Hall, una serata luci e ombre, Cortese è la solita macchina da punti. Rush tradisce nel finale

La Bondi al Pala Mangano di Scafati sfiora l’impresa di battere la Givova in gara 1 ma deve arrendersi nel finale sotto i colpi di Sherrod e Lawrence. Ferrara paga le troppe palle perse ad inizio e a fine partita, le prestazioni luci ed ombre di Hall e Fantoni e la sciagurata palla persa di Rush a pochi secondi dalla sirena conclusiva. L’unico costante dalla palla due al 40′ è stato Cortese, autore di una prova da 22 punti. Bene anche Moreno, anche se impreciso al tiro, buono il contributo in uscita dalla panchina di Molinaro e Panni.

Rush – Guida la rimonta di Ferrara nel momento di massimo svantaggio (-9, 35-26 al 27′) con 5 punti consecutivi. Poi si eclissa fino agli istanti decisivi della gara, durante i quali però combina più danni della grandine. Non contento di essere tra i principali colpevoli dell’infrazione dei cinque secondi sulla rimessa dopo il time-out, sceglie di andare uno contro cinque con 22″ sul cronomentro perdendo la palla che segna la resa della Bondi. In 1′ macchia una partita solida, in cui segna 11 punti e raccoglie 5 rimbalzi.

Hall 6,5 – Gioca malissimo nel primo tempo, completamente fuori partita: non segna dal campo e perde diversi palloni, a causa di scelte discutibili. Ma almeno a rimbalzo non fa mancare il proprio apporto. Rinsavisce quando a metà del terzo quarto Bonacina lo ributta nella mischia dopo averlo relegato in panchina in seguito a due difese censurabili: 8 punti, uno dietro l’altro, che valgono il massimo vantaggio della Bondi (53-58 al 33′). Da quel momento in poi inizia lo show di Mike: prima serve un assist surreale dietro alla schiena per Moreno che appoggia al vetro, poi trova il fondo della retina con un fade away di una classe sopraffina. Chiude sfiorando la doppia-doppia, andando a referto con 10 punti e 9 rimbalzi e con un pizzico di costanza in più forse ora staremmo parlando di un risultato diverso.

Fantoni 5,5 – Parte ingranando le marce alte, e con i suoi 8 punti nel primo quarto sopperisce in parte alla mancaza dal punto di vista realizzativo di Hall. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo il tabellone recita 11, pregevole il 100% al tiro. Bonacina ne centellina l’impiego nella ripresa, a ragion veduta perché quando è sul parquet soffre terribilmente l’atletismo di Sherrod e nei cambi difensivi, dove si trova a marcare le guardie di Scafati. Non a caso nella ripresa non segna più (male anche a rimbalzo, solo 2 a referto) ed esce per falli prima del finale al cardiopalma.

Molinaro 6,5 – Segna poco (4 punti) ma riesce a entrare nelle pieghe del match e le palle sporche sono tutte sue. Per una volta non è condizionato da problemi di falli e in difesa si fa valere. In 20′ scarsi in campo cattura 7 rimbalzi, di cui 2 offensivi importanti nel primo quarto.

Cortese 7,5 – È il miglior realizzatore di Ferrara con i suoi 22 punti, frutto di 7 bombe mandate a bersaglio e un viaggio in lunetta da 1/2. I suoi canestri tengono viva la speranza della Bondi, soprattutto nel terzo quarto, periodo nel quale segna 9 punti. Da appluasi anche la tripla del sorpasso a 30″ dalla sirena (69-71) in uscita dai blocchi. Chiedergli di più sarebbe ingiusto.

Panni – Ha un grande impatto nella partita in uscita dalla panchina, infatti Bonacina lo lascia sul parquet tanti minuti e lui se li guadagna giocano senza paura. Complessivamente meglio nel primo che nel secondo tempo, durante il quale fatica e non poco a marcare gli esterni della Givova in difesa. Spesso si fa pescare in ritardo nei close out, finendo per spalancare al diretto avversario la via del canestro. 8 punti nel tabellino personale, due volte fa centro da dietro l’arco dei 6,75 e segna con un palleggio arresto e tiro di grande personalità nel cuore dell’area campana.

Moreno 6,5 – Tanta difesa e molta qualità. Orchestra con intelligenza i possessi della Bondi, smazza 11 assist (7 dei quali nei primi 20′) e gioca costantemente sulle linee di passaggio avversarie, recuperando 5 palloni. È il giocatore di Ferrara che alla sirena ha la valutazione più alta (18) ma in fase realizzativa è un po’ troppo impreciso: 2/4 da due e 0/4 da tre.

 

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