Un rigore non guasta il pomeriggio delle Azzurre: l’Italia supera il Belgio davanti a 7500 spettatori

Un altro rigore fischiato per una squadra ospite al “Mazza” quasi rischiava di rovinare una festa da quasi ottomila invitati, ma l’Italia Femminile ha mostrato il carattere necessario per ribaltare l’iniziale svantaggio col Belgio, conquistando così una vittoria fondamentale per avvicinarsi al Mondiale 2019. Le Azzurre allenate da Milena Bertolini sono andate sotto per un penalty causato da un fallo di Bonansea per poi reagire con Rosucci e chiudere il discorso con Girelli a dieci dal termine. Grande festa nel finale, unica piccola delusione la panchina per la ferrarese Eleonora Goldoni. Servirà ora battere il Portogallo l’8 giugno a Firenze per raggiungere un traguardo che manca da vent’anni.

La ct Bertolini decide di scendere in campo con il 4-3-3. Difesa con la capitana Gama (cento presenze, premiata da Costacurta con una targhetta celebrativa prima degli inni nazionali) e Salvai al centro, Bartoli e Vitale sulle corsie, centrocampo con Rosucci, Giugliano in cabina di regia e Galli, Sabatino punta centrale affiancata dalla Girelli a destra e dalla Bonansea a sinistra. La ferrarese Eleonora Goldoni, accolta da un grande applauso durante la lettura delle formazioni da parte dello speaker, in panchina. 4-4-2 di risposta per il Belgio con il ct Serneels che affida le chiavi dell’attacco al tandem Wullaert (38 reti in 69 partite)-Coryn.
Dopo cinque minuti di studio arriva il primo lampo della partita. Passaggio filtrante di Rosucci verso Sabatino, ma Heleen parte un secondo prima evitando che la numero nove azzurra possa agganciare il pallone e dirigersi in porta senza altri ostacoli. Italia comunque che non si nasconde né aspetta il Belgio, ma prova a fare la partita tanto che nel primo quarto d’ora riesce a rendersi pericolosa prima con una punizione dai trenta metri di Girelli che, nonostante la distanza, sfiora l’incrocio dei pali, poi con un cross dalla destra di Rosucci che però arrivato in area non trova la deviazione vincente e si spegne sul fondo. Belgio che nel frattempo prova a rendersi pericoloso soprattutto in contropiede, ma per Giuliani nessun patema d’animo. Chi invece è chiamata in causa è la direttrice di gara, obbligata a mettere giustamente mano al cartellino giallo in ben tre occasioni nei primi quindici minuti.
Paolo Mazza poi che si infiamma al ventesimo per una discesa da cinquanta metri palla al piede di Bonansea sulla sinistra, ma un’altra volta il cross è impreciso. Cross che invece le riesce perfetto pochi secondi dopo, solo che stavolta Girelli aggancia male, vanificando la pericolosità dell’azione. Nel frattempo il Belgio inizia a farsi vedere con più frequenza nella metà campo azzurra. Al 34′ arriva verso la porta azzurra un cross tagliente di Wullaert dalla destra con Giuliani costretta ad intervenire: il pallone rimane per un attimo davanti alla porta ma è veloce la Gama, autrice di un ottimo primo tempo, ad allontanarlo. Sugli sviluppi dell’azione però Bonansea atterra Vanmechelen in area e per l’arbitro si tratta di calcio di rigore. Dal dischetto va la capitana Cayman che spiazza Giuliani con un tiro nell’angolo basso e porta le fiamminghe avanti nel punteggio. Italia che però non si arrende e dà vita ad un finale di fuoco. Passano meno di cinque minuti e Rosucci appoggia in rete da un passo dalla linea un cross al bacio di Guagni dalla destra per il pareggio delle azzurre. Discesa prorompente della terzina italiana, Missipo saltata e palla perfetta sui piedi della mediana della Juventus che nel frattempo si era buttata in area con gran mestiere per siglare la sua seconda rete in maglia azzurra. E Guagni che nel giro di un minuto sfiora anche il possibile gol del 2-1. Nuova discesa sulla destra, triangolo con Sabatino, tiro da dentro l’area che esce di poco sopra la traversa.

