Un sogno che inizia all’oratorio: Paloschi si racconta ai ragazzi della Junior Tim Cup

Peccato che giovedì le scuole siano rimaste chiuse, altrimenti i ragazzi che hanno affollato il teatro parrocchiale di Quartesana avrebbero potuto raccontare agli amici di aver conosciuto Alberto Paloschi. L’attaccante della SPAL ha incontrato i partecipanti della Junior Tim Cup per passare un pomeriggio all’insegna dello sport e del divertimento. L’occasione l’ha fornita l’ottavo “Incontro con il campione” nell’ambito del torneo Under 14 promosso da serie A, Tim e CSI, che tocca tutta Italia e quest’anno è arrivato a Ferrara, dando la possibilità a tanti giovani calciatori di incontrare il numero 43 biancazzurro.

L’attaccante, che ha ricevuto la maglia ufficiale della Junior Tim Cup da parte dei capitani della squadra che sabato scenderà in campo al “Paolo Mazza” prima di SPAL-Bologna, ha raccontato ai ragazzi la nascita del suo amore per il pallone, partendo dai primi calci nel cortile dell’oratorio, arrivando al celeberrimo primo gol in serie A con la maglia del Milan: “Il rapporto tra calcio e bambini è qualcosa di unico. L’immagine che mi salta subito in mente è quella dei più piccoli che appena vedono un pallone in strada corrono a calciarlo e penso che questo sia il gesto più spontaneo del mondo. Anche io ho iniziato a giocare negli oratori e ho sempre sognato di diventare un campione come i grandi calciatori che vedevo in televisione. Ho realizzato il mio sogno quando sono entrato a far parte della Primavera del Milan, mi ricordo che durante le partite della prima squadra spesso facevo il raccattapalle e guardavo con ammirazione quei grandi campioni. Quando ho segnato il primo gol in serie A non ho avuto nemmeno il tempo di rendermene conto perché è successo tutto così velocemente che non sono riuscito a metabolizzarlo. Poi rivedendolo nei video ho capito che finalmente facevo parte anche io di quella realtà che seguivo con occhi sognanti alla televisione. Se dovessi scegliere un gol in particolare tra quelli che ho realizzato finora nella mia carriera, oltre a quello dell’esordio, direi quello segnato alla Juventus con la maglia della SPAL, perché fare gol in un palcoscenico come l’Allianz Stadium penso sia indimenticabile per qualsiasi calciatore. Però, come ogni attaccante, mi piace aggiungere che il migliore gol è quello che devo ancora segnare”.

Tra le autorità presenti all’evento hanno preso parola il direttore responsabile marketing della Lega di Serie A Fabio Santoro, il presidente del CSI di Ferrara Matteo Provasi e il parroco di Quartesana Don Vittorio Serafini, tutti d’accordo nel sottolineare l’importanza di queste iniziative per avvicinare il mondo del calcio agli oratori, luoghi dove crescono tanti talenti e soprattutto ci si diverte condividendo una grande passione. Un posto in prima fila era riservato anche per il presidente della SPAL Walter Mattioli, che ha ringraziato i partecipanti per l’affetto e l’accoglienza calorosa e ha approfittata dell’occasione per fare il punto della situazione in casa biancazzurra: “È sempre bello venire ad iniziative di questo tipo e sentire l’entusiasmo della gente che ci segue e soprattutto dei più piccoli, perché la nostra missione è quella di avvicinare più gente possibile a quella che è la nostra grande famiglia, la SPAL. Il nostro è un gruppo molto unito e una vittoria non è solo merito di un giocatore, ma di tutta la rosa, dello staff tecnico e della società, in primis dei Colombarini, persone preparate e intelligenti che costituiscono il motore di tutta l’attività che portiamo avanti. Abbiamo passato qualche momento difficile, ma ora ci stiamo riprendendo e sono certo che giocheremo un gran finale di campionato, perché vogliamo rimanere in serie A e continuare a giocarci per tanti anni. Poi se manteniamo la categoria Paloschi diventa a tutti gli effetti un giocatore della SPAL e quindi abbiamo un motivo in più per raggiungere il nostro obiettivo”. Un altro incentivo lo aggiungono i bambini dell’oratorio di Quartesana: la Junior Tim Cup è un’iniziativa riservata esclusivamente alle squadre di serie A, quindi tutti si augurano che la SPAL possa proseguire nell’Olimpo del Calcio, per ricorrere il suo sogno, ma anche alimentare quelli di tanti giovani promesse.

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