Quando il gioco si fa duro Kurtic c’è: Momento positivo, ma possiamo essere più aggressivi

Vietato fermarsi. La scalata della SPAL è appena agli inizi e domenica con il Sassuolo accontentarsi di un pareggio sarebbe sbagliato. Ne è convinto il centrocampista Jasmin Kurtic, protagonista della conferenza di metà settimana al centro  “Gibí Fabbri”. Dopo l’exploit di Crotone e la vittoria nel derby col Bologna al “Paolo Mazza” il morale è alle stelle e la squadra ha acquisito la fiducia nei propri mezzi tanto auspicata dal tecnico Leonardo Semplici. Anche se il calciatore ex Atalanta non pensa che i risultati abbiamo tardato ad arrivare per mancanza di determinazione, ma per un calendario ostico nelle prime giornate del girone di ritorno: “È vero, la SPAL di queste ultime partite è stata più convincente, ma il merito non penso sia stato di un cambio di mentalità da parte nostra. Noi abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio, sotto tutti i punti di vista. Nelle prime partite del girone di ritorno abbiamo affrontato gare particolarmente difficili: Udine fuori casa, avversari blasonati come Inter, un Milan in gran forma e Napoli, poi ci sono stati gli scontri diretti con Cagliari e Crotone, che hanno avuto esiti diversi, ma sono state due trasferte molto complesse. Adesso stiamo vivendo un momento positivo, ma non vogliamo fermarci. C’è ancora tanto lavoro da fare. Siamo stati bravi, nel periodo in cui i risultati non arrivavano, a guardare avanti a testa alta e a rimanere uniti. Stiamo bene, non vogliamo accontentarci e vogliamo continuare su questa strada per raggiungere il nostro traguardo”.

Ma se la determinazione e il carattere ci sono sempre stati, in cosa deve migliorare la SPAL? Ecco il pensiero di Kurtic: “Diamo sempre il massimo, sia in settimana durante gli allenamenti che in campo alla domenica, dobbiamo approfittare di questo momento positivo per fare più punti possibili. Un aspetto su cui dobbiamo migliorare forse è l’aggressività: in casa abbiamo il nostro pubblico che ci dà una spinta e ci viene tutto più facile, ma dobbiamo essere più aggressivi quando ci troviamo lontano da casa”. La ventottesima giornata di campionato prevede per i ferraresi la trasferta al “Mapei Stadium” contro il Sassuolo di Iachini che sta vivendo un momento tutt’altro che entusiasmante. Magnanelli e compagni sono in piena crisi: l’ultima vittoria risale al girone di andata, precisamente all’1 a 0 rifilato all’Inter il 23 dicembre, e l’ultimo risultato utile è stato il pareggio casalingo con il Cagliari, terminato a reti inviolate. Da quel momento il Sassuolo ha subito due sconfitte, prima col Bologna, poi con la Lazio, fino ad arrivare al rinvio della gara con il Chievo, complice la sospensione di tutte le partite di domenica in segno di lutto per la scomparsa del capitano della Fiorentina Davide Astori.

Kurtic, che nel 2013 vestí la maglia neroverde, rispetta e ricorda con affetto il prossimo avversario dei biancazzurri, precisando però che non ci saranno sconti: “Quelle con il Crotone e il Bologna sono state vittorie importanti, adesso dobbiamo confermare le nostre qualità con continuità. Il nostro obiettivo domenica è portare a casa una bella prestazione e un risultato positivo. Non sarà facile, perché anche il Sassuolo lotta per salvarsi e faranno di tutto per batterci. Riguardo la mia breve esperienza con loro non posso che avete dei bei ricordi. Il Sassuolo è una società seria e organizzata, la squadra al tempo della mia esperienza era guidata da Di Francesco, un grande allenatore che a parer mio sa lavorare molto bene con i giovani. La mia decisione di andare via fu dettata dalla sola volontà di avere più spazio, ma il ricordo che mi porto dentro è quello di tanti sorrisi e un gruppo bellissimo”. Sollecitato dalla stampa a un primo bilancio del suo operato dall’approdo alla corte di mister Semplici e del suo inserimento nei meccanismi di gioco della SPAL, lo sloveno si dichiara soddisfatto e ribadisce la sua duttilità in mezzo al campo: “Ripeto quello che dissi al momento del mio arrivo a Ferrara: mi trovo bene in tutte le posizioni del centrocampo, ovunque il mister mi metta io mi adatto e do il mio contributo. Noi centrocampisti siamo il cuore del gioco e per questo è fondamentale la nostra partecipazione sia in fase offensiva che difensiva. Mi sono trovato bene con entrambi i moduli, forse con le due punte sfruttiamo meglio le qualità fisiche dei nostri attaccanti, che sono uno dei nostri punti di forza. Personalmente posso dire che sono soddisfatto di quello che ho fatto finora, sono uno che non si tira mai indietro quando c’è da lavorare per migliorarsi e sono felice di poter partecipare a questo progetto. Qui alla SPAL c’è un grande gruppo, stimo molto Lazzari; Grassi, mio compagno già all’Atalanta, e Vitale, un giovane con ampi margini di miglioramento. Anche se non è stato tanto impiegato diventerà un grande giocatore. Poi non vorrei fare altri nomi e dimenticare qualcuno, credo che la nostra rosa sia competitiva e possa contare su un forte spirito di squadra”.

Infine, Kurtic chiude il suo intervento con un confronto con la sua piazza di provenienza, Bergamo, e un pensiero di gratitudine ai tifosi spallini, che con tutta probabilità domenica partiranno in massa per il Mapei, per far sentire i propri beniamini come a casa: “A Bergamo la tifoseria era calda, ma qui a Ferrara ho trovato un ambiente bellissimo, con una grande mentalità. I tifosi sono fantastici, ci sono sempre vicini e ci hanno sostenuto anche dopo le sconfitte. Domenica speriamo di poter contare sul loro sostegno, ma sono sicuro già ora che ci accompagneranno in tanti e che saranno per noi il dodicesimo uomo anche con il Sassuolo”.

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