Inter a secco di vittorie da quasi due mesi, ma con la Roma si è vista una squadra in crescita

Come si presenta l’Inter dopo l’impegnativo confronto con la Roma? La squadra di mister Spalletti porta a casa un pareggio per 1-1, rimontando grazie a un gol di Vecino una partita non proprio semplicissima. Nonostante la vittoria in campionato manchi addirittura dal 3 dicembre, i nerazzurri rimangono virtualmente ancorati al quarto posto, valido per la qualificazione in Champions League, seguiti proprio dalla Roma che dispone però di una partita da recuperare.

LO SCHIERAMENTO TATTICO
Al posticipo domenicale la formazione nerazzurra si presenta con quello che più si avvicina all’undici da considerare titolare. Tra i pali vi è il solito Handanovic, mentre in difesa troviamo ancora una volta Cancelo sulla destra e Santon a sinistra; al centro accanto al solito Skriniar, riappare il recuperato Miranda, fondamentale per le logiche di reparto. In mediana Vecino accompagna Gagliardini, sostituto di un Joao Mario sempre più in discussione. Il blocco offensivo infine è sempre lo stesso: Icardi unica punta, davanti al trio Perisic-Borja Valero-Candreva.

LA PRESTAZIONE
E’ una partita dai due volti quella dell’Inter. Il primo tempo non è sicuramente tra i più brillanti, complice anche l’ottimo pressing del reparto offensivo della Roma. Il ritmo è quasi sempre altissimo e di conseguenza gli errori tecnici per entrambe le squadre sono parecchi (specie per Gagliardini, in evidente difficoltà nella gestione del pallone per gran parte dei primi 45 minuti di gioco). Nonostante questo, la formazione di casa comunque dimostra di poter essere sempre pericolosa, anche quando il pallino del gioco è in mano agli avversari. Sono infatti diverse nel primo tempo le occasioni chiaramente da gol su cui Allison è costretto a mettere una pezza. La pericolosità dell’Inter diventa poi palese, quando al 25′ del secondo entrano in campo per la Roma Bruno Peres e Juan Jesus al posto dei rispettivi El Shaarawy e Gerson. Il pressing della Roma non è più lo stesso col passaggio alla linea difensiva a 5 e i nerazzurri sono finalmente liberi di dettare i propri tempi alla gara. Non è un caso che da lì a poco arrivi pure il gol del pari, nonostante i reiterati miracoli del portiere giallorosso sui tentativi di Icardi.

LA CHIAVE DELLA PARTITA
Il gioco proposto dagli uomini di Spalletti rimane quello visto finora. In mancanza di uomini a centrocampo capaci di creare superiorità numerica, le palle più pericolose non possono che partire quasi sempre dai piedi di Perisic e Candreva. Il croato quando è in giornata è praticamente imprendibile, ma sembra attraversare un periodo di scarsa ispirazione. Candreva invece è stato spesso accusato di essere prevedibile e poco efficace, ma con l’inserimento di Cancelo la fascia destra è tornata a dare preoccupazioni ai reparti difensivi avversari. Il portoghese – arrivato in estate – infatti sembra poter offrire a Spalletti delle soluzioni di gioco a lui congeniali grazie a continue sovrapposizioni. Non sembra un caso che proprio la fascia destra sia sempre più il punto focale delle trame offensive nerazzurre. Per offrire qualche esempio, basti citare la clamorosa palla goal partita al 28′ del primo tempo dai piedi di Candreva, sciupata da Perisic prima e da Borja Valero poi, senza poi dimenticare chiaramente l’azione del gol di Vecino nata da una bella invenzione del neo-entrato Brozovic.
Merita menzione particolare inoltre l’azione in solitaria di Icardi al 22′ del primo tempo. Nonostante sia considerato esclusivamente un uomo d’area, l’attaccante argentino si è dimostrato anche capace di azioni personali, saltando in corsa Fazio e Manolas (quest’ultimo con un incredibile cambio di direzione), due dei difensori più affidabili del nostro campionato.
Per quanto riguarda la difesa infine, con il ritorno di Miranda l’Inter sembra aver ritrovato nuovamente una certa solidità. A rovinare la festa a Spalletti ci ha pensato tuttavia Santon. Il gol del momentaneo svantaggio firmato El Shaarawy infatti è nato da un’imprecisione difensiva del terzino classe ’91, tornato così bersaglio delle critiche dopo un momento tutto sommato positivo.

CHI TENERE D’OCCHIO
L’indiziato numero uno è sicuramente Mauro Icardi, attualmente ricerca del suo gol numero 100 in Serie A. Non ci sono aggettivi per descrivere le sue qualità in area: difficile trovare qualcuno più letale di lui nei maggiori campionati europei. Inoltre la sua ottima capacità di posizionamento e la sua abilità nella lettura delle azioni lo confermano un attaccante quasi impossibile da marcare. Altro giocatore da tenere d’occhio è sicuramente Perisic: basti pensare al siluro con cui ha messo fine a ogni discussione proprio nel match di andata contro la SPAL. Ci sarà parecchio lavoro anche per i centrocampisti con Borja Valero: lo spagnolo è il cervello dello schieramento di Spalletti e spesso si concede sortite in area per fornire assist e andare alla conclusione.

L’ANDAMENTO RECENTE (0V, 3N, 2P)
Inter-Udinese 1-3 (Icardi)
Sassuolo-Inter 1-0
Inter-Lazio 0-0
Fiorentina-Inter 1-1 (Icardi)
Inter-Roma 1-1 (Vecino)

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