Un mese dopo, Mattioli si concede a Radio 105: Dopo Napoli i risultati stanno arrivando

È durato un mese il silenzio di Walter Mattioli nei confronti della stampa. Il presidente della SPAL è tornato a parlare con i giornalisti – almeno quelli nazionali – intervenendo in diretta su Radio 105 nel corso della finestra sportiva del programma “105 Friends“, condotto dal ferrarese Massimo Callegari. “È stata una partita veramente bella – ha detto Mattioli – una partita che passera’ alla storia, per come è stata interpretata, per il risultato finale, per i punti che porterà a quello che è il progetto di questa salvezza, per rimanere nella meravigliosa Serie A italiana. La SPAL ha giocato molto bene, ho visto una squadra concentratissima. La Juve è nettamente più forte della SPAL, ma noi abbiamo interpretato la partita nel modo giusto: magari siamo stati più in difesa che in attacco, però ho visto i ragazzi concentrati, decisi. Si sono aiutati, hanno triplicato le marcature. Diciamo che la Juventus ha giocato il primo tempo pensando che potesse arrivare il momento di farci gol, loro arrivavano da partite così importanti che forse sono venuti a Ferrara pensando ‘Incontriamo l’ultima in classifica’, pensando di cominciare a pressare come hanno fatto nel secondo tempo. Invece hanno trovato una squadra determinata e non hanno avuto le occasioni che pensavano di avere”.

Mattioli è tornato anche sui dubbi che un mese fa si erano fatti strada in merito alla posizione di Semplici: “Più che pensare di cambiare allenatore abbiamo messo in discussione il modo in cui qualche partita veniva interpretata, perché per otto, nove, partite prendevamo gol dopo cinque minuti. Facevamo un tempo bello e un tempo meno bello, pareggiavamo in casa con il Verona o il Crotone, che erano partite che dovevamo assolutamente vincere. Abbiamo messo in discussione alcuni risultati e alcune interpretazioni delle partite. Dopo che ci siamo chiariti con l’allenatore le cose sono cambiate e i risultati stanno arrivando. Ci sembrava strano che con la squadra che avevamo costruito i risultati non arrivassero”.

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