Un punto che sa di passo indietro: la SPAL non buca il muro del Chievo, altro 0-0

Stavolta il pareggio vale come un passo indietro. I dodicimila del Mazza rincasano delusi per lo 0-0 col Chievo, arrivato dopo una partita spigolosa, in cui le squadre di fatto hanno creato solo un’occasione buona per parte. Dopo una partenza incoraggiante, i biancazzurri sembrano aver esaurito la benzina, lasciando maggior spazio alla squadra di Maran. I risultati dagli altri campi non sorridono (il Crotone che pareggia con la Juve), la volata salvezza rimane complicatissima.

La SPAL attacca da subito sotto la Curva Ovest e parte carica a pallettoni, al 4’ il primo squillo: Antenucci spalle alla porta difende palla e serve l’accorrente Mattiello che si lancia a grandi falcate verso la porta, provvidenziale la chiusura di Tomovic, che ribatte la conclusione in angolo. Il Chievo, schierato con un 541, difende con ordine lasciando il pallino del gioco in mano alla SPAL, che però non trova il pertugio giusto per far breccia nella difesa clivense. Ma riesce comunque a rendersi pericoloso al 14’, complice uno svarione della difesa biancazzurra: Vicari si vede costretto a stendere Inglese al limite dell’area dopo una brutta palla persa di Cionek in disimpegno. Giallo per il centrale biancazzurro, giusto. Un centimetro in più e sarebbe stato rigore per gli ospiti. Antenucci risulta più fondamentale che mai, perché se i suoi compagni non riescono a pescarlo tra le linee la manovra non c’è verso che porti a situazioni pericolose per la retroguardia del Chievo. Però almeno i padroni di casa riescono a stare costantemente nella metà campo avversaria. Ed ecco al 18’ un altro sussulto, seppur abbastanza isolato: da una situazione di calcio d’angolo Lazzari pesca Cionek in mezzo all’area che impatta molto bene al volo di sinistro, ma Tomovic devia di schiena e Sorrentino compie il primo intervento miracoloso di serata. La SPAL a questo punto prende coraggio, ma le azioni offensive non vanno oltre alle sfuriate dei suoi esterni, Lazzari e Mattiello. Che portano a poco, solo ad un tiro da fuori di Viviani fuori di qualche metro. Il tempo scorre lento, fino al 38’ quando Viviani mette una palla con il contagiri sulla testa di Kurtic libero sul secondo palo, il centrocampista sloveno però pecca di altruismo preferendo fare la sponda ad un buon tiro da posizione defilata. Chiude Gamberini senza patemi. Poi al 45’ Massa manda tutti negli spogliatoi senza recupero. Meglio la SPAL ai punti, ma non è abbastanza per piegare la resistenza del Chievo.

Al rientro in campo i biancazzurri sono tremendamente impacciati ed imprecisi e i gialloblù provano ad approfittarne al 56’: solo il palo salva Meret sulla conclusione a botta sicura di Pucciarelli, servito da Inglese. Male Mattiello in nella circostanza, portato a scuola da Giaccherini, il principale artefice del pericolo. Semplici prova a dare una scossa ai suoi inserendo Bonazzoli al posto di un impalpabile Paloschi, ma la musica non cambia. Anzi, al 71’ il Chievo va vicinissimo al vantaggio: Meret para a terra il colpo di testa di Inglese, che comunque era in fuorigioco. Palla apparentemente dentro, almeno secondo la GLT. La SPAL pare proprio aver perso brillantezza a centrocampo perché fatica parecchio ad imbastire trame degne di nota. Non a caso al 73’ entra Schiattarella, che si piazza in cabina di regia. Ma nemmeno il 28 riesce a cambiare l’inerzia della gara, che nel complesso rimane parecchio noiosa. Infatti, i padroni di casa non riescono a tornare ad affacciarsi dalle parti di Sorrentino, spettatore non pagante nella ripresa, nemmeno quando gli ospiti abbassano il baricentro. Palesemente sulle gambe ci provano più che altro da calcio piazzato, con esiti da dimenticare. E allora iniziano gli sbadigli, interrotti all’88’ quando un siluro di Inglese da distanza siderale sorvola la traversa della porta difesa da Meret. Inutili i 3′ di recupero concessi da Massa, SPAL in riserva.

SPAL – Chievo Verona 0 – 0

SPAL (3-5-2): Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Grassi, Viviani (dal 28’ st Schiattarella), Kurtic, Mattiello (dal 44’ st Schiavon); Antenucci, Paloschi (dal 15’ st Bonazzoli). A disposizione: Gomis, Marchegiani, Floccari, Konate, Vaisanen, Salamon, Vitale, Everton Luiz, Dramè. All.: Semplici.

Chievo Verona (3-5-2): Sorrentino; Tomovic, Radovanovic, Gamberini (dal 34’ st Dainelli); Depaoli, Rigoni,  Hetemaj, Giaccherini, Jaroszynski (dal 13’ st Cacciatore); Inglese, Pucciarelli (dal 32’ st Stepinski). A disposizione: Seculin, Confente, Leris, Cesar, Castro, Birsa, Pellissier, Meggiorini, Bastien. All.: Maran.

Arbitri: Massa (Imperia), Ranghetti (Chiari), Mondin (Treviso), Chiffi (Padova). VAR/AVAR: Mazzoleni (Bergamo), Paganessi (Bergamo).
Ammoniti: Vicari (S), Jaroszynski (C), Gamberini (C).
Note: angoli 6 – 2; recupero 0′ pt, 3’ st.

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