Nuovi interpreti, vecchie necessità: Semplici chiede alla SPAL una partita attenta e solida

Una SPAL dal volto rinnovato si presenterà domani alla sfida in casa Udinese. Per la trasferta alla “Dacia Arena” Semplici si dice pronto e vuole che la SPAL dia il meglio, ma è consapevole di dover affrontare una squadra rigenerata dopo la cura Oddo: “Sicuramente noi ripartiamo con grande entusiasmo dopo questa breve pausa” ha spiegato il mister in conferenza stampa. “Sono arrivati giocatori nuovi che abbiamo subito inserito con il piede giusto. Quella contro l’Udinese sarà una partita di non facile interpretazione: da quando hanno cambiato allenatore si sono rigenerati e hanno ottenuto cinque vittorie e un pareggio. Cercheremo attraverso la nostra idea di calcio e le qualità dei giocatori di fare una grande prestazione e ottenere punti”.

Chi non è disponibile e chi ci possiamo aspettare in campo tra i nuovi acquisti?
“Stiamo testando il recupero di Meret, che oggi ha giocato con la Primavera, proprio per capire se si è ristabilito del tutto. Ciò non toglie che siamo tutti molto soddisfatti del lavoro fatto finora da Gomis e gli diamo piena fiducia. Per il prossimo futuro avremo la possibilità di valutare due portieri dello stesso livello, a seconda delle partite e della loro forma fisica potremo capire chi giocherà.  Per quanto riguarda gli infortunati, Borriello ha un problema fisico, così come Salamon e Schiavon che ha un dolore al polpaccio. La società si sta muovendo nelle migliori maniere con i nuovi acquisti, proprio per rinforzare quei ruoli e soprattutto quei reparti che avevano bisogno di una rinnovata linfa. Ho visto bene in allenamento sia Kurtic che Cionek che erano già ben allenati avendo giocato tante partite, mentre Dramé è un po’ più indietro, perché ultimamente si stava allenando con la Berretti. L’intervento dei nuovi giocatori ha rinforzato il centrocampo, questo mi permette di avere più alternative di gioco. In questo momento abbiamo una squadra completa e più omogenea per quel che riguarda il nostro campionato: è ovvio che dobbiamo cercare di completare le parti arretrate in cui abbiamo dimostrato di avere qualche carenza. Arriverà anche Everton Luiz e valuteremo in base ai suoi allenamenti se farlo giocare come mezz’ala o più centrale, ha un’età per giocare in entrambi i ruoli”.

La SPAL torna ad Udine in serie A dopo quarant’anni, che partita si aspetta? In linea con quella dell’andata?
“Mi auguro una gara bella, propositiva e attenta. Abbiamo cercato di lavorare sull’aspetto difensivo con tutta la squadra. Abbiamo provato a ipotizzare al meglio quale partita ci aspetterà domani. Domenica scorsa con la Lazio abbiamo incontrato sicuramente avversari di grande qualità e hanno fatto gol giusti. Quindi quello che mi aspetto dai miei giocatori è massima attenzione e concentrazione. Vorrei più rabbia e fame in quelle situazioni dove ci possiamo permettere di incidere e limitare i valori dell’avversario. Incontreremo una squadra molto fisica e forte, hanno grande gamba e velocità, noi dobbiamo presentarci con attenzione e non farci trovare scoperti, perché loro sono estremamente bravi nelle ripartenze”.

SPAL  e Udinese sono le squadre della serie A che hanno incassato più gol nella prima mezz’ora di gioco (15 la SPAL, 14 l’Udinese). Nel caso della SPAL è un dato che ha qualche significato o lo ritiene casuale?
“Sono stati gol purtroppo frutto di disattenzioni, non tanto di reparto ma singole. Dobbiamo cercare infatti di migliorare l’aspetto della concentrazione in tutta la squadra, che proprio nella prima mezz’ora di gioco dovrebbe essere massimale. Purtroppo abbiamo le nostre pecche, ma stiamo cercando di lavorare al meglio con i ragazzi. Non è stato semplice in certi momenti, con avversari anche molto più forti di noi, riuscire a rimontare. Dobbiamo assolutamente lavorare sull’aspetto della testa più che delle gambe e cercare di limare e smussare certi tipi di disattenzioni”

Il difensore biancazzurro Felipe torna in Friuli dove ha fatto storia ed è amato, che partita si aspetta da un’ex come lui?
“Mi aspetto una buona prestazioni come quelle fatte finora. L’arrivo di qualche connazionale in squadra, anche se lui è ormai italiano a tutti gli effetti, lo può aiutare a familiarizzare. Continuerà certamente a garantire il suo importante apporto alla squadra come ha sempre fatto”.

In settimana ha partecipato alla riunione degli allenatori di serie A sul VAR: con che impressioni ne è uscito?
“Un confronto che hanno chiesto gli arbitri, penso sia stato positivo. Credo sia un aspetto giusto e corretto per le partite, ma è sicuramente da migliorare nelle varie circostanze. Penso che sia stato positivo per tutti fare questo incontro”.

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