Dai miracoli di Sorrentino agli errori dei singoli in difesa: le chiavi del KO del Bentegodi

La SPAL torna dal Bentegodi con una sconfitta difficile da digerire. Dopo un primo tempo di alto livello, gli uomini di Leonardo Semplici hanno incassato il prepotente ritorno del Chievo, che con due gol di Inglese ha strappato i tre punti. Prestazione dal doppio volto in casa biancazzurra, nel dettaglio le valutazioni dei singoli.

GOMIS 6,5 – Gioca alto, quasi in posizione da libero, e la scelta è azzeccatissima perché tutte le palle che scavalcano la difesa sono sue e che debba intervenire di piede, di testa o di anca fa poca differenza. Splendido nell’uscita bassa che chiude la porta a Inglese dopo un rimpallo fortuito, mentre sui due gol può far poco.

VAISANEN 5 – Spedito in campo da titolare dopo più di un mese (l’ultima in casa con il Sassuolo), si dimostra per gran parte della partita attento e reattivo, ma l’indecisione mista a leggerezza con cui affronta Inglese in occasione del 2-1 veronese è grave perché in uno contro uno dovrebbe farsi rispettare di più, soprattutto nel corpo a corpo. (Dal 39′ s.t. SCHIAVON ng – Pochi minuti nell’assalto finale)

VICARI 6 – Svetta su quasi tutti i palloni alti che gravitano attorno alla sua zona di competenza. Parte spazzando l’area stile anni Sessanta, ma col passare dei minuti acquisisce sempre più sicurezza. Peccato per un secondo tempo non all’altezza della situazione, al pari di tutti i compagni di reparto, presi in mezzo dall’arrembante assedio silenzioso del Chievo.

FELIPE 5 – La gamba ce la mette sempre e se riesce si prende pure il lusso di ripartire palla al piede. In più di una circostanza, però, pecca di sicurezza e per poco, dopo un rinvio sbilenco, non manda in porta Inglese, costringendo Gomis agli straordinari. Per sua sfortuna è protagonista in entrambi i gol del Chievo, prima perdendo il duello fisico con Pellissier che spalanca la porta a Inglese, poi con un’uscita troppo avventata su Birsa nell’azione del 2-1.

LAZZARI 6,5 – Una partita come non se ne vedevano da tempo. Questa volta la sua corsa non è confusionaria e fine a se stessa, anzi, aggredisce lo spazio appena ne ha l’opportunità con grandissima efficacia e non è un caso che la sfortunata deviazione di Cesar nella propria porta arrivi dopo una sua cavalcata. La ripresa è difficile per tutti, Manuel compreso, che deve pensare più a dar man forte alla difesa che a pungere in attacco.

SCHIATTARELLA 6,5 – Per la prima volta nella posizione di regista vista l’assenza di Viviani, ma il rendimento di Pasquale è oltre la media. Tiene bene la posizione e senza mai strafare garantisce alla squadra copertura e geometrie. Peccato non possa permettersi di sganciarsi più di tanto in zona offensiva, la sua intelligenza avrebbe fatto comodo. Esce stremato dopo aver fatto bella figura. (Dal 31′ s.t. MORA 5,5 – Entra e si prende subito un giallo, forse immeritato. Soffre nel finale ed è costretto ad alzare bandiera bianca dopo il raddoppio di Inglese).

GRASSI 6,5 – Sembrava dovesse essere lui il regista di riserva e invece Semplici lo piazza nel ruolo di mezzala destra, al fianco di Lazzari. Ha muscoli e corsa per mettere in costante apprensione il centrocampo del Chievo, in costante inferiorità numerica e, per questo, sempre in affanno. Va anche vicino al gol, ma Sorrentino è super nella circostanza.

RIZZO 5,5 – L’inizio non è dei migliori. La SPAL spesso si affida alla sua tecnica ma gli errori sono tanti, soprattutto quando c’è da far salire la squadra. Prova ad inventarsi qualcosa ma è anche sfortunato perché sulla sua strada trova un Sorrentino versione Superman. Forse rende meglio da subentrante.

MATTIELLO 6 – Ex di turno insieme a Paloschi, galoppa come un pazzo sulla sinistra con la sua solita andatura caracollante, ma le leve chilometriche gli permettono talvolta di guadagnare un tempo di gioco. Si sgancia con regolarità e dà il suo apporto anche in avanti, indovinando qualche dribbling che in pochi pensavano potesse avere nelle corde. Come per i compagni, i secondi 45′ sono tutta un’altra storia e al triplice fischio la testa è mestamente bassa.

BONAZZOLI 6 – Alla prima da titolare non delude per il gran movimento sul fronte offensivo. Ha sui piedi una bella palla gol, ma Sorrentino gli dice di no con un intervento provvidenziale che, ai fini del risultato, si rivelerà decisivo. Discreta l’intesa con Paloschi, esperimento che potrà tornare più che utile in futuro. (Dal 25′ s.t. FLOCCARI 5,5 – Non riesce mai a mettersi in mostra).

PALOSCHI 5,5 – Sente molto la partita e non potrebbe che essere altrimenti visti i 42 gol in A con la maglia del Chievo. E’ un motorino instancabile, alle volte anche troppo frenetico, ma ha il merito di tenere in costante apprensione Cesar e Tomovic. Alla lunga risente della mancanza di un uomo alle sue spalle capace di fornirgli palloni interessanti e non trova mai la via della porta.

SEMPLICI 5,5 – Giusta la scelta di riproporre dall’inizio il 3-5-2, modulo ideale per mettere alle strette il Chievo Verona nella zona più delicata, il centrocampo. Il rendimento della sua squadra gli dà ragione e alla fine è Maran a doversi adattare nel primo tempo, disegnando un 4-4-2 d’emergenza. Ma nella ripresa la musica cambia totalmente, i padroni di casa alzano sensibilmente il baricentro e la SPAL perde lucidità, incassando due gol che le negano di tornare a casa quantomeno con un punto prezioso in tasca. Ha come attenuante l’assenza di tante pedine importanti che forse gli avrebbero permesso di rimediare ad una situazione impensabile fino all’intervallo.

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