Martelossi chiede perfezione: Serve più attenzione per i dettagli. Mi è piaciuto lo spirito di squadra

Martelossi soddisfatto? Neanche per idea. O meglio, è una mezza verità. Dopo la vittoria debordante su Bergamo, concentrarsi troppo sui lati positivi sarebbe troppo facile, così il coach del Kleb Ferrara preferisce partire dalle note dolenti nel suo intervento post partita. Cosa, invece, di buono può trovare Ciocca da una sconfitta con 45 punti di differenza tra una squadra e l’altra?

ALBERTO MARTELOSSI
“Da un punto di vista difensivo, di determinazione e di attenzione a certi dettagli sono molto preoccupato perché non siamo entrati in campo con la giusta cattiveria per annullare l’avversario nei duelli individuali. Lavoreremo in fretta per migliorare questo aspetto. Poi la partita ha preso la strada di Ferrara grazie a qualche palla vagante e alle alte percentuali del nostro tiro che non sono mai calate. Il resto ovviamente è stato molto positivo: lo spirito di squadra, il modo di coprire il campo e altre cose che in passato erano mancate. Sarebbe stato meglio tenere qualche bomba in più per il futuro, ma non ci siamo mai disuniti nonostante qualche furbizia di Bergamo. Adesso il calendario è serrato e non possiamo permetterci cali di concentrazione. Analizzeremo la partita con calma nel suo complesso, sottolineando ciò che c’è sicuramente stato di buono, ma anche le cose negative”.

CESARE CIOCCA
“Mi scuso con tutte le persone venute al palasport perché credo che la mia squadra abbia offerto una partita inqualificabile. Fatico a spiegare quello che è successo. Siamo sicuramente tecnicamente inferiori rispetto ad altre formazioni meglio attrezzate, ma non dobbiamo esserlo anche sul piano della cattiveria agonistica. Dispiace, lavoreremo molto su questo aspetto, ma ultimamente in trasferta siamo sempre impresentabili e solamente con il coltello tra i denti potremo salvarci. Comunque il Kleb è un’ottima formazione e difficilmente cederà il passo in casa. Magari manca qualcosa a livello di profondità della panchina, ma con una rotazione in più sarebbe da primissimi posti”.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0