Uno sguardo oltre al risultato: perché anche quando ne prendi cinque c’è tanto da vedere

Ma dico, davvero voi avete visto una goleada? Cioè, avete visto solo le cinque pappine che la Lazio c’ha rifilato? Avete visto solo Immobile farci quattro goal di fronte ad una difesa immobile? Avete visto il selfie che s’è fatto sotto al curvino? Un sacco di mister, esperti mondiali di moduli, 442, 343, 352. Ieri avremmo perso anche con il 555 e la bi-zona di Oronzo Canà. Io invece ho visto un sacco di cose. Ho visto il capitano fare ammattire la difesa della più bella squadra che abbia solcato il Mazza, a parere mio, da quando io lo frequento. Ho visto Lazzarino mordere e scappare da un gigante con due spalle come un armadio a muro. Ho visto Rizzo andare via di tacco, ho visto un palo in seguito ad una super punizione di Viviani, ho visto un goal annullato (giustamente), ho visto Ante7 sfiorare il 3-3. Questa roba qua, io ho visto.

Ho visto un brindisi tra me e mio cognato, di fronte al bar lato casa del custode, un altro brindisi con un super esponente della sezione 2 di Picche, un abbraccio ed un paio di baci ad un avvocato con la barba bianca (mio compagno di classe alle elementari), un sacco di pacche sulle spalle con amici, il sogno di riaprire in cooperativa il… Bar Trentino. Pure ho avuto i complimenti, immeritati, di un paio di ragazzi per quello che scrivo (!). Tutta sta roba, io ho visto ieri. La difesa? Dice il tecnico da stadio: improponibile. Dico io, che poco capisco, ma avete mai giocato contro gente, molto, ma molto più forte di voi? Io sì. E’ terribile, demotivante, demoralizzante, agghiacciante. Ma, ritornando a ciò che ho visto. Non lo faccio mai, ma fatemi parlare di due dei nostri.

Due esempi:

  1. Il capitano: ha fatto due goal, ne ha sfiorato un terzo, ha corso, recuperato, aggredito, fatto a sportellate coi giganti. Vi pare poco?
  2. Ho visto Manuel, mordere, scappare, sbattere contro una montagna, senza abbattersi mai.

Quindi di che parliamo? Di mercato? Sì, per salvarci dobbiamo fare i miracoli, mettere in rosa tre-quattro titolari. Ma per questo c’è la società ed io ho fiducia. Di che altro volete parlare? Chi c’era nella maledetta partita del 3-6 col Como? Io c’ero e non è paragonabile alle misere cinque pappine di ieri. Quella era serie C, sembrava di vedere una partita San Benedetto vs Sacra famiglia. Ieri ho visto una partita fra due squadre di serie A. Una più forte ed una meno. E con questo? Ho visto l’entusiasmo di una curva (splendida) anche nel secondo tempo. Sorrisi ed abbracci in alta curva, tra gli amici di sempre. Per lunghi tratti l’entusiasmo era simile ad una bolgia, sembrava stessimo vincendo noi. Ma forse noi ed il nostro sogno vinciamo sempre. Noi, non molleremo mai, mai.

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