Come se la passa il Cagliari che domenica ospita la SPAL? Il punto dalla Sardegna

Il punto conquistato con l’Inter al “Paolo Mazza” di Ferrara ha dato morale e ha mosso la classifica, ma per la SPAL non è sufficiente, ne servono altri. Per questo la gara con il Cagliari è molto importante per non perdere terreno nella corsa salvezza. Non è un crocevia, ma poco ci manca. Per capire come se la passa la truppa di Lopez, reduce dal pareggio dello “Scida” con il Crotone in inferiorità numerica (1-1, reti di Trotta e Cigarini), abbiamo interpellato il collega Davide Zedda, direttore del quotidiano on-line www.blogcagliaricalcio1920.net.

Davide, il Cagliari non vince da un mese – successo a Bergamo per 2-1 – ma con Juventus e Milan ha venduto cara la pelle. Qual è il reale stato di forma dei rossoblu?
“Non se la passano male. Il morale è alto dopo le belle prestazioni fatte con Milan e Juventus in casa e il pareggio strappato a Crotone in inferiorità numerica. Con la SPAL finalmente il Cagliari sarà al gran completo, eccezion fatta per Pisacane squalificato. Il rientro di tre pedine fondamentali come Barella, Joao Pedro e Pavoletti può dare la giusta iniezione di fiducia”.

Ecco, a proposito: che formazione ha in mente Lopez?
“Solito 3-5-2. In porta c’è il dubbio Cragno che ha preso una botta in testa a Crotone ed è uscito malconcio. Ma nel caso dovesse dare forfait è pronto Rafael, che è sempre una garanzia. Al posto dello squalificato Pisacane sono in ballottaggio Romagna e Andreolli. Se devo sbilanciarmi dico che ha più chance il primo di partire titolare perché nell’ultima trasferta è stato tenuto a riposo. Il reparto difensivo lo completano Castan e Ceppitelli. A centrocampo credo proprio che Lopez vada sul sicuro: Padoin largo a sinistra, con Faragò a presidiare l’altro out; Barella e Ionita le due mezzali; Cigarini in cabina di regia. Davanti: Joao Pedro alle spalle di Pavoletti”.

Neppure Borriello, lungodegente, sarà della partita…
“Nessun rimpianto. Non c’era proprio nessuna aspettativa perché prima dell’infortunio non ha dimostrato chissà che cosa. Nonostante abbia doti tecniche indiscutibili che gli permettono di impensierire le difese avversarie. E’ infortunato, ma probabilmente gli è venuto il classico mal di pancia… i tifosi del Cagliari, invece, saranno felici di rivedere Salamon perché qua ha lasciato davvero un bel ricordo, fino all’ultimo hanno sperato che non partisse. Ma alla fine le scelte tecniche hanno prevalso su quelle di cuore. Verrà di sicuro applaudito”.

La SPAL come può mettere in difficoltà una squadra come il Cagliari, attrezzata ed esperta?
“Con la fame di punti. I biancazzurri vengono qui per fare risultato. Per questo la SPAL di Semplici intimorisce, anche se il rendimento esterno non è il massimo: una sola vittoria e venti gol subiti in undici partite. Il Cagliari deve prestare attenzione come ha dimostrato di saper fare negli altri scontri diretti in casa da quando è arrivato Lopez ha vinto tutti quando ha messo KO Benevento e Chievo. ”.

E che partita ti aspetti?
“Bella domanda. Ma credo che la tattica abbia la meglio sul bel gioco perché i punti in palio valgono doppio. La tensione prevarrà sullo spettacolo in campo. Non si può sbagliare. Le due squadre affronteranno la partita in maniera guardinga e attenta, cercando di limitare al minimo gli errori. Il Cagliari potrebbe provare a partire forte per cercare di passare in vantaggio subito, ma non è molto nelle sue corde. Vince chi riesce a vincere la paura”.

I punti in classifica al momento dicono che Cagliari-SPAL è una sfida salvezza, pensi che possa essere decisiva?
“No, è presto. E’ una gara fondamentale, ma non decisiva. Entrambe hanno ancora tanti altri scontri diretti davanti. Ma è anche vero che il Cagliari vincendo potrebbe virtualmente ipotecare un pezzo di salvezza. Però i rossoblù, come ha ammesso la dirigenza, lotteranno fino alla fine, bene che vada si salveranno un paio di giornate prima”.

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