Il tempo dell’adattamento è finito, Semplici chiede i punti: E’ ora che escano le qualità

Cambia la categoria, ma l’avversario è sempre lo stesso. La SPAL ritrova l’Hellas Verona ad una promozione di distanza e proprio nel periodo più delicato della stagione, appena prima di un doppio scontro salvezza che coinvolgerà anche il Benevento nella prossima giornata. Ma Leonardo Semplici, nella consueta conferenza stampa della vigilia, preferisce fare un passo alla volta: “Pensiamo esclusivamente al Verona, ci siamo preparati al meglio per fare una bella partita ma soprattutto per portare a casa punti importanti”.
Come arriva la squadra al confronto con gli scaligeri? “I ragazzi sono consapevoli di cosa c’è in palio e sanno cosa devono fare per avere la meglio di questo Hellas. Proveremo a fare la gara e a mettere i nostri attaccanti nelle condizioni di segnare. Non mi interessa la prestazione dei singoli ma della squadra, perché veniamo da un periodo di adattamento ormai finito. E’ ora che escano le qualità del gruppo”.

Tanti i dubbi di formazione, soprattutto in attacco, con il rientrante Antenucci che scalpita per ritrovare spazio dopo l’infortunio al polpaccio: “E’ tornato da una settimana, sta bene. Così come sta bene anche Floccari. Dovrò fare delle scelte, senza dimenticare le altre punte a mia disposizione. Servirà equilibrio, per questo sarà mio compito schierare una formazione che mi dia garanzie sia fisiche che tattiche senza rischiare sbilanciamenti pericolosi”. In difesa ci sono meno soluzioni: “Felipe non ci sarà per squalifica, ma Salamon ha recuperato”. Anche Meret tra i convocati, con Poluzzi fermo per infortunio.
Un rapido sguardo all’Hellas, sicuramente convalescente dopo la brutta sconfitta interna contro il Genoa: “Che Verona mi aspetto? Sta giocando un discreto calcio e fuori casa è sta impressionando forse più che al Bentegodi. E’ una squadra di valore con tanta esperienza e qualità. Mi aspetto una partita difficile, ma sono sereno. I miei ragazzi hanno fatto tesoro degli errori e del percorso fatto fino a questo momento”. Nell’attacco di Pecchia è ancora in dubbio la presenza di Pazzini, convocato ma non al top della condizione: “Che ci sia o meno cambia poco, mi interesso solo della mia squadra, che deve rispettare l’avversario ma senza affrontarlo con timore. Per questo motivo sarà importante l’approccio alla partita”.

La sfida salvezza segue la sconfitta di Roma, caratterizzata soprattutto dalle esternazioni piuttosto polemiche del ds Vagnati a proposito dei presunti torti arbitrali subiti dalla SPAL. Risultato? Domenica il fischietto dell’incontro sarà l’internazionale Rocchi, il più esperto tra gli arbitri attualmente in attività in Italia: “La società ha ritenuto opportuno fare quelle dichiarazioni in base al momento particolare che stiamo attraversando, ma all’Olimpico non abbiamo perso per colpa dell’arbitro, la Roma si è dimostrata più forte. Non dobbiamo crearci alibi, il nostro obiettivo dev’essere unicamente quello di giocare al meglio i prossimi 95′. In ogni caso non sono mai stato abituato a parlare degli arbitri e non inizierò ora a farlo. Sono sicuro che ognuno domani farà del suo meglio in campo”.

Sulla corsa salvezza, animata dal primo punto in classifica trovato dal Benevento e dai tanti avvicendamenti in panchina, ultimo in ordine di tempo quello tra Nicola e Zenga a Crotone: “Mi auguro che tutti questi cambi possano agevolarci, vuol dire che da altre parti ci sono problemi. Ma io devo guardare in casa mia, siamo consapevoli di aver trovato tante difficoltà fino ad oggi e spero che ci servano da sprone per migliorarci. Impensieriti da un eventuale rientro del Benevento? Non ci penso, siamo concentrati su Verona, è una partita importante ma non decisiva”.
Una curiosità. La sfida con l’Hellas cade nella settimana del terzo anno dall’arrivo di Semplici a Ferrara e alla SPAL: “Il mio percorso è stato pieno di gioie, caratterizzato da una crescita collettiva e oggi essere qui a festeggiare è per me motivo di grande onore e orgoglio e mi auguro di poter continuare questa mia avventura in cui ho provato a dare il meglio di me stesso”.

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