Schiattarella pronto a rientrare in azione: 352 o 442 non fa differenza, conta la prestazione

In occasione dell’apertura del nuovo Macron Store presso il DeltaPo Outlet di Occhiobello, ci è stato concesso di scambiare qualche parola con Pasquale Schiattarella, che ha approfittato dell’occasione per offrire le proprie impressioni sulla prossima gara, sul momento della SPAL, sulle recenti novità in materia di disposizione tattica.

Pasquale, l’ultima partita l’hai vista da fuori (il centrocampista era squalificato per somma di ammonizioni). La squadra sembra in crescita, che impressioni hai avuto?
“Guardare la partita da fuori è sempre diverso. Abbiamo fatto una grande prestazione, su un campo difficile, ma la cosa più importante è che siamo riusciti a dare continuità alla partita che avevamo fatto in casa con il Genoa. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare a lottare e a soffrire perché sappiamo che è dura e domenica affronteremo un avversario ancora più difficile. Ma ci siamo allenati bene, sfruttando al meglio la sosta, e siamo pronti per questa gara”.

Da parte tua quanta voglia c’è di tornare in campo?
“Quella non è mai mancata. Ma la cosa più importante è la voglia di stare insieme perché in questo momento conta stare compatti a livello di gruppo e far più punti possibile”.

A inizio stagione avevi detto che ti eri pentito quando, nella tua prima parte di carriera, eri arrivato in A e avevi deciso di scendere in B. Adesso che l’hai ritrovata, la stai vivendo da vero protagonista.
“La Serie A è il massimo del calcio, quindi me la tengo stretta. A Ferrara poi mi trovo benissimo. Conosco l’ambiente già dall’anno scorso e so che c’è voglia di far bene. Personalmente ho voglia di togliermi delle soddisfazioni con questa maglia e dare continuità a un progetto importante”.

Domenica può essere una partita che si deciderà a centrocampo?
“Può darsi. È una partita come le altre, dove dobbiamo correre e ringhiare più degli avversari per mettere in cassaforte punti importanti. Dobbiamo fare tutti una buona prestazione”.

Il mister sta provando sempre più spesso il 4-4-2, soprattutto a partita in corso. Come ti trovi come centrocampista di destra?
“Personalmente è un ruolo che ho già svolto negli anni passati. Il mister ci vede tutti i giorni e conosce bene le caratteristiche di ognuno di noi.  Sappiamo tutti quanto sia astuto a preparare la partita e anche domenica saprà come comportarsi. Il 4-4-2 ha portato risultati positivi, ma anche prima abbiamo fatto bene. L’importante è fare una buona prestazione, al di là del modulo”.

Ti aspettavi una classifica diversa a questo punto della stagione?
“Io sto coi piedi per terra. Come ci siamo detti il giorno della presentazione, c’è da soffrire e l’obiettivo è mantenere la categoria. Se ci mettiamo a volare alto ci mettiamo un secondo a tornare giù, come già successo nelle prime giornate di campionato. Dobbiamo volare basso e cercare di ottenere il massimo”.

 

foto di Alessia Ietro

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