Il mister in diretta su Radio1: Siamo contati, ma compatti. Il futuro? Spero di restare a lungo

Il punto conquistato nella sua Firenze è valso a Leonardo Semplici un invito per un intervento in diretta a “Radio Anch’io Sport”, il popolare programma del lunedì mattina di Radio1 Rai. Il tecnico spallino, nel corso di una conversazione col conduttore Filippo Corsini e gli opinionisti Paolo Casarin, Alberto Cerruti e Daniele Fortuna, ha affrontato buona parte degli argomenti dell’attualità biancazzurra, a partire dal risultato del “Franchi”: “Ieri eravamo in grande emergenza, partivamo con delle assenze e poi ci sono stati gli infortuni di Costa e Mattiello che ci hanno obbligato ad adattarci. Direi quindi che è un punto molto positivo viste le premesse. Ora dobbiamo subito recuperare le energie per la partita col Chievo. Saremo un po’ contati a livello numerico, ma i ragazzi sanno dell’importanza di questa partita e credo che con voglia e determinazione potranno sopperire alle eventuali carenze fisiche”.

Dallo studio di Saxa Rubra è stato fatto notare che la SPAL, tra le contendenti per la permanenza in serie A, è una di quelle che ha fatto registrare i maggiori progressi in difesa: “Si tratta di un aspetto determinante – ha risposto Semplici – perché quando riesci a limitare i gol riesci a fare risultati positivi e riesci a lavorare nel migliore dei modi. Con la tranquillità giusta per sviluppare la propria idea di calcio e quindi arrivare all’obiettivo“.
Un’osservazione è arrivata anche sull’abbondanza di pareggi stagionali, ben tredici: “Eh, noi proviamo anche a vincere, a volte non ci riusciamo (ride). Nella prima parte di campionato abbiamo pagato spesso l’inesperienza generale, tanti giocatori erano esordienti assoluti in serie A. Col passare del tempo però ci siamo cementati nelle difficoltà. La squadra è maturata e ora abbiamo una compattezza che ci permette di fare buoni risultati. Qualcuna in più la potevamo vincere e ci sono stati episodi sfortunati (il riferimento sembra andare ai torti arbitrali, ndr), ora però abbiamo la fiducia per fare qualche vittoria da qui alla fine che sarebbe determinante“.

Il discorso si è poi spostato sui singoli. A Semplici è stata chiesta un’opinione su quattro dei giocatori italiani più in vista della sua SPAL, ossia Meret, Vicari, Viviani e Lazzari. Il mister non ha voluto sbilanciarsi più di tanto, fedele al suo proposito di parlare il meno possibile dei singoli. Ma ha ribadito concetti già espressi in passato, pronosticando un futuro in nazionale per Meret nel giro di un paio d’anni; elogiando Vicari e Lazzari per i loro costanti miglioramenti e sottolineando le qualità tecniche di Viviani (“Potrà farsi valere come regista in futuro“). Anche se su Lazzari qualche parola in più se l’è concessa: “Credo sia il nostro giocatore che sta attirando l’attenzione di tante squadre in Italia e all’estero e mi auguro possa affermarsi a livello importante“.

Quindi il capitolo sul futuro personale. Dopo le parole importanti spese da Francesco Colombarini nel post-partita di Fiorentina-SPAL, Semplici ha voluto ribadire la sua sintonia con l’ambiente biancazzurro: “Indipendentemente dal fatto che il mio contratto scada nel 2019, sono particolarmente legato alla società e ai colori della SPAL, in questi tre anni abbiamo fatto cose straordinarie riportando questa squadra ai massimi livelli. Mi auguro che questo percorso continui ancora a lungo, perché secondo me la società è seria e la proprietà anche. Penso ci siano i presupposti per andare avanti di comune accordo“.

Dulcis in fundo, si fa per dire, il giudizio sul VAR e più in generale sugli episodi che hanno penalizzato la SPAL nel corso della stagione: “Per me – ha detto Semplici – il VAR ha avuto un impatto positivo, anche se è senz’altro uno strumento migliorabile. Facendo uso di questa tecnologia senz’altro ci sono meno errori, per cui ben venga se contribuisce alla regolarità del campionato. Noi in particolare siamo stati un po’ sfortunati, io però sono abituato a guardare in casa mia, a migliorare i giocatori e il gioco. Credo ci siano le persone adatte a far sì che gli errori vengano corretti. Ovviamente dispiace perché ci danneggiano, ma penso che ci sia la volontà di fare meglio da parte di chi se ne occupa“.

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