Porta chiusa da 841 minuti, la Juve a Ferrara insegue anche il record di imbattibilità

C’è grande attesa per vedere all’opera la Juventus capolista che sabato arriverà a Ferrara per affrontare la SPAL. Dopo aver battuto l’Atalanta nel recupero della 26^ giornata di campionato, i bianconeri dell’ex Massimiliano Allegri hanno messo la freccia sul Napoli e vogliono continuare la loro infinita striscia di vittorie consecutive, in A arrivata addirittura a dodici. Ma c’è un altro primato che soprattutto i portieri – che giochi Buffon o Szczesny fa poca differenza – vogliono mettersi in tasca: il record di minuti di imbattibilità. E la tappa estense risulta fondamentale nell’avvicinarsi a questo ambizioso risultato

Dopo l’ennesima partita perfetta contro i bergamaschi, Buffon ha mantenuto l’imbattibilità juventina aggiungendo altri 90′ (i recuperi sono esclusi da questo conteggio) al già cospicuo bottino di 841′ consecutivi senza subire un gol. L’ultimo a riuscire nell’impresa di segnare ai campioni d’Italia (Champions League a parte) è stato Martin Caceres in Hellas Verona-Juventus, ultima gara del 2017. Da lì in poi nessuno ha più trafitto i campioni d’Italia, all’inseguimento di un record comunque già in loro possesso, quindi solamente da migliorare. Perché nel 2016 sempre Buffon aveva mantenuto inviolata la propria porta per ben 973′, spodestando dal gradino più alto del podio Sebastiano Rossi (929′, stagione 1993-1994 al Milan).

Mancano solamente 132 giri di lancette all’appello, 90 dei quali da giocare contro la SPAL, che di fronte alle big non si è (quasi) mai piegata con largo anticipo. Già all’andata, nonostante la sconfitta spallina per 4-1, fu Paloschi a sfuggire alle marcature bianconere firmando la rete del momentaneo 2-1. Adesso la squadra di Leonardo Semplici, dopo un febbraio complicato (0 gol in tre partite), ha ripreso a segnare, confermando il suo buon rendimento davanti al proprio pubblico che parla di 16 gol messi a referto e solamente 3 gare a secco (contro Cagliari, Sassuolo e Milan). Mica male per una neopromossa.

Ma attenzione, perché la Juventus quest’anno ha sofferto e non poco le matricole salite la scorsa estate dalla B. O meglio, sofferto nel senso che nei tre precedenti finora disputati ha sempre subito gol, e per poco al Benevento non è riuscito anche il colpaccio allo Juventus Stadium. I campani trovarono la via del vantaggio con una punizione al velluto di Ciciretti che fino a secondo tempo inoltrato ha fatto gridare al miracolo (finale 2-1 per Buffon&co.). Come già detto, invece, di Caceres e Paloschi le reti della bandiera per Hellas e SPAL, ma con 16 gol in 13 partite al Mazza i biancazzurri hanno ampiamente dimostrato di saper far male un po’ a tutti. L’attacco funziona, Antenucci ha trovato a Sassuolo il suo ottavo centro stagionale e insegue la doppia cifra, e contro una big (la Lazio) ha già rotto il ghiaccio addirittura con una doppietta. A fargli compagnia in questa particolare statistica ci sono Paloschi e Viviani. L’ex Atalanta, oltre al già menzionato gol contro la Juventus all’andata, ha firmato il pareggio in casa con l’Inter, mentre il regista ha punito prima Napoli e poi Roma, purtroppo senza mai portare punti alla causa estense. Anche Schiattarella si è iscritto alla gara con il momentaneo 1-0 sul Napoli a settembre e dopo aver ritrovato saldamente il posto da titolare ha dato il suo contributo decisivo anche in zona assist sia a Crotone che a Reggio Emilia.

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