Prima del rigore viene l’errore. Semplici: Ingenuità imperdonabili anche in Eccellenza

Una sconfitta surreale. E’ questo lo scenario cui deve far fronte Leonardo Semplici dopo aver visto la sua squadra disputare un’ottima partita al Ferraris contro la più quotata Sampdoria. Un punto sarebbe stato più che meritato dopo 90′ di lotta, ma a festeggiare quasi senza aspettarselo è Marco Giampaolo, che ritrova la vittoria in pieno recupero ma non risparmia durissime critiche al pessimo manto erboso.

LEONARDO SEMPLICI
“C’è grande dispiacere per il risultato finale, perché la prestazione fino al 92′ è stata sicuramente positiva. Abbiamo limitato la Samp a lungo e creato anche i presupposti per andare in vantaggio, salvo poi veder sfumare tutto per colpa di un errore che in A, ma anche in Eccellenza, non si può commettere perché gli avversari sono lì proprio per approfittarne”. Si interrompe così una striscia di tre risultati utili consecutivi: “Per noi era di vitale importanza dare continuità al nostro momento. Purtroppo le solite disattenzioni ce lo hanno proibito, dobbiamo migliorare nella mentalità senza concedere regali. Il rigore per il fallo di Viviani? Preferisco stare zitto, è meglio così. Devo pensare a migliorare l’atteggiamento dei miei giocatori, è questo il mio lavoro. Diciamo che siamo stati sfortunati, ma non vogliamo piangerci addosso, nonostante ci dicano che il penalty non ci fosse assolutamente”. Sulla prestazione confortante: “Ho visto una SPAL continua. La prova mi è piaciuta molto, abbiamo giocato alla pari con una delle migliori squadre del campionato. Queste partite si decidono nelle virgole e con un errore del singolo abbiamo vanificato tutto ciò che di buono avevamo fatto in precedenza”. Al netto del risultato di Hellas Verona-Juventus nel posticipo serale, sembra proprio che la corsa salvezza veda coinvolte Crotone, SPAL, Hellas e Benevento: “Credo proprio che sia così, è questo il nostro campionato. Dispiace perché oggi abbiamo fatto una bella gara e non aver portato via punti da Marassi oggi dispiace molto. Bilancio di fine girone d’andata? Se guardo a come eravamo abituati uno o due anni fa è dura (ride; ndr), ma in A funziona così. Le difficoltà ci sono e devo elogiare il gruppo che ha sempre creduto nel nostro lavoro. La differenza di valori tra B e A è enorme, ma le ultime prestazioni ci danno fiducia. Ora pensiamo alla Lazio e solo in seguito vedremo come agire, anche in chiave mercato”. Bollettino medico sulle condizioni di Grassi e Vicari, entrambi costretti a lasciare anzitempo il terreno di gioco per infortunio: “Grassi ha sentito tirare un muscolo, l’ho tolto per precauzione. Ovviamente speriamo che non sia nulla di grave. Per Vicari le condizioni dopo il colpo alla testa sono rassicuranti”.

MARCO GIAMPAOLO
“Sono incazzato perché per giocar bene ci vuole qualità nei giocatori e anche nel campo. Purtroppo il nostro manto erboso fa cagare e favorisce la squadra che si deve difendere. A noi così tocca forzare le giocate e snaturare quella che è la nostra impostazione tecnica. Nella ripresa abbiamo mischiato le carte in tavola, ma scordatevi di rivedere tutte le cose buona fatte a inizio anno. Oggi non posso fare un’analisi tecnica, ma solo caratteriale, era impossibile fare tre passaggi consecutivi, si è basato tutto sulle seconde palle e sui calci piazzati. La Samp non è abituata a giocare così, mentre la SPAL ha in Viviani un fuoriclasse assoluto sulle palle da fermo, per questo i ragazzi sono stati straordinari a vincere. La vittoria nasconde i problemi? No, assolutamente, perché se non avessimo vinto sarebbero arrivate critiche da girare, invece, al campo. Caratterialmente siamo stati bravi, poco palleggio, tanto cuore facendo solamente poco del nostro repertorio perché noi non ci alleniamo per mostrare questo tipo di calcio. Noi stanchi? No, la reattività deriva dalla scorrevolezza della palla. Il rigore? Non l’ho rivisto, ma l’arbitro era vicinissimo all’azione”.

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