Un occhio alla dimensione social. Mattioli: Leggo i commenti, per la Lega lamentele eccessive

La SPAL continua il suo impegno nel campo sociale, confermando ancora una volta la propria attenzione e sensibilità nei confronti di tutto ciò che riguarda la città di Ferrara. Una rappresentanza biancazzurra, formata dal presidente Walter Mattioli, dal giocatore Gabriele Marchegiani e dall’allenatore della Primavera Marcello Cottafava, ha partecipato all’evento “Una vita da social”, organizzato dalla Polizia di Stato, nel giorno della celebrazione del 166° Anniversario della fondazione. L’iniziativa, a cui sono stati invitati anche rappresentanti della 4 Torri Volley, del Kleb Basket Ferrara e il musicista e comico Andrea Poltronieri, è nata in collaborazione con il MIUR e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e ha avuto lo scopo di istruire e sensibilizzare i ragazzi circa i rischi e le insidie che si celano dietro ai social network, incoraggiandoli a un rapporto più maturo e consapevole con tutto ciò che ha a che fare con il web.

Dalle ore 9 i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, appositamente invitati tramite l’Ufficio Scolastico Territoriale, hanno partecipato a colloqui didattici a tema social all’interno di un camion adibito ad aula didattica, dove gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno discusso di sicurezza online assieme agli ospiti, che hanno espresso il proprio parere su un fenomeno che li riguarda da vicino. Cottafava e Marchegiani hanno sottolineato l’importanza di un rapporto sano e distaccato con il mondo virtuale che si alimenta quotidianamente interagendo con gli altri utenti nei siti di social networking. Al giorno d’oggi tutti i calciatori, specialmente i più giovani, sono presenti con un proprio profilo sulle varie piattaforme online, ma è doveroso ricordarsi di non dare troppo rilievo ai commenti che si ricevono e alle relazioni che vengono a crearsi. Un aspetto che invece è fondamentale è quello della memoria di Internet: non bisogna postare alcun tipo di contenuto con troppa leggerezza, perché il web non dimentica e tutto può essere estrapolato dal contesto di provenienza e essere riutilizzato a piacimento dagli altri utenti, i quali se ne possono appropriare liberamente. La privacy è la moneta che si paga sui network e per questo non bisogna abusare delle nuove tecnologie se la si vuole almeno un minimo preservare.

Anche il presidente della SPAL Walter Mattioli ha offerto la sua opinione sugli strumenti della rete, facendo una battuta sui tanti commenti che vengono pubblicati ogni giorno su Facebook nei vari gruppi dei tifosi biancazzurri, in cui viene chiesto di farsi sentire in Lega per le decisioni arbitrali considerate ingiuste nei confronti della squadra ferrarese: “Anche a me capita ogni tanto di leggere qualche post dei nostri tifosi e in questi giorni mi sono un po’ risentito, perché sui social leggo che non mi lamento abbastanza con la Lega per le decisioni arbitrali, mentre in Lega invece mi dicono che mi lamento troppo”.

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