No, la curva non ha cantato “Mio fratello è napoletano”. Il coro era dedicato agli anconetani

Se qualche tifoso della SPAL dovesse avere in programma una gita a Napoli e dintorni in questo periodo, farebbe bene ad approfittare della straordinaria benevolenza che i tifosi partenopei stanno riservando in queste ore ai sostenitori biancazzurri. Già dal fischio finale di SPAL-Juventus i tifosi napoletani si sono scatenati, ringraziando la squadra di Semplici per non essersi “scansata” e di fatto aver riaperto la lotta per lo scudetto a favore di quella di Sarri.
Qualcuno è arrivato a teorizzare addirittura un gemellaggio, complice un equivoco abbastanza imbarazzante. In preda all’entusiasmo una testata online particolarmente seguita dedicata al Napoli ha pubblicato un articolo in cui si asserisce che dalla curva Ovest sia stato scandito il coro “Mio fratello è napoletano”.

Niente di tutto questo è in realtà avvenuto e chi era presente al “Paolo Mazza” lo sa perfettamente. Il coro intonato dalla Ovest è “mio fratello è anconetano” in onore dei marchigiani, con cui gli ultras della SPAL condividono uno storico gemellaggio. L’unico esistente, al di là dei buoni rapporti creati con altre tifoserie. La dedica per i supporter dell’Ancona è frequente sia in casa sia in trasferta, tanto che non è raro vedere “pezze” o bandiere biancorosse in curva Ovest. I rapporti tra spallini e partenopei sono comunque amichevoli, complice proprio il reciproco legame che lega l’Ancona a entrambe le realtà.

EDIT – 12.46
Nel corso della mattinata CalcioNapoli24 ha pubblicato una precisazione, includendo anche uno spezzone video in cui effettivamente si può udire il coro in questione. Che senza ombra di dubbio è quello rivolto ai tifosi anconetani.

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