Bonacina, sguardo al futuro: Ora sappiamo cosa ci aspetta da qui a fine campionato

Al termine della gara del Palaverde che ha visto i padroni di casa di Treviso imporsi senza troppe difficoltà sulla Bondi Ferrara abbiamo raccolto le impressioni a caldo dei principali protagonisti di serata: i due allenatori, Stefano Pillastrini e Andrea Bonacina, e Alessandro Panni.

 

Andrea Bonacina

“Mike Hall ha avuto un minutaggio ridotto perché non stava bene: ha avuto un problema sul finire della settimana. Lo voglio ringraziare perché ha stretto i denti e ha cercato in tutti i modi di dare il proprio contributo alla causa. Nelle difficoltà, comunque, è riuscito a prendere i suoi ‘soliti’ 12 rimbalzi. Encomiabile. Però ha risentito molto dell’infortunio, che non è grave – e la cui entità è in corso valutazione – ma che per forza di cosa non gli ha permesso di essere al meglio per questa partita. A sei partite dalla fine Treviso ci ha fatto capire che intensità troveremo da qui alla fine, non solo contro le più forti del campionato – dico Trieste e Verona che sono le prossime avversarie che incontreremo sulla nostra strada – ma con tutte le squadre, perché ognuna ha i propri obiettivi da rincorrere e giocherà alla morte. Adesso non si va in campo per capire cosa si farà in futuro per salvare la pellaccia, in particolare mi riferisco a Bergamo e Roseto. Quindi, la De Longhi ha squillato al citofono e ci ha detto: ‘Ora il gioco si fa duro, siete pronti?’ No. Dobbiamo essere in grado di rispondere a questo tipo di intensità a livello soprattutto di impatto fisico. Siano incappati in una prestazione offensiva sottotono rispetto alle ultime uscite, ma a dire il vero abbiamo sbagliato tanti tiri aperti: il 7/24 dal campo poteva prendere pieghe diverse. Lavoriamo su questi aspetti: fisico, emotivo e mentale. La partita: Treviso ha trovato nei primi due quarti due break grazie al contropiede, sua arma principale, ma siamo stati in grado di reagire grazie a qualche accorgimento tattico difensivo; nei primi 3-4 minuti dopo l’intervallo non siamo riusciti a rimanere in scia perché i padroni di casa hanno dato un’altra spallata. Sono contento di come la Bondi ha continuato a giocare, onorando la gara”.

Alessandro Panni

“Dispiace perché siamo venuti qui con l’idea di fare qualcosa di buono e di provare a vincere questa partita, ma non siamo riusciti a replicare in campo quello che avevamo preparato in settimana durante gli allenamenti. Sapevamo che fare risultato qui era ai limiti dell’impossibile: al Palaverde è passata solo Montegranaro, a inizio campionato, quando Treviso non aveva ancora questo tipo di squadra, che adesso viaggia con un record di 11 vittorie in 12 turni. Noi non abbiamo fatto la nostra miglior gara, senza ombra di dubbio, ma non abbiamo mollato, reagendo a ogni loro accelerazione. Ci dispiace, soprattutto per i tifosi che sono arrivati fino a qui. Ci hanno fatto male con il contropiede, lanciato da una grande difesa, molto intensa. È una sconfitta che può fare bene perché ci riporta un po’ sulla terra: la forza delle squadre si vede da come reagiscono alle sconfitte. Adesso pensiamo a Trieste, possiamo fare bene se andiamo là senza paura e con entusiasmo”.

Stefano Pillastrini

“Dobbiamo essere contenti del risultato ottenuto contro una squadra così i forma come la Bondi, che, anche se è corta a livello di rotazione, ha tanti giocatori di qualità. Al di là della vittoria questa gara ci deve dare delle indicazioni su quegli aspetti che dobbiamo migliorare: nel primo tempo, quando potevamo dare il primo strappo, abbiamo lasciato degli uno contro uno facili in area e abbiamo subito contropiede; a rimbalzo d’attacco abbiamo avuto un atteggiamento che non mi è piaciuto per niente, le statistiche non mentono, Ferrara ha fatto la voce grossa sotto i tabelloni. La presenza in area di Treviso dev’essere diversa. Dobbiamo fare il salto di qualità in questo senso, ma anche cercare di limitare le palle perse. Nel complesso siamo andati bene, però mi aspetto di più.

 

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