsi nella metà campo bianconera ma la voglia di scrollarsi addosso la paura c’è, eccome se c’è, e all’improvviso la partita si riapre, anzi, la riapre Paloschi, tra i più criticati in questo inizio di stagione, segnando un gol “alla Inzaghi”, di rapina pura, sbucando sul secondo palo alle spalle di Lichtsteiner per correggere in porta un tiro sporco di Mattiello sugli sviluppi del primo calcio d’angolo a favore della SPAL, il tutto proprio davanti allo spicchio occupato dai 1.404 tifosi arrivati da Ferrara. Superfluo descrivere la loro reazione, che si placa, ma solo per un istante, solamente quando Pasqua fischia la fine di un primo tempo interpretato nel migliore dei modi dagli ospiti.

La ripresa inizia nel segno della SPAL, che sull’asse Borriello-Paloschi costruisce una clamorosa palla gol che chiama all’intervento tanto disperato quanto risolutorio Barzagli, che devia in corner. Ma il bello deve ancora venire, perchè proprio dal piazzato calciato da Viviani i biancazzurri trovano la rete: Paloschi colpisce la traversa su una deviazione di Oikonomou. Sulla ribattuta è lo stesso greco a schiacciare la palla in rete, ma Pasqua, dopo essersi consultato con gli assistenti via auricolare, annulla giustamente per fuorigioco dell’attaccante ex Chievo e Atalanta. Ma la Juve si rivela sorprendentemente fragile e questo dà grande coraggio ai ragazzi di Semplici, che alzano il baricentro schierandosi con un netto 4-4-2 alla ricerca di un pareggio che avrebbe del clamoroso. Servirebbe una palla sporca per permettere ai bianconeri di prendere ossigeno, e puntualmente arriva: Batti e ribatti in area, Costa e Schiavon marcano stretto Khedira lasciando completamente da solo Higuain, che si vede arrivare sul sinistro la palla buona per il 3-1 e puntualmente non fallisce, tornando al gol in campionato dopo quasi un mese di astinenza. Ma non è finita qui, perché, rinfrancata dal ritrovato doppio vantaggio, la Juventus trova addirittura il 4-1 con Cuadrado, libero di insaccare in volo d’angelo in assoluta solitudine il magnifico traversone di Douglas Costa. La partita ha poco altro da dire; ci prova Salamon a riaprirla generosamente con una zuccata potente da centro area, ma l’esito non è dei migliori, e nel finale solo un fuorigioco individuato dagli arbitri con l’assistenza del VAR impedisce al Pipita di arrotondare ulteriormente lo score, ma sarebbe stata una punizione fin troppo severa per la SPAL bella per almeno mezz’ora a cavallo tra i due tempi e che torna a Ferrara con un bagaglio d’esperienza sicuramente più ricco in vista del delicato scontro diretto contro il Genoa, quello sì da condurre in porto senza timori reverenziali.

JUVENTUS – SPAL 4-1

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Lichtsteiner, Rugani, Barzagli, Alex Sandro; Khedira (31′ s.t. Marchisio), Bentancur (14′ s.t. Pjanic); Bernardeschi (11′ s.t. Cuadrado), Dybala, Douglas Costa; Higuain. A disp.: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, Chiellini, Asamoah. All.: Allegri.

SPAL (3-5-2): Gomis; Oikonomou (18′ s.t. Costa), Salamon, Felipe; Lazzari, Schiavon, Viviani, Rizzo (33′ s.t. Mora), Mattiello; Borriello, Paloschi (26′ s.t. Bonazzoli). A disp.: Poluzzi, Marchegiani, Cremonesi, Antenucci, Bellemo, Konate, Vicari, Vitale, Schiattarella. All.: Semplici.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli (Assistenti: Schenone e Del Giovane. IV: Piccinini. VAR/AVAR: Gavilucci e Minelli).
MARCATORI: 14′ Bernardeschi (J), 22′ Dybala (J), 34′ Paloschi (S), 20′ s.t. Higuain (J), 25′ s.t. Cuadrado (J).
AMMONITI: Rugani (J)
NOTE: Spettatori 39.953

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