Soddisfazione Bonacina: E’ uscita la nostra rabbia agonistica. Bulgarelli: Orgoglioso dei miei ragazzi

Il Kleb archivia le due sconfitte consecutive con Treviso e Trieste battendo sonoramente 83-60 la Tezenis Verona, ribaltando la differenza canestri e mettendo una seria ipoteca sulla post season. Dopo la partita sono intervenuti in conferenza stampa i due coach Andrea Bonacina e Luca Dalmonte, il presidente del Kleb Fabio Bulgarelli e il centro Tommaso Fantoni.

ANDREA BONACINA
“Volevo vedere nei giocatori quella rabbia agonistica che ci portavamo dietro dopo due sconfitte di fila. Il piano partita ha pagato, la parola chiave era ‘ritmo’. Siamo riusciti a produrre quel binomio vincente fatto da difesa e contropiede, e nella ripresa abbiamo saputo reggere l’urto di Greene che si è caricato la squadra sulle spalle. Abbiamo ribaltato la differenza canestri, speriamo di portarcela dietro nella lotta play-off. Ora ci manca uno step: dimostrare lucidità e controllo quando siamo costretti a soffrire, è li che voglio una risposta dai ragazzi. Sono altresì contento di aver visto per lunghi tratti una squadra brutta, tosta e cattiva. Adesso affrontiamo una partita difficile, probabilmente la più difficile delle ultime quattro: Roseto verrà qua per vincere, deve restare nella categoria. Loro sono abituati a partite del genere, sono un club con tradizione e forza mentale, e nell’ultimo turno hanno vinto a Jesi”. Poi il coach della Bondi si toglie qualche sassolino: “Ferrara è una città bellissima, io qui sto bene, c’è un clima fantastico. Non voglio però essere tirato in mezzo ad antipatie e gelosie. Il messaggio che lancio con forza è che io sono un soldato e lavorerò fino alla fine per il bene di questa società, che in questi due anni mi è entrata nel cuore. Sto dando tutto me stesso e spero di ripagare la fiducia del presidente Bulgarelli e di tutto l’ambiente”.

FABIO BULGARELLI
“E’ sempre un onore giocare con Verona, società solidissima e con grande tradizione, ma oggi la nostra squadra ha disputato una partita sopra le righe, rispondendo nel modo migliore a due sconfitte consecutive. E’ il primo passo verso la post season, oggi sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. La gestione tecnica è stata super, tutti hanno messo il loro mattoncino contro un avversario ostico e difficile. Oltretutto è stata una bellissima festa in diretta tv, il canestro sulla sirena di Cortese da metà campo resterà negli annali. Il futuro? Adesso non voglio parlarne, è un momento decisivo per questa stagione, noi lavoriamo quotidianamente per il bene della pallacanestro ferrarese. Qualcosa si sta muovendo, i risultati aiutano, speriamo di poter gioire ancora insieme”.

TOMMASO FANTONI
“Dopo le prove scolorite di Treviso e Trieste avevamo una grande voglia di tornare ai due punti, e alla fine è andata come ce l’eravamo immaginata. Questa vittoria vale molto per noi, riprendiamo fiducia nei nostri mezzi. E’ stata una settimana produttiva, avevamo tanta voglia di giocare e di vincere. Ora ci attendono quattro battaglie, guai a sottovalutare Roseto: dobbiamo fare bottino pieno”.

LUCA DALMONTE (coach Verona)
“Dobbiamo capire che prima ancora dell’aspetto tecnico c’è quello comportamentale, una capacità di presenza e volontà di sacrificarsi e fare fatica che oggi non abbiamo avuto. Se tutto ciò viene a mancare non siamo competitivi, diventiamo vulnerabili e deboli. Quando non hai il desiderio di fare fatica al primo problema che la squadra avversaria ti propone non sei neppure in grado di avere la fermezza e la lucidità per reagire. Su questo siamo assolutamente colpevoli. Volevamo contenere le percentuali da tre punti di Ferrara, invece abbiamo mancato completamente questo obiettivo, così come quello dei rimbalzi in attacco e – come tutte le partite fuori casa – di avere un’ottima gestione dei nostri possessi. Aggiungo che contro difese tattiche, che proponevano cambi sistematici e andavano a chiudere la scatola, per noi è stato difficile trovare quella scintilla per poter poi essere performanti. Le percentuali non ci hanno certamente sostenuto, i nostri attacchi erano molto statici. Con una vittoria avremmo avuto la possibilità di non preoccuparci dei risultati delle nostre avversarie, invece dobbiamo restare vigili e attenti”.

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