Elogi e stanchezza, Semplici indica le trappole principali: Non dobbiamo diventare presuntuosi

Mandata in archivio anche l’ultima pausa della stagione 2017/18, la SPAL è pronta a tuffarsi nuovamente nella nove partite decisive per la lotta salvezza. Tra nemmeno ventiquattro ore i ragazzi di mister Semplici saranno di scena a “Marassi”, contro un Genoa che, con soli sei punti di vantaggio sul Crotone terzultimo, non può dirsi certamente ancora tranquillo, soprattutto dopo le ultime tre sconfitte consecutive. Risultati di cui però il tecnico spallino, nella conferenza stampa pre-partita, non sembra volersi fidarsi troppo.

Si torna in campo con una sfida salvezza molto delicata: coglie delle similitudini con l’ultima a Sassuolo?
“Con Sassuolo no, ma ne trovo con altre partite che non sono andate bene, come ad esempio Cagliari. Dopo un periodo molto positivo, con risultati buoni o inaspettati tipo il pareggio con la Juventus, la nostra autostima è sicuramente cresciuta, ma questo non deve farci diventare presuntuosi. Bisogna andare a Genova con grande rispetto perché il Genoa è una squadra più forte di noi, per storia, capacità fisiche e tecniche e per portare a casa punti servirà una grande prestazione, con attenzione massima dal primo al novantacinquesimo, nonostante loro vengono da tre sconfitte consecutive”.

La SPAL non è mai riuscita a mantenere la porta inviolata per due partite consecutive, mentre il Genoa non segna da tre.
“Il Genoa non ha segnato nelle ultime tre, ma ha giocato con squadre di livello ben diverso come Bologna, Napoli e Milan. Per quanto riguarda noi spero che questo trend possa cambiare, ma domani servirà una prestazione migliore anche di quella contro la Juventus. In queste due settimane, anche senza i nazionali, sotto l’aspetto fisico ci siamo allenati bene, ma ora bisogna mettere la testa giusta a questo finale di campionato”.

Sembra scontata la conferma per dieci undicesimi della formazione che ha giocato contro la Juventus: chi prenderà, invece, il posto dello squalificato Kurtic?
“Per sostituire Kurtic abbiamo qualche alternativa come Everton Luiz, Viviani, Vitale o Schiavon che è rientrato nelle ultime settimane. A prescindere da chi sceglierò sono comunque tranquillo, perché farà sicuramente una grande prestazione”.

Come ha ritrovato i nazionali dopo i viaggi e le partite in cui sono stati impegnati?
“I nazionali sono tornati molto stanchi, era la prima volta che ne avevamo cosi tanti; il dispendio fisico e energetico è stato notevole e avevano bisogno di recuperare. Gli altri, invece, stanno discretamente. In questi due giorni abbiamo cercato di ricreare la giusta mentalità nella squadra verso il nostro obiettivo, perché è vero che gli elogi post Juventus ci hanno fatto bene, ma ora bisogna affrontare la fase del campionato che resta nel modo giusto”.

Pensa che la sosta vi abbia fatto bene?
“Secondo me è arrivata nel momento giusto, visto che avevamo speso tanto e dopo il risultato positivo con la Juventus serviva il giusto tempo per metabolizzare la risonanza mediatica che aveva avuto”.

Il Genoa solitamente si esprime meglio fuori casa, perché maggiormente portato a giocare sulle ripartenze: dobbiamo aspettarci una partita bloccata tatticamente?
“Noi come mentalità abbiamo sempre cercato di fare la partita contro qualsiasi squadra, però questo non toglie che ci siamo preparati molto su questo aspetto e dovremo essere bravi a adattarci a seconda delle fasi della partita”.

Quanto pensa conteranno gli episodi e i confronti diretti domani?
“Possono essere determinanti, ma noi dovremmo contare sull’organizzazione e sulle qualità di squadra per esaltare i singoli”.

Martedì si è rivisto Borriello in campo: a che punto è il suo recupero e pensa potrà essere decisivo in questo finale di stagione?
“Borriello è rientrato, ma non ancora in gruppo. Sta svolgendo un programma personalizzato e dalla prossima settimana vedremo quale sarà il suo miglioramento e la sua eventuale partecipazione al lavoro con la squadra, ma credo serva ancora un po’ di calma”.

Un ultima battuta: dopo aver visto le due partite della Nazionale, crede che qualche suo giocatore sarebbe potuto essere utile alla causa sazzurra?
“In Nazionale ci sono giocatori di grande esperienza e prospettiva, noi abbiamo elementi che mi auguro in futuro possano farne parte, ma per ora mi sembra un po’ prematuro”.

La SPAL partirà per Genova con 21 elementi, viste le indisposizioni, oltre allo squalificato Kurtic, di Mattiello, Borriello, Dramè e Simic, uscito con un piccolo problema al ginocchio dalla partita con la Croazia Under 21.

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