Occasioni a ripetizione, ma i gol li fa l’Atalanta: la U15 rimane di nuovo a secco

Fedele a quella che ormai sembra essere la sua natura, l’Under 15 della SPAL si produce in una bella prestazione anche contro l’Atalanta ma ancora una volta colleziona tanti rimpianti e nessun punto. I biancazzurri capitolano sotto i colpi dei bergamaschi per 0-2, dopo aver tenuto botta per tre quarti del tempo e aver sfiorato, più di una volta, un vantaggio che probabilmente avrebbe cambiato il destino della sfida. Sia chiaro, l’Atalanta non ha di certo rubato nulla e nel calcio vince chi segna, ma la performance spavalda e per nulla attendista dei ferraresi- se messa in relazione al grande valore dell’avversario – avrebbe certamente meritato qualcosa di più.

Per dare il via alle ostilità le due squadre scelgono una disposizione a specchio, un 4-3-3 che per la SPAL è ormai il modulo consolidato: gli estensi schierano Zannoni nel tridente e rilanciano dal primo minuto Nico Salvemini, un elemento che nei primi mesi si era dimostrato fondamentale con la qualità delle sue giocate. L’approccio iniziale per i padroni di casa è confortante, visto che dopo sei minuti la prima occasione capita sui piedi di Faggi assistito benissimo dall’accorrente Basile: pescato in area il centrocampista riesce da buona posizione a toccare il pallone con la punta, senza però inquadrare la porta nella giusta misura. La risposta dell’Atalanta arriva poco dopo con un tiro di De Nipoti, ma anche in questo caso la mira non si può definire impeccabile. Al 17’ ecco materializzarsi la prima occasione clamorosa, con Mehic, numero dieci dalla vistosa capigliatura bionda, che all’altezza del dischetto non capitalizza un vero e proprio regalo sulla respinta moscia della difesa ferrarese. Buon per la SPAL, ma l’Atalanta inizia pericolosamente ad aumentare i giri del motore, schiacciando gli spallini nella propria metà campo e sfiorando il gol con Lozza e di nuovo con Mehic. Pilotto e compagni mettono fuori la testa ormai al tramonto del primo tempo, costruendo un uno-due pregevole che porta alla conclusione dentro l’area di Diagnè, prontamente disinnescata dal portiere nerazzurro. Sono piccoli, timidi, segnali per una SPAL che dimostra di poter far male quando riparte in contropiede sfruttando la velocità dei suoi attaccanti. La conferma arriva al 33’, quando Pilotto lanciato a rete scarica un bel diagonale che impensierisce gli ospiti, sempre comunque in pressione verso l’area avversaria. L’ultima occasione di un primo tempo intenso è la rete degli orobici annullata per un fuorigioco. L’attaccante nerazzurro segna oltre la linea dei difensori e la bandierina si alza prontamente, lasciando immacolato uno 0-0 che può starci per le diverse occasioni partorite da entrambe le parti.

Nel secondo tempo sono gli ospiti a partire fortissimo, mandando al tiro Olivieri e poi mangiandosi letteralmente un gol con Lozza, solo dal vertice dell’area piccola e improponibile nella conclusione che esce abbondantemente sopra la traversa. La qualità dei bergamaschi inizia a farsi sentire con prepotenza, ma la SPAL non si abbatte e sfiora addirittura il gol con Pilotto, al termine di una pregevole azione costruita con Salvemini, che non trova la meritata finalizzazione. A centrocampo si continua a lottare, i ragazzi di Barella reggono bene l’urto con lo strapotere fisico avversario e si difendono con grinta, mantenendo la pericolosità in contropiede. Pilotto è protagonista di un’altra occasione che crea qualche grattacapo a Sassi al 23’, poi sul capovolgimento di fronte sono i nerazzurri a sprecare di nuovo una palla gol con l’attaccante De Nipoti, il cui tiro finisce alle stelle a tu per tu con Pezzolato. La gioia del gol per il numero undici atalantino è solo rinviata, perché due minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, la squadra di Di Cintio passa, punendo una SPAL che fino a quel momento si era fatta rispettare. La traiettoria dalla bandierina trova libero Amer Mehic (fratello del numero dieci in campo nel primo tempo) che rimette dentro il pallone trovando la provvidenziale deviazione proprio con De Nipoti, lesto nell’allungare la gamba quel tanto che basta per insaccare.  Il gol è una brutta mazzata per il morale degli spallini, ora sulle gambe e incapaci di reagire contro una squadra che invece può gestire in tutta tranquillità il vantaggio. Al 33’ arriva la rete che chiude di fatto i conti, siglata da Mehic dopo una respinta corta di Pezzolato sugli sviluppi di un corner. Il centrocampista, con un gol ed un assist, ripaga così la fiducia del tecnico bergamasco, che con la sua sostituzione nell’intervallo ha di fatto pescato dal mazzo la carta vincente.

