Mihajlovic esonerato dal Torino. Finora i numeri danno ragione ai club che cambiano

Sembrava che il girone d’andata potesse chiudersi con solo (si fa per dire) sette cambi di panchina, invece in extremis è arrivato anche l’esonero di Sinisa Mihajlovic da parte del Torino. Una decisione che la società granata ha preso dopo la sconfitta nei quarti di finale di Tim Cup contro la Juventus (2-0) e che probabilmente – a giudizio degli addetti ai lavori piemontesi – covava già da un po’ di tempo. Si parla di Walter Mazzarri come principale candidato per la sua sostituzione. Attualmente il Torino occupa il decimo posto in classifica, a cinque punti di distanza dal primo posto utile per una qualificazione alle coppe europee. Nell’ultimo mese ha collezionato una vittoria, tre pareggi e una sconfitta. In casa non vince dal 29 ottobre scorso.

La speranza del presidente Cairo è che il cambio possa dare dei benefici come avvenuto nella maggior parte dei casi nella serie A di quest’anno. Se si fa eccezione per i casi di Gattuso al Milan e Zenga al Crotone, tutti gli allenatori subentrati in corsa hanno finora dimostrato di poter risollevare le sorti delle squadre a loro affidate, ovviamente con misure diverse. Si va dalla straordinaria performance di Oddo a Udine che sta macinando una media di due punti e mezzo a partita, ai piccoli progressi mostrati dal Benevento di De Zerbi.

Cagliari
1-8 Rastelli: 0,75 punti a partita
9 Lopez: PVPVVPNNPPV (1,27)

Benevento
1-9 Baroni: 0 punti a partita
10 De Zerbi: PPPPPNPPPV (0,4)

Genoa
1-12 Juric: 0,5 punti a partita
13 Ballardini: VNVPNVN (1,71)

Udinese
1-13 Delneri: 0,92 punti a partita
14 Oddo: PVVVVV (2,50)

Sassuolo
1-14 Bucchi: 0,78 punti a partita
15 Iachini: PVVVN (2,00)

Milan
1-14 Montella: 1,42 punti a partita
15 Gattuso: NVPPN (1,00)

Crotone
1-15 Nicola: 0,80 punti a partita
16 Zenga: PVPP (0,75)

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