Secondo tempo che si apre con grande agonismo da entrambe le parti con le squadre che si battono a viso aperto. Dopo sei minuti Sabatino di testa sfiora a pochi passi dalla porta un cross tagliente di Girelli. Belgio che risponde con un tiro direttamente da calcio d’angolo di De Neve, è attenta Giuliani a bloccare il pallone. Grande parata invece della stessa Giuliani su De Caigny all’undicesimo. Le belghe sfruttano un buco nella retroguardia azzurra per ritrovarsi tre contro due nell’area italiana: fraseggio per cercare la giocatrice meglio posizionata e tiro di De Caigny da pochi passi con la numero uno della Juventus brava a distendersi e salvare il risultato. Emozioni che non finiscono perché sul fronte opposto Salvai con uno stacco sontuoso impatta di testa un cross di Giugliano a centro area non riuscendo tuttavia ad inquadrare lo specchio. Belgio che continua a provarci con insistenza: al 18′ cross di Wullaert e colpo di testa di Cayman con Giuliani ancora brava a distendersi e parare il pallone impattato a pochi metri da lei; due minuti dopo scivolata in extremis di Salvai sempre su Wullaert lanciata a rete.
Nel quarto d’ora successivo l’impeto delle belghe inizia a calare e l’Italia comincia a gestire il possesso, senza tuttavia rendersi nuovamente pericolosa in attacco, frutto di un maggiore ordine difensivo delle avversarie. Almeno fino al 35′, quando Bonansea dalla sinistra passa a centro area per Girelli, abile a stoppare il pallone, girarsi nonostante la stretta marcatura di Heleen e calciare preciso a fil di palo per il vantaggio azzurro. Boato degli oltre settemila presenti al Mazza e grande abbraccio collettivo con la panchina a confermare il grande legame tra le giocatrici, sempre sottolineato da Bertolini. Italia che sfrutta il momento di estasi e crea subito l’occasione per il KO con un tiro da fuori area di Giugliano che però impatta sul palo, negando alla classe ’97 la quarta rete in azzurro. Nei dieci minuti finali il Belgio si butta in avanti con tutte le energie rimaste, ma l’Italia difende con ordine e non corre pericoli aspettando il fischio finale dell’arbitro ungherese che arriva dopo che Giuliani ha allontanato dalla porta anche l’ultimo traversone di Wijnants. L’Italia vince, smette di piovere ed in cielo esce l’arcobaleno.

ITALIA – BELGIO 2-1 (p.t. 1-1)

ITALIA (4-3-3): Giuliani; Guagni, Gama, Salvai, Bartoli; Rosucci, Giugliano, Galli (dal 35′ Alborghetti); Girelli, Sabatino (dal 22′ s.t. Mauro), Bonansea. A disp: Marchitelli, Linari, Giacinti, Goldoni, Boattin. CT. Bertolini.

BELGIO (4-4-2): Odeurs; Deloose, Heleen, De Neve (dal 26′ s.t. Zeler), Coutereels; Vanmechelen (dal 26′ s.t. Wijnants), Missipo, De Caigny, Cayman; Wullaert, Coryn (dal 38′ s.t. Daniels). A disp: Lemey, Onzia, van den Abbeele, Biesmans. CT. Serneels.

Arbitro: Sig.ra Kulcsar (Ungheria), ass.ti: Torok e Vad (Ungheria), 4°ufficiale: Trasciatti (Italia)
RETI: 36′ p.t. rig. Cayman (B), 41′ p.t. Rosucci (I), 35′ s.t. Girelli (I)
Ammoniti: Giugliano (I), Missipo (B), Rosucci (I), Bonansea (I), Heleen (B)
Note: serata piovosa. Spettatori: 7.500. Angoli 6-5. Recuperi 0’ p.t., 4’ s.t.

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