Cionek e Schiattarella monumentali, Antenucci leader. Ma è tutta la squadra a brillare

Era difficile avere troppe aspettative in termini di risultati contro la squadra che domina in Italia da sei anni consecutivamente ed invece Semplici e i suoi ragazzi hanno realizzato una vera e propria impresa, non solo per il punto conquistato, ma anche per la prestazione che hanno messo in campo. A colpire è stata prima tutto la personalità dei biancazzurri, che hanno spesso cercato di giocare il pallone anche in zone di campo pericolose. Per quanto riguarda i singoli, continuano a essere sugli scudi Cionek in difesa, Schiattarella in mezzo al campo e Antenucci davanti.

MERET 6,5 – Quella sarebbe potuta essere una serata di duro lavoro lo vede invece tutto sommato abbastanza tranquillo, con una Juventus che crea poche occasioni e quasi mai lo impegna seriamente. L’unica parata degna di nota la compie a inizio ripresa su Douglas Costa, mentre tira un bel sospiro di sollievo sulla punizione di Dybala a fine primo tempo e sul colpo di testa di Mandzukic nel finale.

CIONEK 8 – Cosa ci faceva un giocatore così in serie B? Ancora una volta gladiatorio: con le sue caratteristiche tecniche permette alla SPAL di non difendersi solo nella propria area come accadeva a inizio anno, non concedendo nulla a nessun avversario che si presenti nella sua zona, sempre con aggressività e concentrazione. Nella ripresa una piccola sbavatura, ma rimedia subito prontamente.

VICARI 7,5 – Costretto a un fallo provvidenziale a fine prima tempo per intercettare un Dybala che nel caso lo avesse saltato si sarebbe potuto rendere molto pericoloso, nel resto della partita sbaglia poco o nulla, con alcune ottime chiusure.

FELIPE 7,5 – Semplici sceglie un atteggiamento di grande pressione in alcuni momenti della partita, così quando Costa si alza su De Sciglio è il difensore brasiliano a dover scalare sull’esterno dove a turno stazionano Douglas Costa o Dybala: l’ex Udinese gioca forse la sua miglior partita stagionale, aiutando anche con qualità nel possesso palla quando si tratta di rallentare i ritmi.

LAZZARI 7 – La mossa di Allegri che sceglie la coppia Asamoah-Alex Sandro per contrastarlo dimostra quanto l’esterno spallino ormai sia temuto dagli allenatori avversari. Con una marcatura così stretta le occasioni per andare sul fondo diventano una rarità e gli unici tentativi, velleitari, possono essere creati sono accentrandosi sul piede meno usato solitamente. In fase difensiva, soprattutto nel secondo tempo, gioca però una partita di grande spessore.

KURTIC 6,5 – Rispetto alle ultime prestazioni si scambia di posizione con Grassi, probabilmente perché più adatto alla battaglia fisica in mezzo al campo contro Matuidi. Il primo tempo dello sloveno è decisamente difficoltoso, con un giallo che lo costringerà a saltare la trasferta di Genova dopo la sosta, ma nella ripresa esce alla distanza, catalizzando, soprattutto di testa, molti rilanci di Meret e dei difensori.

SCHIATTARELLA 8 – Signore del centrocampo nei primi quarantacinque minuti, dove interpreta in maniera quasi perfetta quelle che dovrebbe essere le caratteristiche di un regista nel 352: personalità nel proporsi, alternanza della giocata semplice con la verticalizzazione, sempre massimo con due tocchi e grande presenza in fase di interdizione. Nella secondo tempo la Juventus spinge di più e lui si arrangia come può, mettendoci malizia e senso della posizione.

GRASSI 6,5 – Schierato a sorpresa sul centrosinistra, forse con l’obiettivo di attaccare con i suoi inserimenti il più statico dei due centrocampisti bianconeri, gioca un primo tempo un po’ anonimo, lamentando anche problema fisico. Nella ripresa, come Kurtic, sale di tono, intercettando diversi palloni in mezzo al campo e sparando il più lontano possibile un pallone vagante in area che si stava avvicinando al palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo nel finale.

COSTA 7,5 – Si capisce fin da subito che l’esterno ex Chievo è in serata di grazia, pur essendo solo alla seconda partita consecutiva dopo il lungo infortunio. Parte con grande decisione, anticipando in può occasioni il diretto avversario e proponendosi bene in fase offensiva. Nella ripresa si preoccupa maggiormente di controllare la sua zona. Nel duello tra i due Costa ne esce nettamente vincitore. (dal 47’ s.t. SIMIC s.v. – Contraerea nei minuti di recupero)

PALOSCHI 6 – Il suo compito era oggettivamente difficile, dal momento che si ritrovava contro un avversario di livello internazionale come Chiellini. Corre e lotta tanto, ma di palloni giocabili ne ha pochi e quando li ha fatica a gestire a dovere. (dal 37’ s.t. EVERTON LUIZ 6 – Pochi minuti in campo per lui, sempre per fare la guardia davanti alla difesa nei momenti in cui la Juventus spingeva di più. Fa il suo dovere, anche se il fallo su Barzagli è da arancione)

ANTENUCCI 7,5 – Fresco di rinnovo fino al 2020 esce tra gli applausi di tutto lo stadio. Non segna, non fa assist, anzi spreca forse due contropiedi, ma il lavoro che fa per i compagni è sotto gli occhi di tutti, anche di chi era al “Mazza” per la prima volta nella vita. In molti casi si traveste anche da regista, venendo a prendersi il pallone nella propria metàcampo e dando i tempi di uscita palla al piede alla squadra. (dal 44’ s.t. FLOCCARI s.v. – Pochi minuti, quando c’è solo da difendere)

SEMPLICI 8 – Alla vigilia aveva detto di aver lavorato affinché i suoi giocassero una partita di personalità, cercando di controllare il gioco. Quella che poteva sembrare una frase di circostanza, visto che di fronte c’era la squadra campione d’Italia, si è invece rivelata una meravigliosa realtà, con la SPAL che in diversi momenti ha controllato i ritmi della partita, anche rischiando col possesso palla. In fase difensiva, invece, i suoi hanno oggettivamente concesso poche occasioni per il calibro degli avversari. Con una prestazione del genere, bisogna solo togliersi il cappello nei suoi confronti.

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