A testa alta contro la capolista: U15 colpita su punizione dall’Inter

Dare continuità di risultati non è mai un’impresa semplice, a maggior ragione se ti confronti contro la prima in classifica che viaggia a circa quaranta punti sopra di te. Dopo il ritorno alla vittoria di sette giorni fa, la SPAL Under 15 si blocca di nuovo, cedendo per 0-2 contro la capolista Inter nella partita più fredda dell’anno giocata in via Copparo. Come già capitato più volte in questa stagione, il risultato è un tantino bugiardo per quanto accaduto in campo, visto che la squadra di Barella è rimasta in partita fino all’ultimo (il secondo gol dell’Inter è arrivato proprio nell’ultima azione del recupero), mettendo in mostra per larghi tratti una spinta e una grinta perlomeno di pari livello a quella dei nerazzurri. La differenza l’hanno fatta gli uomini offensivi, con l’Inter che è passata grazie ad una punizione ed un pregevole gesto tecnico di Magazzù nel finale, mentre la SPAL ha peccato ancora una volta della giusta concretezza sul più bello. Per Barella e i suoi ragazzi ad ogni modo è arrivata un’altra dimostrazione di quanto la qualità in rosa non manchi.

Schierata col suo abito e coi suoi interpreti più classici, la SPAL comincia la sfida lasciando sfogare gli ospiti, indubbiamente obbligati a mantenere il pallino del gioco vista la posizione che ricoprono nel girone B. Tra il 5’ e il 18’ Mingozzi è chiamato in causa seriamente un paio di volte, murando prima un tiro nell’area piccola e dicendo poi no anche alla conclusione del capitano interista De Milato, bloccata con sicurezza dal portiere estense. La SPAL comunque non rimane a guardare e pur senza costruire azioni evidenti, riesce a mantenere un buon giro palla con tocchi veloci di prima, affacciandosi con discreta costanza verso la porta avversaria. Le squadre lottano allo stesso livello, ma quando il primo tempo sembra concludersi verso lo 0-0 ecco che arriva il vantaggio dell’Inter, grazie alla magistrale punizione di Cepele pochi metri fuori dal limite dell’area. Il fallo da cui nasce il calcio da fermo non è del tutto chiaro, mentre invece il tiro a giro del centrocampista non lascia spazio a nessun dubbio, scavalcando la barriera ed insaccandosi alla sinistra dell’incolpevole Mingozzi.

Rientrati in campo per il secondo tempo gli spallini devono ancora scrollarsi di dosso la frustrazione per il gol subito, lasciando di conseguenza un po’ di campo all’Inter che si esalta con velocità del numero dieci Gnonto. Dopo due buoni interventi del proprio portiere ricomincia però la risalita dei biancazzurri, che porta prima alla conclusione da fuori di Cavallari (parata) e poi alla mancata deviazione da due passi di Diagnè, pescato alla perfezione sugli sviluppi di un calcio di punizione. La gara si accende negli animi e nel gioco, le squadre si allungano e nel giro di pochi secondi si passa da una parte all’altra del campo, con i biancazzurri in pressione costante alla ricerca del pari. Al 26’ l’occasione più clamorosa della sfida capita sulla testa del subentrato spallino Stefano, ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa e strozza in gola l’urlo di gioia di tutti i tifosi presenti sugli spalti. Nonostante il grande cuore messo in mostra, per i ragazzi di Barella il pareggio resta solo un miraggio, fino a che a pochi attimi dal triplice fischio non arriva poi la beffa firmata da Magazzù, autore di una bellissima volèe che si stampa nell’angolo alla destra dell’estremo difensore spallino.

Di seguito le parole a fine gara del vice-allenatore Massimo Crivellaro, deluso per il risultato ma non per la prestazione messa in mostra dai suoi: “L’allenatore dell’Inter a fine partita ci ha fatto i complimenti, dicendoci che era contento di non incontrarci più per questa stagione. Direi che questo episodio la dice lunga sull’andamento generale della sfida, dove i ragazzi hanno fatto benissimo concedendo il minimo sindacale che devi, per forza, concedere ad una squadra come l’Inter. Abbiamo giocato molto bene, con tocchi veloci e mostrando un buon palleggio che ha messo in difficoltà gli avversari. Purtroppo non calciamo troppo in porta e sbagliamo l’ultimo passaggio nei sedici metri. La differenza sta qui e nella malizia che hanno gli avversari nel gestire i calci piazzati. Ora pensiamo subito a Bologna, stiamo lavorando molto sull’aspetto mentale dei calciatori, anche se è chiaro che il risultato rappresenta la benzina fondamentale per continuare a giocare a questi livelli. Quello che i ragazzi devono tenere a mente è che non siamo inferiori alla prima in classifica, dato che sia all’andata che oggi abbiamo perso per due calci piazzati. E’ da quattro anni  che sono a Ferrara, ma questo è senza dubbio l’anno più sfortunato. Speriamo che la ruota giri”.

LINK: I risultati della 19^ giornata nel girone B e la classifica.

SPAL-INTER 0-2 (pt 0-1)

SPAL (4-3-3): Mingozzi, Basile, Cavallari (dal 31’s.t. Maneo), Pederzani, Faggi, Roda, Castelli (dal 18’ s.t. Zannoni) , Salvemini, Pilotto, Diagnè (dal 25’s.t. Bonora), Forapani (dal 18’s.t. Stefano). A disp. Pezzolato, Marzio, Vespa, Magnanini, Colace. All. Matteo Barella.

INTER (4-3-3): Priori, Zanotti, L. Peruchetti, De Milato, Lonati, Cepele, Branzini (dal 12’ s.t. Iervolino), Radaelli, Magazzù, Gnonto, Sabia (dal 23’s.t. Politi). A disp. Rovida, Uccellini, Pozzi, R. Peruchetti, Paccagnan, La Torre, Pezzini. All. Paolo Annoni.

ARBITRO: sig. Alfio Torrisi di Ferrara (ass.ti Navari-Fantinati)
MARCATORI: al 27’ p.t. Cepele (I), al 38’s.t. Magazzù (I)
AMMONITI: Faggi (S), Basile (S), Stefano (S), Magazzù (I)

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