Solida, coraggiosa, commovente: la SPAL resiste e strappa un punto pesante alla Juve

Si può festeggiare un pareggio come una vittoria? Certo che sì, se il pareggio arriva contro una Juve che sta cannibalizzando il campionato e che a Ferrara vede chiudersi una striscia di dodici vittorie consecutive. Per la SPAL solo applausi dal pubblico del Paolo Mazza dopo 95 minuti fatti di concentrazione, coraggio, spirito di squadra. I giganti rimangono a mani vuote, la SPAL si mette in tasca un punto che alla vigilia pochi avrebbero anche solo sperato di mettere in preventivo.

Un avvio di personalità, chiesto da Semplici ai suoi prima della gara, è la strategia scelta rendere meno evidente il divario tecnico, di esperienza e chi più ne ha più ne metta In questo modo che Antenucci e compagni interpretano la gara contro i bianconeri. Nelle primissime battute del match è Schiattarella a negare la gioia del tunnel (di tacco!) di Dybala a smarcare il compagno, quasi a dare un segnale che la SPAL ha tutte le intenzioni del mondo a rendere difficile la vita ai campioni d’Italia. La prima, in realtà l’unica del primo tempo, occasione netta da rete è bianconera, con Douglas Costa che sale in scooter e sfreccia in mezzo a tre spallini spedendo la palla di poco a lato dalla porta difesa da Meret. La SPAL oppone un’orgogliosa resistenza e prova a pungere la capolista soprattutto sulla corsia mancina, ma gli ospiti fanno buona guardia e vanno vicini al vantaggio allo scadere del primo tempo con una punizione di Dybala che fa la barba alla traversa.

Nella ripresa gli ospiti si rendono subito pericolosi con un tiro di Douglas Costa (50’) neutralizzato da Meret e una rasoiata (55’), tanto per cambiare di Dybala, fuori di poco. Con il passare dei minuti la stanchezza comincia a farsi sentire e a pagarne le conseguenze è la squadra tecnicamente meno attrezzata che abbassa pericolosamente il baricentro consentendo agli juventini di portarsi con più facilità in zona tiro. Inizia un assedio prolungato, sempre pericoloso, ma quasi mai arrembante. Allegri cambia Asamoah per Mandzukic per provare a duellare ad armi impari, sul piano fisico, con Lazzari. La resistenza biancazzurra a fronte del pressing quasi asfissiante ospite è quasi commovente: il Mazza sembra capirlo e sostiene a gran voce la SPAL che riesce a resistere altri infiniti cinque minuti oltre il novantesimo per portare a casa un punto tanto importante quanto insperato. Questa è la SPAL che tutti vorrebbero vedere, questa è la SPAL che per una sera e anche di più si prende tutte le copertine nazionali.

SPAL-JUVENTUS 0-0

SPAL (3-5-2): Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Kurtic, Schiattarella, Grassi, Costa (dal 92’ Simic); Paloschi (dal 82’ Everton Luiz), Antenucci (dal 88’ Floccari). A disp.: Gomis, Marchegiani, Bonazzoli, Vaisanen, Schiavon, Salamon, Vitale, Viviani, Drame. All.: Semplici.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Rugani, Chiellini (dal 81’ Barzagli), Asamoah (dal 63’ Mandzukic); Pjanic, Matuidi (dal 84’ Bentancur); Douglas Costa, Dybala, Alex Sandro; Higuain. A disp.: Szczesny, Del Favero, Marchisio, Barzagli, Howedes, Lichtsteiner, Sturaro. All.: Allegri.

ARBITRO: Massa di Imperia (Assistenti: Di Iorio e Prenna. IV: Ghersini. VAR/A: Doveri e Preti).AMMONITI: Kurtic (S), Schiattarella (S), Costa (S), Douglas costa (J), Pjanic (J), Everton Luiz (S).
NOTE: terreno in ottime condizioni, calci d’angolo 6-3 per la Juventus.

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