Fare la partita a Marassi? Per Semplici si può: Carattere e qualità ci sono, ma basta errori

Il girone d’andata della SPAL e al contempo il 2017 calcistico vanno in archivio in un colpo solo con un’affascinante trasferta a Genova sponda Doria. Mister Semplici confida nello spirito battagliero sfoggiato nei momenti critici delle sfide con Hellas, Benevento e Torino per entrare nell’anno nuovo con qualche certezza in più, oltre che qualche punto che di sicuro non fa certo male.

Nella conferenza stampa di presentazione il tecnico biancazzurro ha dato il bollettino dall’infermeria e la notizia principale riguarda la defezione di Marco Borriello: l’attaccante si è fermato giovedì per un problema al polpaccio. La prima risonanza magnetica ha evidenziato un ematoma e quindi – per usare le parole del mister – “andrà valutato meglio il 31, al ritorno da Genova”. Con lui rimarranno fuori Poluzzi, Costa, Pa Konate e Vaisanen. Cremonesi è alle prese con l’influenza. Arruolabile Felipe dopo venti giorni d’assenza, così come Schiattarella che ha superato i postumi di una botta presa la scorsa settimana. “A parte gli infortuni la condizione atletica generale è buona – ha detto Semplici – altrimenti non avremmo avuto le forze per recuperare le ultime partite”.

“Per noi arriva un’altra partita difficilissima: la Samp ha un organico forte e organizzato, caratterizzato da grandi individualità. Spero che la SPAL possa fare una partita da SPAL, eliminando gli errori che facciamo spesso e che ci obbligano a dover rincorrere. Vogliamo fare punti e finire l’annata nel migliore dei modi” ha esordito Semplici sul tema-avversari. “Chiaro che la Samp ha un potenziale offensivo notevole, anche domenica scorsa a Napoli ha fatto due gol creando i presupposti per farne altri. Per fare punti ci servirà una prestazione sopra le righe come è richiesta contro squadre di grande valore”.
Lecito quindi pensare ad un approccio prettamente difensivo. Che però viene smentito, almeno in partenza, dallo stesso mister: “Spero che la SPAL possa dimostrare il piglio delle ultime partite, senza aspettare di andare sotto e  provando a fare la gara. Io credo che la squadra sia matura a sufficienza per provare a fare la partita, lo abbiamo dimostrato nelle ultime tre partite quando eravamo sotto pressione. Col Torino in particolare abbiamo fatto una delle prestazioni migliori della stagione: oltre al carattere abbiamo dimostrato qualità tecniche e organizzazione che possono mettere in difficoltà squadre più forti di noi”.

Fare la partita implica avere anche personalità e spirito di squadra, doti che la SPAL sembra aver coltivato dopo un periodo di assestamento: “Forse ci manca un po’ di malizia – sottolinea Semplici – perché con un po’ di scaltrezza certi gol, come quelli di sabato scorso, si potevano evitare. Però senz’altro abbiamo acquisito maggiore consapevolezza e sicurezza e questo fa sì che anche di fronte a delle difficoltà la squadra riparta come se nulla fosse accaduto. E’ una caratteristica fondamentale per una squadra che si deve salvare. Farsi scoraggiare da un risultato può avere solo effetti negativi, invece noi dobbiamo lottare fino alla fine al meglio delle nostre possibilità. Nell’ultimo periodo abbiamo dimostrato carattere, fisicità e anche idee: questo ci dà la convinzione di potercela giocare con tutti”.

Si è parlato anche di singoli in conferenza stampa. Dal genovese Rizzo che torna a casa per un giorno (“Lo ritengo importante, anche a partita in corso”), a Grassi che si sta imponendo come elemento fondamentale (“E’ cresciuto sia fisicamente che tatticamente”), a Oikonomou che sembra essere retrocesso nelle gerarchie della difesa pur avendo smaltito i problemi fisici: “Non credo sia giusto dire che non mi ha convinto, semplicemente ho fatto scelte utili al nostro modo di interpretare la gara. Nulla toglie che sia un ottimo giocatore, ha avuto le sue opportunità e ne avrà ancora in avanti. Penso di aver dimostrato negli anni che non lascio nessuno indietro, sta ai ragazzi approfittare delle occasioni che hanno per mettersi in mostra”.

Immancabile una sortita sui temi del mercato, anche se il mister ha confermato di volersene tenere fuori. La notizia è che fino alla partita con la Lazio (6 gennaio) non ci saranno cambiamenti di sorta: “Non credo ci si debbano aspettare movimenti in entrata o in uscita da qui alla prima di ritorno. Io voglio rimanere concentrato sulle prossime due partite che ci aspettano, poi ci siederemo con la società e cercheremo di capire cosa può essere utile per il raggiungimento della salvezza, sia sul fronte acquisti sia su quello delle cessioni”.

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