Una domenica in cui c’è poco da salvare: a tradire la SPAL è soprattutto la mancanza d’idee

Una sconfitta pesante quella dei biancazzurri alla Sardegna Arena, in quello che era un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Ancora una volta i ragazzi di mister Semplici hanno mostrato un atteggiamento un po’ dimesso, soprattutto fino allo svantaggio, ma a differenza delle ultime uscite è mancata anche la reazione. Male la fase offensiva, mentre la difesa non commette errori gravi.

MERET 5,5 – Sui gol può oggettivamente farci poco, ma in alcune circostanze, soprattutto quando si tratta di dover uscire dai pali, non si dimostra molto lucido nelle letture.

CIONEK 6 – Il difensore polacco recupera in extremis e, ancora una volta, sembra fino ad oggi, il rinforzo dal mercato di gennaio che si è meglio inserito nella squadra. Non commette errori particolarmente gravi e per efficacia fa valere la sua esperienza, ma è anche vero che il Cagliari, gol a parte, non ha dato l’impressione di essere una schiacciasassi.

VICARI 6 – Dopo l’autogol di sette giorni fa contro l’Inter fornisce una prestazione molto solida, con poche sbavature. Tenta di impedire in scivolata a Sau di segnare il 2-0, ma senza grossi risultati. Impreciso in qualche circostanza, ma non è sicuramente per colpa sua che la SPAL è uscita a pezzi dalla Sardegna Arena (dal 37′ s.t. SCHIATTARELLA s.v.)

FELIPE 5,5 – Qualche errore in fase di impostazione, ma rispetto al solito si dimostra più attento nelle chiusure difensive. Entra insieme ad una manciata di compagni nel concorso di colpa che mette Castan nelle condizioni di servire di tacco Sau. Alla fine nessuno chiude su di lui e si porta a casa una porzione di frittata.

LAZZARI 5 – Padoin non lo impegna più di tanto in fase difensiva, ma oggi, a mancare totalmente, è stato il suo apporto in termini di accelerazioni e cross. Senza Schiattarella al suo fianco sembra perso, e l’avvicendamento tattico Kurtic-Grassi non lo agevola nemmeno un po’. Ma questa volta non si ricorda nemmeno una sua sgroppata, di solito, invece, marchio di fabbrica.

KURTIC 5 – Male nel primo tempo, tanto da costringere Semplici a cambiargli la posizione in campo con Grassi. Nella fase iniziale della ripresa cerca di proporsi in avanti, trovando uno dei pochi tiri in porta dei biancazzurri, ma è troppo poco per quello che è il più costoso rinforzo di mercato nella storia della SPAL.

VIVIANI 5 – Anche oggi a ritmo ridotto in mezzo al campo e con pochi lampi per innescare i suoi compagni. É uno dei maggiori responsabili sul primo gol, dove esce passeggiando incontro a Cigarini. Il VAR lo salva sulla rete, poi annullata, di Joao Pedro: la palla in mezzo al campo l’aveva persa malamente lui (dal 22′ s.t. PALOSCHI 6 – Poco servito dai compagni nella mezzora scarsa in campo, ma quando ha l’occasione sfiora il pareggio).

GRASSI 5,5 – Nel primo tempo è l’unico sufficiente dei tre in mezzo, mentre nella ripresa si vede poco anche lui. Un po’ addormentato, con Felipe e Kurtic, in occasione del secondo gol sardo che chiude ogni speranza di rimonta e fa calare il sipario sull’amara trasferta.

MATTIELLO 6 – È il primo a incunearsi nella difesa cagliaritana, prendendosi un discutibile giallo per simulazione. Fino a quando resta in campo si disimpegna al meglio dietro, prima di lasciare, un po’ a sorpresa, il posto a Costa. (dal 14′ s.t. COSTA 5 – Entra per sfruttare al meglio il suo piede mancino in zona offensiva, con pochi risultati però).

FLOCCARI 5 – L’infortunio subito la settimana scorsa probabilmente lo penalizza ancora, infatti la punta spallina non trova mai la giocata giusta, nemmeno a quindici minuti dalla fine quando di testa ha una grossa occasione per il pareggio. Prova a mettersi in videnza con il solito lavoro sporco ma questa volta fallisce la missione.

ANTENUCCI 5 – Come sempre è l’ultimo a mollare, infatti due dei tre tiri spallini arrivano da sue giocate. Ma a parte qualche folata non riesce a rendersi efficace nè in appoggio, nè in profondità, finendo insieme ai compagni nell’anonimato più totale.

SEMPLICI 5– La sua principale colpa sta nell’atteggiamento, abbastanza passivo, con il quale i suoi scendono in campo ormai da qualche partita a questa parte. Solo che contro il Cagliari è mancato anche il piglio per tentare la rimonta, e questo è un brutto segnale. Forse rischia troppo rimettendo dall’inizio un Floccari non al top e anche il cambio di Mattiello lascia un po’ perplessi, a meno che non sia stato il giocatore stesso a chiederlo. In una partita con così poche idee da parte della sua squadra forse la malizia e l’estro di Schiattarella avrebbero fatto comodo ben prima, ma questi sono discorsi facili da fare col senno di poi.

foto: Agenzia Fotocronache, Cagliari

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