Cambia la tattica, ma anche l’atteggiamento: SPAL più attenta, Antenucci e Lazzari i migliori

Con una prestazione di grande concretezza la SPAL agguanta nel finale l’Inter, trovando un punto davvero meritato. Ottime le prove di Antenucci e Lazzari, decisivo Paloschi nei pochi minuti in cui è stato impiegato, mentre Meret, al rientro dopo diversi mesi, ha dato ragione alla scelta a sorpresa del mister. Da rivedere le prove di Viviani e Kurtic, malgrado il grandissimo impegno profuso da entrambi.

MERET 7 – Mister Semplici lo ributta nella mischia e, all’esordio stagionale, il portiere di proprietà dell’Udinese lo ripaga con almeno tre parate importanti, una nel primo tempo su Candreva e due nel secondo su Vecino e Brozovic.

CIONEK 7 – Il difensore brasiliano è la nota più lieta arrivata dal mercato fino ad ora. Prestazione di grande sicurezza e attenzione, costringe Perisic ad emigrare spesso sul lato opposto nel secondo tempo. Si concede anche un’accelerazione palla al piede.

VICARI 6 – Partita praticamente perfetta nel primo tempo la sua, non concede quasi nulla a un avversario sempre pericoloso come Icardi. Lo spettro del numero nove interista lo tradisce però a inizio ripresa, quando combina una bella frittata con un autogol abbastanza maldestro. (dal 41’ s.t. BONAZZOLI s.v. – Dentro per gli assalti finali)

FELIPE 6,5 – Candreva col suo movimento prova a portarlo lontano dall’area di rigore, ma, dopo qualche minuto, gli prende le misure.

LAZZARI 7,5 – Il migliore in campo nei primi quarantacinque minuti: vince nettamente il duello con Cancelo in entrambe le fasi. Nella ripresa paga un po’ la stanchezza, ma la sua resta un’ottima prova, di enorme generosità.

SCHIATTARELLA 6 – Cerca di guidare i compagni di reparti con l’esperienza, per il resto gioca una partita ordinata. (dal 30’ s.t. PALOSCHI 7 – Semplici gli concede solo quindici minuti, ma un giocatore come lui basta davvero poco per rendersi pericoloso, infatti prima si mangia l’1-1 di testa sulla brutta uscita di Handanovic, ma poi, sempre di testa, lo batte sul cross di Antenucci con un movimento da rapace)

VIVIANI 5,5 – Un giocatore con le sue qualità tecniche dovrebbe vedersi molto di più durante una partita, invece  tende spesso a fare la giocata scontata e, anche su calcio da fermo, non combina granché, soprattutto sui corner.

GRASSI 6,5 – Si scontra praticamente sempre con Vecino in mezzo al campo e non sfigura minimamente, applicandosi molto in difesa e facendosi vedere, quando possibile, anche in attacco. Sontuoso il suo stacco nel primo tempo su cross di Antenucci, avrebbe meritato maggior fortuna.

MATTIELLO 6 – Sempre molto attento in fase difensiva, con un paio di anticipi che generano belle ripartenze. Nel secondo tempo però cala vistosamente. (dal 38’ s.t. COSTA s.v. – Butta dentro un po’ di palloni durante gli assalti finali)

KURTIC 5,5 – Prestazione nel complesso deludente la sua, fatta di tanti equivoci tattici. Parte da mezzapunta, nel secondo tempo si sposta come esterno di centrocampo e poi finisce come mezzala. Non trova mai la giocata giusta e al 76’ ha una bella occasione sulla quale spara alto.

ANTENUCCI 7,5 – Commovente la sua partita, è il migliore in campo dei biancazzurri. È spesso abbandonato in mezzo a Skriniar e Miranda, ma il nuovo capitano spallino lotta come un leone, mettendosi al servizio dei compagni e provando anche a rendersi pericoloso. Confeziona, inoltre, l’assist per Paloschi.

SEMPLICI 6,5 – L’assenza di Floccari lo spinge a una formazione prettamente difensiva con Kurtic alle spalle di Antenucci. Nel secondo tempo la corregge con lo sloveno esterno, passando al 541 e, pur con poche idee offensive, il piano regge fino all’autogol maldestro di Vicari. Le prova tutte inserendo prima Paloschi e Bonazzoli e i fatti gli danno ragione.

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