Quanta strada per Semplici dai tempi di Figline. Chiesa Sr: Leo è sempre rimasto umile

Il percorso di avvicinamento a Fiorentina-SPAL ha inevitabilmente incluso un’esplorazione in lungo e in largo del passato fiorentino e viola di Leonardo Semplici. Il mister probabilmente ha già perso il conto di interviste rilasciate e articoli a lui dedicati, non ultimo quello di Fiorentina.it che riprende le considerazioni di Enrico Chiesa pubblicate dal Corriere Fiorentino.

L’ex bomber (138 gol in serie A, 34° di sempre in classifica) ha chiuso la carriera da calciatore proprio alle dipendenze di mister Semplici nel Figline Valdarno, squadra che il tecnico di Tavarnuzze condusse dal 2005 al 2009, scalando tre categorie dall’Eccellenza alla serie Prima Divisione (ora C1). “Si vedeva che era destinato a fare carriera, mi fa un gran piacere vederlo così in alto” ha detto Chiesa. Aggiungendo: “La sua dote migliore è sempre stata l’umiltà. Sul campo ha sempre avuto idee innovative, ma il suo segreto è stato non cambiare mai. Anche ai tempi di Figline ricordo che ascoltava spesso i miei consigli, per questo dico che ha avuto la fortuna di allenarmi… (ride, ndr ). Era un meticoloso, prima delle partite ci faceva ripassare calci piazzati e movimenti tattici, poi ci diceva ‘Fate la doccia, ma veloce però’. Voleva che restassimo concentrati su quello che dovevamo fare, perché tra scherzi e risate, il nostro obiettivo era vincere la Seconda Divisione. Ci riuscimmo: in carriera è rimasto l’unica volta che ho vinto un campionato“.


– Quando Semplici espugnò il “Mazza” col Figline-

La storia di Semplici al Figline (che oggi si chiama Valdarno FC dopo due rifondazioni) peraltro è caratterizzata da personaggi familiari e intrecci curiosi. Nella rosa gialloblù che vinse il campionato di Seconda Divisione (l’ex C2) oltre a Chiesa c’erano infatti Andrea Consumi (l’attuale vice-allenatore della SPAL), Samuele Sereni (in biancazzurro nella stagione 2013-2014) e Giordano Fioretti (altro ex, stagione 2014-2015), oltre all’ex viola Anselmo Robbiati. Nel novembre 2008, con la Giacomense temporaneamente di casa al “Paolo Mazza”, Semplici diede un dispiacere a Walter Mattioli, vincendo 1-3 il confronto del campionato di Seconda Divisione. In campo nei grigiorossi c’era anche l’attuale ds Davide Vagnati, che chiuse quella annata come miglior marcatore della squadra con otto gol. Il doppio salto dalla serie D all’allora Prima Divisione valse a Semplici la conquista della panchina d’argento 2010, nell’anno in cui a conquistare quella d’oro per la serie A fu un ex biancazzurro come Massimiliano Allegri, al tempo tecnico del Cagliari.

Dopo un paio d’esperienze sfortunate sulle panchine di Arezzo e Pisa, Semplici accettò di guidare la Primavera della Fiorentina. Cosa non da poco per un fiorentino che da ragazzo tifava per la Viola, come ammesso da Semplici in più occasioni. In tre stagioni a Firenze il mister ha raccolto discreti risultati, allenando diversi ragazzi approdati poi al professionismo. Tra questi il più noto è senz’altro Federico Bernardeschi, ma si possono citare anche Piccini, Matos, Venuti, Capezzi, Petriccione, Camporese, Seferovic, Acosty, Rozzio, Empereur e Bittante.

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