Martelossi è soddisfatto: Premiato l’impegno dei ragazzi. Venuto: Era fondamentale vincere

Dopo il successo ottenuto dalla Bondi ai danni dell’Agribertocchi, nella sala stampa del Palasport di Ferrara abbiamo raccolto le impressioni a caldo dei due allenatori. Pienamente soddisfatto Martelossi, mentre sul volto di Crotti traspare una certa delusione per non essere riuscito a portare nelle tasche dell’Agribertocchi due punti che avrebbero fatto molto comodo.

Alberto Martelossi

“Non lo nascondo, sono soddisfatto perché ho visto temperamento e dedizione alla causa nella squadra durante le fasi cruciali della partita. Questo dimostra voglia di vincere, cosa che volevamo fare, a tutti i costi. Ce lo siamo ripetuti ogni singolo giorno della settimana. È stata una partita emozionale, che con tenacia abbiamo portato a casa. Ma non è tutto oro quello che luccica: tecnicamente abbiamo commesso più errori che in altre prestazioni in casa. In difesa continuiamo ad essere troppo attendisti, e sotto questo punto di vista siamo ancora indietro. In trasferta con questo atteggiamento non si vince. Faccio un esempio per fare capire meglio cosa intendo: nel primo tempo Orzinuovi ha prodotto 15 punti da rimbalzi offensivi, ciò rappresenta una mancanza di attenzione e poca durezza mentale e fisica. Non sfruttiamo a pieno le nostre qualità fisiche ed atletiche. Al netto di questi problemi siamo contenti per la mentalità e la consistenza fatte vedere. Un altro appunto lo voglio fare: è necessario che impariamo a leggere le situazioni. Orzinuovi ha cambiato spesso modo di difendere e noi non siamo stati veloci a prendere decisioni in alcuni frangenti, perdendo troppo tempo con la palla in mano a non fare niente. Non va dimenticato che siamo in emergenza, va sempre considerata questa situazione. Prima o poi torneremo alla normalità, intanto riconosco ai ragazzi grande impegno nell’affrontare le avversità in cui versiamo. Errori e banalità però esulano da tutto questo: dobbiamo migliorare la concentrazione, che anche oggi è stata molto altalenante. Non voglio comunque fissare obiettivi: è presto se ci consideriamo ancora in costruzione, vedremo più avanti. Quelli di stasera, comunque, sono due punti fondamentali per tornare in mezzo al gruppo. I lunghi? Sì, bene. Però mi attendo rimbalzi anche dai piccoli, spesso sotto questo aspetto siamo pigri e invece bisogna avere voglia di strapparne uno in più, senza pensare che con Hall in squadra sia tutto più facile nell’esecuzione del fondamentale. Cosa ha fatto la differenza nel finale? Difficile dirlo, penso che ce l’abbia fatta spuntare il fatto che la palla sia finita nelle mani giuste al momento giusto”.

Alessandro Crotti

“Ci è mancato un centesimo per fare una lira. Non ho nulla da rimproverare alla squadra. Partita decisa dagli episodi: il tiro decisivo Hall l’ha fatto da 8 metri. Complimenti a Ferrara che ha disputato una grande partita, ma bravi anche noi a stare in gara fino alla fine in un campo difficile come questo. Ci serva da esperienza, adesso pensiamo alla prossima partita lavorando duro in palestra”.

A seguire anche Marco Venuto, stanco ma soddisfatto per la vittoria sulla neopromossa Orzinuovi, ha espresso le sue considerazioni sulla terza vittoria di Ferrara in questo campionato: “Era una partita troppo importante per noi al fine di muovere la classifica. Tutti si aspettavano una reazione dopo la batosta di Udine, ogni settimana aggiungiamo qualcosa in più alle nostre prestazioni per sopperire all’assenza di Rush, che non deve essere un alibi ma è certamente una difficoltà in più sul nostro cammino. Le altre squadre hanno americani importanti e l’abbiamo visto anche oggi, e ognuno di noi deve mettere quel qualcosa in più per portare a casa i due punti fino a quando Erik non tornerà in campo. Il momento decisivo della partita? Quando abbiamo alzato l’intensità in difesa nel secondo tempo siamo riusciti ad imporci a rimbalzo dove invece siamo mancati nei primi 20 minuti. Per vincere le partite bisogna fare canestro, è vero, ma è soprattutto col lavoro sporco che oggi l’abbiamo portata a casa”.

con la collaborazione di Jacopo Cavallini

 

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