Il presidente stavolta è contento: SPAL come la volevo io. Se parlo è perché ce n’è motivo

Sorride il presidente Walter Mattioli dopo il pareggio tra SPAL e Inter, ma non rinuncia nemmeno a tornare sull’argomento dell’ultima settimana: le critiche indirizzate a mister Semplici nel dopo-partita di Udine: “Direi che la partita è stata giocata come volevo io (ride). Volete che parli da tifoso o da presidente? Parlo da Walter Mattioli, non ho giorni da tifoso o da presidente. Credo di essere sempre molto lucido, ho sentito tante piccole stupidaggini in giro. Se parlo è perché c’è motivo di parlare. Sono molto contento di come è stata interpretata la gara, peccato per l’errore: ogni tanto ne facciamo, però questo mi è sembrato proprio sfortunato. Ho visto grande intensità, dall’inizio alla fine come volevo io, contro una grande squadra. Perché l’Inter è sempre l’Inter. Quindi penso che tutti siano soddisfatti e che la gente possa andare a casa contenta e dire ‘abbiamo pareggiato con l’Inter’. Oggi tatticamente siamo stati perfetti, ma d’altra parte abbiamo un bravissimo mister, anche se gli ho dovuto tirare un po’ le orecchie. Nessuno ha mai pensato di mandarlo via, continuiamo a collaborare e i rapporti sono squisiti. Poi sapete che il presidente è fatto così: se la squadra non gioca bene lo dice. Voi giustamente vedete i giocatori come degli idoli, io come dei dipendenti che devono fare il loro lavoro e se non lo fanno bene li richiamo. Ma non c’è niente di male nell’avere un rapporto così. Se poi volete che venga qui a dirvi che sono contento anche quando non lo sono… Oggi lo sono. Peccato solo per quel gol incassato in quel modo, perché il pari va bene, ma con un pizzico di fortuna in più poteva arrivare un risultato ancora più importante. Veder l’Inter perdere tempo mi ha fatto un certo effetto, ma questo è stato dovuto all’atteggiamento della SPAL. Se ci vogliamo salvare dobbiamo giocare così, anche contro gli squadroni. Oggi la SPAL ha creato i presupposti per raggiungere la salvezza. Abbiamo fatto grandi sacrifici, sforando anche leggermente il budget pur di mantenere la categoria. Lo facciamo per i tifosi perché se lo meritano. I nuovi? Kurtic e Cionek si sono fatti valere, poi abbiamo gli altri che sono fortissimi. Probabilmente arriverà un altro difensore. Bonifazi? Vorremmo lui, manca l’ok del Torino. Confido di fare due parole con Cairo lunedì a Roma”.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0