Due SPAL lontane cinquant’anni: nel 1968 solo due pareggi, oggi si collezionano segni X

Oltre ad essere ancora pienamente in corsa per il poco lusinghiero primato dei rigori a sfavore, la SPAL ha la possibilità di chiudere la stagione 2017-2018 come primatista in materia di pareggi. Lo 0-0 col Chievo vale come 14° pari su 33 partite, dato che colloca i biancazzurri in cima alla classifica dei segni “X” in compagnia del Torino. Due lunghezze più indietro c’è l’Inter a quota 12.

Intaccare i record assoluti della serie A, con cinque partite ancora da giocare, appare difficile ma non impossibile almeno sotto il profilo aritmetico. Tuttavia, se dovesse farlo, probabilmente per la SPAL non finirebbe troppo bene vista la situazione di classifica. Il primato della serie A a venti squadre appartiene in coabitazione all’Inter 2004-2005 e all’Empoli 2014-2015 che nelle rispettive stagioni ottennero 18 pareggi.
Anche il record dei pareggi interni (sono 8 finora per i biancazzurri) è raggiungibile, ma non certo auspicabile, visto il calendario. Attualmente è detenuto dal Livorno 1946-47 e dal Cagliari 2005-2006: entrambe le squadre chiusero il campionato con 11 partite pareggiate.

Curiosamente, nel libro dei record del massimo campionato, la SPAL figura come una delle squadre che in assoluto (a prescindere quindi dal formato del campionato) ha collezionato meno pareggi. Accadde proprio nell’ultima annata di serie A, 1967-1968. In quella stagione i biancazzurri pareggiarono solo due volte nell’arco di trenta partite: contro la Roma in trasferta (1-1) e col Torino in casa (0-0). Le diciotto sconfitte valsero l’esilio di mezzo secolo interrotto solo un anno fa.

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