Paloschi decide la partitella in famiglia, al suo fianco potrebbe tornare un pimpante Antenucci

Ultimo allenamento a porte aperte per la SPAL di mister Semplici, attesa dalla cruciale sfida salvezza di domenica contro l’Hellas Verona. Non si registrano sostanziali novità rispetto ai due giorni precedenti, col gruppo presente in quasi la totalità dei suoi membri ad eccezione di Pa Konate, sempre ai box per l’infortunio al piede, e di Pippo Costa, presente sul campo d’allenamento ma ancora in fase di recupero. Non hanno preso parte alla seduta anche Bellemo, Poluzzi e Felipe, con quest’ultimo comunque non convocabile causa squalifica dopo l’espulsione di Roma.

Nelle prime battute la truppa è stata suddivisa in due squadre: da una parte, con la pettorina gialla, Gomis (che si è alternato inizialmente con Meret), Vicari, Cremonesi, Lazzari, Mora, Grassi, Vitale, Schiavon, Floccari e Paloschi, mentre con la normale tuta blu Marchegiani, Salamon, Della Giovanna, Vaisanen, Viviani, Rizzo, Mattiello, Schiattarella, Bonazzoli, Borriello  e Antenucci. La prima esercitazione ha riguardato una serie di schemi palla a terra, focalizzati sulla costruzione di azioni laterali per arrivare poi alla conclusione degli attaccanti. In seguito si è passati ad una serie di mini-sfide a campo ridotto, con l’obbiettivo di raggiungere il numero minimo di cinquanta passaggi e di migliorare la fase di pressing quando la palla è tra i piedi avversari.

Nell’ultima mezz’ora spazio poi alla partitella vera e propria, decisa da un gol di Paloschi e contraddistinta da un Mirco Antenucci pimpante, ormai completamente ristabilito dopo l’infortunio. In vista della sfida di domenica, l’attaccante di Roccavivara si candida per una maglia da titolare al fianco dello stesso Paloschi, mentre Floccari e Borriello sembrano partire leggermente dietro. Da risolvere anche i dubbi riguardanti la linea difensiva a tre, dove fino a questo momento l’unico certo del posto sembra essere Francesco Vicari, con Salamon che potrebbe giocare opportunamente mascherato.

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