Sguardo in casa d’altri: i movimenti e le idee di mercato delle altre in lotta per la salvezza

Con il mercato invernale entrato ormai nel vivo in queste prime giornate di sosta, è il caso di fare un po’ il punto della situazione anche in casa d’altri.  Con la classifica che viaggia di pari passo con le telefonate tra i direttori sportivi e i procuratori. Va da sé che chi guarda tutti dall’alto verso il basso – e parliamo di Napoli, Juventus, Inter, Lazio e Roma – ha poco da chiedere a questa sessione riservata alle trattative. Gli ingranaggi sono tutti quanti ben oliati, basta solo qualche innesto mirato per farsi trovare pronti nel momento decisivo, ma le grandi manovre le troviamo altrove.

Non a centro classifica, però, dove Sampdoria, Atalanta, Fiorentina, Udinese e Torino devono pensare più a proteggere i propri gioielli dagli assalti delle big che altro, sperando poi di monetizzare a fine campionato. Certo, l’occasione fa l’uomo ladro, ma di stravolgimenti ne vedremo pochi anche qua. E possiamo essere abbastanza sicuri che anche il Milan, visti i problemi legati proprio alle ingenti spese sostenute la scorsa estate, non parteciperà alla baraonda. Chi deve migliorarsi, invece, sono le squadre che come obiettivo hanno quello di restare in Serie A, e tra queste c’è ovviamente anche la SPAL.

Ma non solo. Se Vagnati sta tenendo d’occhio un discreto numero di giocatori – ne parleremo a parte – anche i colleghi di Crotone, Verona e Benevento si stanno dando da fare per garantire ai rispettivi allenatori rose sicuramente più competitive rispetto a quanto visto finora. Partiamo dall’Hellas, che dopo aver sistemato l’attacco con Matos (dall’Udinese) e Petkovic (dal Bologna), ora deve trovare il giusto sostituto di Caceres, come da copione passato alla Lazio dopo essere stato parcheggiato per motivi di tesseramento al Bentegodi da Tare. Il difensore uruguaiano è stato uno dei baluardi di Pecchia, contribuendo in maniera sostanziosa alla causa pure in fase realizzativa (14 presenze e 3 gol, uno dei quali a Ferrara). Dal Bologna, via Montreal Impact, dovrebbe tornare il difensore rumeno Boldor, mentre sembrano essere obiettivi realizzabili D’Alessandro del Benevento (ma in prestito dall’Atalanta) e Boyé, punta del Torino in cerca di minuti preziosi per esplodere definitivamente. Tutt’altro che scontata la permanenza di Pazzini: il capitano scaligero ha richieste in B e potrebbe cedere alle lusinghe del Parma.

Scendendo solo ed esclusivamente in ordine geografico troviamo il Benevento, che dopo le due vittorie consecutive contro Chievo Verona e Sampdoria proprio appena prima della sosta sembra essere rinato e ora punta più che mai a riagganciarsi al treno salvezza, e senza badare a spese. I campani hanno deciso, Turchia terra di conquista. Da lì è arrivato Sandro, centrocampista brasiliano ex Tottenham con addirittura 17 presenze nella nazionale del suo paese. Anni fa sarebbe stato un vero e proprio botto di mercato anche solo impensabile per le streghe gialloblu, ma il recente passato del centrocampista parla per lui: dopo tanto girovagare in Inghilterra senza trovare fortuna, nel 2017 è arrivato il trasferimento all’Antalyaspor di Samuel Eto’o. Parentesi sicuramente remunerativa a livello economico, ma poco gratificante per un classe ’89. Benevento è la sua occasione per rilanciarsi, forse l’ultima della carriera. A fargli largo potrebbe essere la cessione di Memushaj, vicinissimo al Bari, e anche Puscas potrebbe lasciare la Campania direzione Bergamo: l’Atalanta lo osserva con insistenza. Chi sembra essere in dirittura d’arrivo è Theo Bongonda (1995), esterno destro offensivo del Celta Vigo ma in prestito al Trabzonspor. Altro obiettivo gialloblu è Cheick Diabate (1989), imponente punta centrale con un buon passato nella Ligue 1 francese, ma finito anch’egli nella Super Lig turca nel boom economico calcistico del paese. Finita la cuccagna, è tempo di tornare nel calcio che conta per rimettersi in discussione in un torneo di primissimo livello. In difesa la tentazione si chiama Pisacane, che a Cagliari, dopo il cambio Rastelli-Lopez in panchina, ha perso il posto da titolare.

Chi non sa ancora cosa vuole fare da grande è il Crotone, finito nel caos dopo le dimissioni di Nicola che hanno portato Zenga all’improvviso ritorno su una panchina di A dopo l’amara esperienza sampdoriana del 2015 durata solo pochi mesi prima dell’esonero. Il cambio al timone non ha giovato alla società, che con l’uomo ragno in panchina ha vinto solo una delle 5 partite disputate, e unicamente il mercato sembra poter dare una mano alla causa. Di arrivi ufficiali non ce ne sono ancora, così come di cessioni. Il ritorno di Crisetig dal Bologna è un obiettivo per il centrocampo, mentre il difensore mancino Marco Capuano è ormai prossimo all’approdo in Calabria dopo un interessamento anche della SPAL nei suoi confronti. Il club rossoblu sarebbe felicissimo di riabbracciare Federico Ricci dopo il biennio trascorso allo Scida che ha visto la giovane ala del Sassuolo tra i protagonisti assoluti della storica promozione in A, ma osserva anche le situazioni di D’Alessandro e Benali (Pescara). Il sogno è Edera, polivalente giocatore offensivo del Torino, in rampa di lancio e per il quale un’esperienza in prestito lontano dai colori granata potrebbe essere una giusta soluzione nel suo processo di maturazione.

 

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