La grinta di Fantoni, la leadership di Moreno. Lo strappo decisivo lo firma capitan Cortese

La Bondi, ancora senza Rush lungodegente a causa della distorsione alla caviglia rimediata durante lo scrimmage casalingo contro la Baltur Cento, si impone alla lunga distanza contro Orzinuovi al Palasport di Ferrara. Per 30’ abbondanti la squadra di coach Martelossi ha sempre inseguito, ma non hai mollato e alla fine, grazie al talento dei suoi giocatori, è riuscita a spuntarla. Prestazione, comunque, non esaltante: per 20’ il Kleb ha concesso troppo in difesa, mostrandosi poco propensa alla battaglia continua. Ma la tenacia non manca, così come le qualità dei singoli: decisivi la classe di Hall nei momenti chiave, il cuore e la bravura di Cortese, la costanza di Fantoni sotto le plance e la vena realizzativa di Moreno.

Hall 7: Segna sì, soprattutto nel primo tempo, ma in difesa non si accoppia quasi mai bene ed è spesso fuori tempo, e questo concede canestri facili agli avversari. L’espressione del suo corpo trasuda inquietudine: si dimostra in conflitto con la terna arbitrale, gli avversari e sé stesso perché non riesce a trovare il fondo della retina con regolarità. Comunque, realizza una tripla importantissima a inizio dell’ultimo quarto che permette alla Bondi di mettere la testa avanti nei minuti decisivi. E, nonostante tutto, chiude con l’ennesima doppia-doppia (20 punti e 17 rimbalzi, conditi da 7 falli subiti) e scrive la parola fine all’incontro con la bomba del 82-79 a 43” dalla sirena finale.

Fantoni 7,5: Taglia i capelli a zero però al contrario di Sansone non perde la sua forza. Con mestiere in post-basso segna con discreta continuità ed è uno di quelli che tiene in piedi la baracca nel primo tempo grazie ai suoi canestri. In difesa suda le solite e proverbiali sette camice perché deve far fronte ad avversari molto più atletici ed esplosivi di lui, ma l’esperienza e i fondamentali di cui dispone in attacco gli permettono di chiudere con una doppia-doppia da applausi: 21 punti e 13 rimbalzi, che gli valgono un 30 di valutazione. Bravo, bravissimo.

Molinaro 5,5: Quasi più falli che punti, troppo poco per il tempo in cui è rimasto in campo. In 10′ segna 6 punti. Non si può dire che non si impegni, ma questa sera non trova il modo di dare il proprio contributo in attacco. Nella metà campo difensiva marca con energia e impegno Olasewere ma per risultato ottiene solo dei fischi degli arbitri a sfavore.

Cortese 8: MVP. Se un giocatore segna 9 punti negli ultimi 10’ di partita non può che essere altrimenti. E il suo contributo non è mai mancato in realtà: nel primo tempo assieme a Moreno e Fantoni riesce a far rimanere in scia la Bondi. Ennesima partita sontuosa, questa volta condita da 23 punti a referto. Il tutto marcando sia Sollazzo che Olasewere, le punte di diamante degli avversari. Essenziale.

Venuto 5: Completamente fuori dalla partita: in difesa fa fatica a marcare i suoi avversari, in attacco chiude con una virgola (0/1 da due, 0/4 da dietro l’arco dei 6,75) molto pesante perché parecchi tiri li ha presi piedi per terra e con metri di spazio. È mancato il suo apporto sugli scarichi e anche in regia ha spesso lasciato l’iniziativa nelle mani di un più ispirato Moreno.

Panni 6: Invisibile per 30’ abbondanti. Realizza la bomba del pareggio a 5’40” dalla sirena di fine gara.

Moreno 7,5: Senza alcun dubbio il migliore in campo per il Kleb assieme a capitan Cortese e Fantoni. Parte in quintetto perché Martelossi deve fare di necessità virtù non avendo Rush a disposizione e, finalmente, veste anche i panni del realizzatore oltre che quelli di direttore d’orchestra. Passa praticamente tutti i 20’ del primo tempo a marcare Sollazzo, ma questo non gli impedisce di segnare nel’altra metà campo. Non è costante per tutta la gara ma nei momenti caldi non si nasconde: sua la tripla del primo sorpasso estense nel quarto quarto, benzina per lo sprint finale. Il tabellino parla chiaro: 13 punti (50% da dietro l’arco dei 6,75), 8 assist e 3 rimbalzi. Un giocatore nuovo.

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