Come se la passa l’Atalanta che domenica ospita la SPAL? Il punto con Luca Bassi di BergamoNews

Tornata al successo dopo due mesi, per la SPAL è tempo di rimboccarsi le maniche e cercare di dare continuità al risultato positivo ottenuto al “Paolo Mazza” contro il Genoa. Ma fare punti a Bergamo in casa dell’Atalanta non è certo impresa facile: la squadra allenata da mister Gasperini quando gioca allo stadio Atleti Azzurri d’Italia difficilmente regala qualcosa, quest’anno l’ha fatta franca solo la Roma (che si è imposta 1-0, rete di Kolarov) alla prima giornata di campionato. La debacle con i giallorossi è stata l’unica macchia di un ruolino di marcia quasi perfetto: cinque vittorie in sei partite, un solo pareggio, il 2-2 acciuffato con la Juventus grazie all’incornata di Cristante. E anche le cifre fanno paura: tredici gol fatti e cinque subiti, incassati tutti durante le prime tre uscite casalinghe. Però, nonostante tutto, i biancazzurri di Leonardo Semplici hanno già dimostrato di sapere stare in campo alla grande contro formazioni più quotate e possono sfruttare a loro favore la stanchezza dell’Atalanta dovuta alla poca abitudine alle coppe europee. Per farci un’idea dello stato di forma dei nerazzurri abbiamo scambiato quattro chiacchiere Luca Bassi, responsabile della redazione sportiva di Bergamonews.it.

L’Atalanta in campionato è reduce dalla sconfitta di Udine, ma con il pareggio di Limassol si è praticamente garantita il passaggio ai sedicesimi di Europa League: qual è lo stato di forma della squadra di Gasperini?
“Lo stato di forma non è dei migliori: la sconfitta di Udine s’è fatta parecchio sentire perché arrivata con una prestazione insufficiente per gran parte della squadra, mentre il pareggio di Limassol è vero che consegna la certezza del passaggio del turno in Europa League, ma quel gol subito al 93′ ha un po’ tagliato le gambe all’entusiasmo che poteva nascere con una vittoria esterna così importante”.

Ma alla fine dei conti manca solo l’aritmetica per centrare il primo obiettivo stagionale, ora la testa è rivolta solo alla Serie A?
“Secondo me no, non sarà così. Per tre motivi: primo, la matematica ancora non premia l’Atalanta; secondo, Gasperini anche se fosse già qualificato non accetterebbe comunque cali di tensione, soprattutto per partite prestigiose come quelle con Everton e Lione; terzo, in palio c’è ancora il primo posto nel girone E che garantirebbe un sorteggio molto più agevole per i sedicesimi di finale”.

L’impegno in Europa League si fa sentire: quella con la SPAL sarà la quarta partita in due settimane, le gambe iniziano ad essere pesanti?
“Sì, qualcuno ha bisogno di tirare il fiato e s’è visto anche giovedì sera contro l’Apollon. Ma diciamo che più che gambe pesanti si può parlare di mancanza di lucidità nei momenti clou delle partite, come successo prima del 90′ giovedì”.

Quindi, considerata anche la partita di settimana prossima a San Siro in casa dell’Inter, c’è possibilità che Gasperini faccia turn-over?
“Qualcosa sicuramente cambierà rispetto alla squadra di giovedì, quando hanno riposato elementi comunque importanti come Toloi e De Roon”.

Visto il rendimento interno dell’Atalanta la squadra di Semplici come può pensare di impensierire i nerazzurri?
“In un periodo così ricco di impegni e di partite importanti credo che l’Atalanta possa essere messa in difficoltà tenendo i ritmi del match alti. Gli uomini di Gasperini non potranno giocare a mille per tutto il tempo, come invece succedeva spesso e volentieri nella passata stagione: gli esempi li abbiamo visti quest’anno a Udine e a Genova contro la Samp, con l’Atalanta che nella ripresa è crollata sul piano fisico”.

Ma la SPAL è andata spesso contro corrente, giocando meglio quando era impegnata con formazioni sulla carta molto più forti, che partita ti aspetti?
“Molto dipenderà, secondo me, da come l’Atalanta entrerà in campo. I nerazzurri hanno vinto partite delicate contro Bologna ed Hellas facendo il minimo indispensabile, e contro la SPAL non se lo potranno permettere”.

Diversi ex Atalanta tra le fila biancazzure: Grassi, Borriello e Paloschi. Con tutta probabilità i primi due non saranno della partita, almeno non dal calcio d’inizio. Paloschi, che non ha lasciato un gran ricordo a Bergamo, invece sì. Credi che giocherà con il dente avvelenato, cercando di prendersi una rivincita?
“Diciamo che Paloschi da avversario ha sempre dato fastidio – sportivamente parlando – all’Atalanta. Che abbia il dente avvelenato oppure no conta poco: i difensori lo dovranno marcare con un occhio di riguardo”.

I tifosi spallini sono pronti ad un altro esodo, sugli spalti ci sarà una bella atmosfera.
“A Bergamo l’atmosfera non manca mai perché i tifosi bergamaschi sono tra i più caldi e passionali d’Italia. Siamo abituati a cornici di pubblico importanti”.

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