Missione compiuta: la SPAL sbanca Crotone e riapre la corsa salvezza portandosi a quota 20

Missione compiuta. La SPAL vince la battaglia di Crotone e si porta a meno uno dai calabresi in classifica. Antenucci apre le danze, poi Simic e Paloschi mettono in ghiaccio la partita. Nel finale il Crotone accorcia le distanze con Budimir, ma il muro difensivo estense regge l’urto consentendo ai biancazzurri di vincere una partita fondamentale.

Già prima del fischio d’inizio Semplici sorprende tutti: dentro Simic (anziché Salamon) per rimpiazzare Felipe, fuori Viviani con Schiattarella spostato nel ruolo di regista e Paloschi piazzato in avanti al fianco di Antenucci. Pronti via e si capisce subito che l’atteggiamento dei biancazzurri è quello che tutti (allenatore, società e tifosi) chiedevano di mettere in campo nello scontro salvezza, con la S maiuscola, di Crotone. I ragazzi di Semplici combattono con il coltello tra i denti su ogni pallone, anche se le prime due occasioni della gara, una per parte, arrivano su due disattenzioni delle due difese. Ad aprire le danze sono Ceccherini e Capuano (8′) che si scontrano da soli regalando una palla d’oro (poi andata in fumo) ad Antenucci. Il favore lo restituisce la coppia Meret-Lazzari un minuto più tardi con un’incomprensione fantozziana poi recuperata in extremis dallo stesso Meret. Il Crotone, forse sorpreso dall’atteggiamento arrembante dei ferraresi, dopo una prima fase di difficoltà comincia ad alzare il proprio baricentro producendo un paio di azioni pericolose con una rasoiata di Ricci al 22′ e soprattutto un destro a giro di Nalini due minuti più tardi neutralizzato da Meret. La partita è maschia, ma la direzione impeccabile di Orsato fa in modo che mai esca dai binari corretti così, tra un contropiede e l’altro Kurtic lancia dal nulla Grassi: il centrocampista spallino si coordina e calcia al volo trovando la pronta risposta di Cordaz. È il momento migliore della SPAL, che risulta brillante anche grazie alla prestazione di Schiattarella, oggi uomo ovunque, e al 37′ trova la rete del vantaggio: Lazzari scatta sulla fascia e mette in mezzo una palla rasoterra, trovando Antenucci che controlla e gonfia la rete portando in vantaggio i suoi. Esultanza collettiva con la panchina che fa capire, se ce ne fosse il bisogno, quanto l’ambiente è unito e determinato.

La risposta dei padroni di casa arriva puntuale ad inizio ripresa: Cionek sbaglia l’anticipo su Nalini (prendendo un giallo in differita), il giocatore del Crotone va al tiro trovando il miracolo di Meret. Con la complicità del palo la sfera torna al centro dell’area ed il più lesto di tutti è Budimir che ribadisce in rete. Per i ferraresi è una doccia gelata, ma la reazione è da stropicciarsi gli occhi. Punizione di Schiattarella, il gigante Simic di testa disegna una parabola che termina alle spalle di Cordaz. Biancazzurri di nuovo avanti ed era proprio quello che ci voleva per evitare psicodrammi di sorta. Le cose finalmente girano bene e se ne ha dimostrazione ulteriore sei minuti dopo, con l’episodio che porta la SPAL sul 31: Grassi tira colpendo Barberis, la palla involontariamente finisce tra i piedi di Paloschi che da due passi castiga Cordaz. Il doppio vantaggio consente ai biancazzurri di  giocare con più tranquillità anche se il baricentro degli ospiti si abbassa pericolosamente complici i campi ultra-conservativi operati da Semplici. Il Crotone invece mette attaccanti su attaccanti e grazie al traversone del nuovo entrato Faraoni riapre il discorso con una giocata da centravanti vero di Budimir, che brucia sul primo palo la coppia Vicari-Cionek. La SPAL deve stringere i denti e lo fa, resistendo agli assalti finali: Semplici e la sua truppa tornano a Ferrara con in tasca tre punti pesantissimi. Può essere la svolta nel cammino verso la salvezza.

CROTONE-SPAL 2-3 (0-1)

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Sampirisi (dal 20′ s.t. Faraoni), Ceccherini, Capuano, Martella; Benali, Barberis (dal 16′ s.t. Trotta), Mandragora; Ricci (dal 31′ s.t. Simy), Budimir, Nalini. A disp.: Viscovo, Rohden, Izco, Diaby, Pavlovic, Zanellato, Crociata, Ajeti. All.: Zenga.
SPAL (3-5-2): Meret, Cionek, Vicari, Simic; Lazzari, Kurtic, Schiattarella (dal 36′ s.t. Salamon), Grassi, Mattiello; Antenucci (dal 31′ s.t. Drame), Paloschi (dal 44′ s.t. Floccari).. A disp.: Gomis, Marchegiani, Bonazzoli, Konate, Vaisanen, Vitale, Everton, Costa, Viviani. All.: Semplici.

ARBITRO: Orsato di Schio (Ass.ti: Vuoto e Manganelli; IV: Chiffi; VAR/A: Fabbri e Di Vuolo).
MARCATORI: 37′ p.t. Antenucci (S), 4′ s.t. e 41′ s.t. Budimir (C), 6′ s.t. Simic (S), 15′ s.t. Paloschi (S).
AMMONITI: Sampirisi (C), Vicari (S), Cionek (S), Schiattarella (S).
NOTE: giornata piovosa, terreno in discrete condizioni, calci d’angolo 5-3 per la SPAL. Recuperi: 0′ p.t., 4′ s.t.

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