Per la SPAL non c’è più nulla da fare, se non masticare amaro e provare a rialzare la testa in queste due settimane di sosta prima della partita di Roma, dove i biancazzurri verranno ricevuti dalla Lazio. A fine gara, il vice allentore Massimo Crivellaro (Barella ha scelto di non parlare) vede il bicchiere mezzo pieno, consapevole che questa squadra non vale i risultati dell’ultimo periodo: “Inutile ribadire quello che diciamo da un po’ di tempo. Le cose non ci stanno girando bene, ma vedo molte cose che fanno ben sperare anche in un momento negativo. Possiamo dire con tranquillità che oggi la prestazione va ben oltre il risultato e riproponendola con costanza anche i risultati verranno di conseguenza. Sperando ovviamente che ciò avvenga il più presto possibile. Oggi abbiamo messo in difficoltà una delle squadre più forti a livello nazionale. Potevamo tranquillamente perdere o pareggiare, ma credo che avremmo meritato almeno un gol. Quando arrivi davanti alla porta, anche con delle ottime trame di gioco, vuol dire che ti stai comportando bene e che hai dato tutto quello che puoi offrire. E’ chiaro che quando non vinci c’è sempre qualcosa che si è fatto male o che non è stato proprio fatto per nulla. I ragazzi ovviamente vivono per il risultato e per i gol, non dobbiamo però focalizzarci solo esclusivamente su quelli, dobbiamo ripartire dalla convinzione che abbiamo messo in difficoltà una delle squadre più forte del girone e concentrarci su quello. Manca senza dubbio un po’ di tranquillità, persa probabilmente ad inizio novembre dopo una serie di prestazioni negative. Vedo comunque che l’asticella delle prestazioni sta risalendo, manteniamo la calma e lavoriamo a testa bassa con la certezza di avere delle grandi potenzialità”.

LINK: I risultati della 17^ giornata nel girone B e la classifica.

SPAL-ATALANTA 2–0 (0-0)

SPAL (4-3-3): Pezzolato, Basile, Cavallari, Pederzani, Roda (dal 30’s.t. Rimondi), Alberto, Zannoni (dal 7’ s.t. Castelli), Faggi (dal 30’ s.t. Ardizzoni), Diagnè, Salvemini (dal 17’ s.t. Forapani), Pilotto. A disp. Mingozzi, Maneo, Marzio, Colace, Bonora All. Matteo Barella.
ATALANTA (4-3-3): Sassi, Diaby, Ceresoli (dal 1’ s.t. Riu), Berto, Toccafondi (dal 9’ s.t. Scalvini), Moraschi, Perego (dal 14’s.t. Mehic A.), Olivieri, Lozz (dal 32’ s.t. Falleni)a, D. Mehic (dal 1’ s.t. Grassi), De Nipoti. A disp. Rodegari, Bonfanti, Testa. All. Andrea Di Cintio

ARBITRO: Sig. Mauro Braghiroli di Finale Emilia  Ass.ti: Cirelli-Campagnoli.
MARCATORI: 26′ s.t. De Nipoti (A), 30′ s.t. Mehic A. (A).
AMMONITI: Zannoni (S) Cavallari (S).

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