Allenatori a confronto. Semplici: Sbagliamo, ma reagiamo. Miha: Punti persi per colpa nostra

Un’altra rimonta, questa volta contro il Torino. Leonardo Semplici si gode la bella reazione della sua SPAL e si mette in tasca un punto pesante, anche se il rammarico per il pessimo inizio è notevole. Deluso e arrabbiato, invece, Sinisa Mihajlovic, che aveva assaporato il successo grazie al doppio vantaggio dopo 10′, salvo poi vedere i suoi rimettere in partita i biancazzurri con due falli ingenui costati poi molto cari.

LEONARDO SEMPLICI
Purtroppo ripetiamo continuamente gli stessi errori. L’inizio è stato difficile e poi la strada si è inevitabilmente messa in salita contro una squadra forte come il Torino. Però i ragazzi hanno dimostrato carattere, mettendo in evidenza le loro qualità. La reazione è stata ottima e devo fare complimenti a tutti“. Ancora decisiva una ripresa disputata ad altissimo livello: “La rimonta è stata straordinaria e ci deve dare fiducia per quello che è il nostro obiettivo. Però dobbiamo analizzare gli errori che facciamo, ma sono sicuro che riusciremo a migliorare“. Due topiche nei primi 10′ sembravano indirizzare la partita verso Torino: “Credo siano dovute ad un calo di concentrazione, oltre che ad errori dei singoli. Ci stiamo lavorando per far capire ai ragazzi quali sono le giuste letture da fare nelle singole giocate. Ma abbiamo fiducia di poter crescere e questa è stata una delle più belle partite da inizio campionato, perché con voglia abbiamo recuperato una partita nata male. Forse avremmo anche potuto vincerla, ma vista l’occasione di Belotti nel finale non possiamo lamentarci. Certo, alcune disattenzioni non ce le possiamo permettere“. Da sottolineare, però, come ancora una volta la SPAL abbia iniziato il match in maniera troppo molle: “Abbiamo diverse fasi di difficoltà, ma in passato siamo stati costruiti per giocare un certo tipo di calcio. Quest’anno non ci è sempre possibile e a volte pecchiamo in qualità. I gol presi? Vogliamo giocare quando non c’è lo spazio, è un aspetto negativo, ma la prestazione nel complesso è stata ottima e in futuro dovremo mettere a frutto l’esperienza fatta in questo girone d’andata“. Più la soddisfazione per aver rimesso in piedi una partita maledetta o il rimpianto per una vittoria sfumata nonostante le buone sensazioni della vigilia? “E’ la prima volta che sono veramente contento di quello che ho visto, ho grande fiducia e voglio trasmetterla a tutto il gruppo. I nostri tifosi ci hanno dato una grossa mano ed è importante reagire a situazioni complicate come quella di oggi“. Capitolo mercato: serve un difensore? “Di questo argomento non parlo, penso ai ragazzi che ho a disposizione che so per certo che stanno dando tutto. Sta a noi eliminare, o limitare, i difetti per far sì che vengano fuori le qualità dei singoli. Vogliamo metterci sempre in discussione per andare anche oltre i nostri limiti“.

SINISA MIHAJLOVIC
Sono molto deluso perché siamo partiti bene e potevamo sia gestire la gara sia chiuderla, invece non siamo stati capaci di fare nessuna delle due cose. La SPAL è stata brava, ma se non abbiamo vinto è solo colpa nostra. Parliamo sempre di non fare falli stupidi, sappiamo della forza della SPAL nei calci piazzati e alla fine abbiamo pagato caro alcuni errori. Il rigore? Non ho capito come si usa questo VAR. Quando l’arbitro in partita decide che non è rigore allora gli assistenti al VAR non devono intervenire. Sarà sfortuna, ma al di là di questo le colpe sono solo nostre“. Dopo l’intervallo il Torino ha subito il ritorno della SPAL: “Quando i giocatori devono fare la differenza non la fanno, è semplice. Sapevamo che i nostri avversari erano bravi sulle seconde palle e chi doveva fare di più non ha risposto presente. Peccato perché dopo il 2-2 ho sentito proprio la sensazione che fosse tardi per sperare in qualcosa di più. Troppo chiusi nel secondo tempo? Abbiamo preso due gol su palle inattive, ci sta che con entusiasmo la SPAL esca alla distanza. Ripeto, non abbiamo fatto bene, e parlo di ogni reparto. Salvo solo Sirigu e Iago Falque. E’ dura accettare di pareggiare senza concedere grandi occasioni, ma dobbiamo limitare gli errori banali che ci penalizzano e oggi ci ritroviamo a parlare di due punti buttati via. Per noi era sì un esame di maturità, ma non diverso dagli altri impegni. Quel che è certo è che non possiamo fare un passo avanti e poi due indietro e partite come queste sono alla nostra portata. Ma vincere sulla carta è un conto, strappare i tre punti in campo un altro“. Chiusura su Bonifazi, rimasto a Torino la scorsa estate proprio per volere di Mihajlovic, ma ancora a secco di minuti in campionato: “E’ un giocatore che può diventare un potenziale titolare, ha grandi qualità. Ma purtroppo non riesce ad allenarsi con continuità per via di qualche infortunio di troppo. Avevo anche pensato di farlo esordire, ma i problemi fisici lo hanno limitato”. E la SPAL sogna un suo ritorno a Ferrara.

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