Cuellar rompe la maledizione della U17: contro la Lazio torna una vittoria che mancava da mesi

Il digiuno dell’Under 17 è stato finalmente interrotto dopo 84 lunghi giorni: contro la Lazio i biancazzurri di Perinelli hanno conquistato tre punti meritati che mancavano dal 19 novembre, approfittando di un momento complicato degli ospiti, giunti a Ferrara sull’onda di un rendimento da un punto nelle ultime quattro.

Vittoria meritata perché la SPAL ha giocato meglio degli avversari, creando più occasioni da gol e gestendo la gara dall’inizio alla fine, importante perché dopo tante partite in cui la squadra di Perinelli aveva raccolto meno di quanto meritato, oggi ha potuto finalmente vedere i frutti del proprio lavoro.
Perinelli approfitta della sosta dell’Under-16 per convocare il centravanti classe 2002 Salvatore Cusumano che, al netto di 6 gol in 17 presenze con la sua squadra, non ha sfigurato neppure con i compagni più grandi. Tridente d’attacco quindi con Cusumano punta centrale, Cuellar a sinistra e Minaj a destra, più Alessio utilizzato come mezzala sinistra, per aumentare la trazione offensiva della squadra. In cabina di regia, ancora una volta, Edoardo Mazzoni. I primi quaranta minuti si chiudono a reti bianche ma sono vivaci e divertenti. Centoventi secondi e subito Cuellar ci prova con un tiro dalla sinistra. La posizione defilata del giocatore non gli permette di avere un grande angolo ma costringe comunque il portiere aquilotto a salvarsi in corner. All’undicesimo ancora SPAL. Cross di Minaj dalla destra, palla che – deviata da un difensore – non raggiunge Cusumano al centro dell’area. Due minuti dopo un altro cross, questa volta di Cuellar, passa sopra la testa di Silvestre, ma Cusumano viene anticipato per un decimo di secondo dal portiere in tuffo che gli toglie praticamente la palla dai piedi. La Lazio prova con qualche lancio in verticale a sorprendere la difesa spallina, che però oggi è ordinata e soprattutto attenta, come spesso chiesto da Perinelli. Fallani non corre alcun pericolo. La prima azione pericolosa dei biancocelesti arriva al trentunesimo quando Cerbara è fortunato a trovarsi il pallone sui piedi dopo una serie di rimpalli: il suo tiro da posizione centrale è deviato dalla gamba di un difensore spallino che alza il pallone in calcio d’angolo. Passa un minuto e sul fronte opposto Mazzoni mette una palla che scavalca la linea dei difensori. Su quella linea è posizionato Minaj che, alla Pippo Inzaghi, brucia il suo marcatore e deposita il cross in rete. Mani tra i capelli in panchina e in tribuna però perché il guardalinee ha alzato la bandierina ricacciando l’urlo in gola all’attaccante. All’ultimo secondo del primo tempo ci prova la Lazio. Su un tiro di Petricca dalla distanza la palla, rimpallata, termina sui piedi di Spoletini che, tra il dischetto e l’area piccola, è libero di calciare ma il tiro a botta sicura colpisce un difensore biancazzurro (oggi in tenuta total-black), vanificando l’azione e decretando la fine dei primi quaranta minuti.

Il secondo tempo inizia con la SPAL che schiaccia la Lazio, palleggiando molto bene nella metà campo avversaria. Quattro minuti e Sare si avventa su un cambio di gioco dentro l’area, ma il tiro che fa partire, seppur a fil di palo, è molto debole e viene bloccato da Sordini. Il gol sembra comunque questione di tempo e di fatto è così. Al nono minuto Minaj mette un cross tagliato da destra; sul secondo palo sbuca di gran mestiere Cuellar che impatta con la fronte battendo il portiere. Vantaggio meritato e grande abbraccio collettivo a segnalare che la squadra è unita e crede nel proprio valore. Passano dieci minuti e l’ex Barcellona raddoppia. L’azione nasce dal lato sinistro del campo; tiro da fuori area e palla che colpisce il palo schizzando verso l’interno. Settimo gol stagionale per il numero dieci spallino e altro grande abbraccio di squadra. La SPAL ha anche l’occasione per il 3-0 ma Edoardo Mazzoni, autore di un’ottima partita, dopo aver ricevuto un passaggio al limite dell’area non inquadra lo specchio. Nel finale attacca la Lazio che si butta in avanti con la forza dell’orgoglio ma le azioni sono disordinate e confuse. Ci provano prima Cerbara e Shoti, ma nessuno dei due inquadra la porta, e poi lo stesso Cerbara e Del Mastro, costringendo questa volta Fallani a metterci le mani. Una parata importante Fallani la fa invece al 36’ quando Cerbara, dopo aver percorso tutta la corsia di destra palla al piede (facendo imbestialire Perinelli in panchina) entra in area e calcia a colpo sicuro costringendo il numero uno spallino ad un grande intervento.

A fine partita Perinelli è contento più per il risultato che per la prestazione: “I complimenti vanno fatti ai ragazzi perché in campo sono scesi loro. Più che giocare bene l’importante era vincere, perché venivamo da un periodo particolare in cui non abbiamo mai fatto risultato e quando non si fa risultato diventa difficile. I ragazzi sono stati bravi e attenti. Abbiamo vinto 2-0, mi sembra meritatamente. Abbiamo fatto gare migliori di questa, però a volte la tensione non ti fa giocare bene. Sono contento per la vittoria.  Faccio i complimenti anche a Fallani, bravo in un paio di occasioni a chiudere la porta all’avversario. Noi però abbiamo costruito più di loro e abbiamo meritato i tre punti”.

LINK: I risultati della 17^ giornata nel girone B e la classifica.

SPAL – Lazio 2-0 (p.t. 0-0)

SPAL (4-3-3): Fallani; Biolcati (dal 39’ s.t. Marzio), Valesani (dall’8 s.t. Bonin), Coulange, Marzocchi; Sare, Mazzoni E., Alessio; Minaj, Cusumano (dal 35’ s.t. Mazzoni M.), Cuellar. A disp: Campi, Artioli, Ardelean, Tagliaferri, Seck. All. Perinelli.
Lazio (4-3-3): Sordini; Armini (dal 25’ s.t. Siclari), Silvestre, De Angelis, Petricca; Putti (dal 19’ s.t. Barba), Canestrelli (dal 25’ s.t. Shoti), Spoletini (dal 33’ s.t. Cesaroni); Cerbara, Scaffidi, Kammou (dal 19’ s.t. Del Mastro). A disp: Pinna, Attia, Ciotti, Napolitano. All. D’Andrea.

Arbitro: Sig. Lovison di Padova (ass.ti Ferro e Navarri)
RETI: 9’ s.t. Cuellar (S), 20’ s.t. Cuellar (S)
Ammoniti: nessuno
Note: giornata soleggiata, campo sintetico. Angoli 3-10. Recuperi 0’ p.t., 4’ s.t.

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