Gli errori, il riscatto e i protagonisti inaspettati: da Vicari, Costa e Felipe giocate fondamentali

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma è costata una certa fatica come d’altra parte ci si poteva aspettare in uno stadio storicamente avverso come il “Bentegodi”.

GOMIS 6,5 – Il Verona non fa granché per impensierirlo. Sul gol non ha colpe, ha invece grande merito quando in avvio di ripresa chiude la strada a Cerci.

CIONEK 6,5 – Inizia male, perdendo Valoti sull’azione del vantaggio scaligero. Poi recupera con la solita determinazione, a volte anche eccessiva. Prende un cartellino giallo evitabile ostacolando Nicolas. La sua tigna è preziosa per questa SPAL.

VICARI 7 – Nel primo tempo si ritrova spesso costretto a lanciare per avviare l’azione. Prende un giallo di sacrificio per rimediare a un errore di Mattiello. Firma un assist fondamentale allungando la traiettoria sulla quale si avventa Felipe.

FELIPE 7 – Ad un certo punto ci prova con un tiro da distanza siderale, giusto per dare una scossa. Quando può contribuisce alla manovra, pur palesando qualche amnesia dietro. Il suo appostamento sul secondo palo gli vale un gol che mancava da agosto 2016.

LAZZARI ng – La sua partita finisce dopo dieci minuti per una distorsione al ginocchio. Al termine festeggia in stampelle, non un buon segno. (dal 12′ p.t. COSTA 7 – Entra un po’ a freddo, soffre Cerci per qualche minuto, poi si mette a spingere con grande puntualità mettendo in crisi Ferrari. Entra in tutti e tre i gol: Fares devia il suo cross; Felipe segna sul suo corner dopo la deviazione di Vicari; serve Kurtic per il 3-1)

GRASSI 5,5 – Deve tenere d’occhio Romulo che è un cliente scomodo. Si inserisce quando può, ma si vede che gli manca un po’ di gamba. Cresce assieme agli altri, ma non lascia grandi ricordi.

EVERTON LUIZ 6,5 – Media esatta tra la prestazione largamente insufficiente del primo tempo e quella di grande generosità del secondo. Come al solito è giocatore da estremi: può lasciar passare Petkovic senza quasi opporsi oppure prendere un giallo insensato, ma anche recuperare un’infinità di palloni per alimentare la fase di costruzione.

KURTIC 6,5 – Senza strafare, mette il suo mattoncino. Sbaglia spesso e volentieri in fase di impostazione, ma mette paura a Fares per l’1-1. Geniale l’assist per Mattiello che si conclude col suo atterramento in area, chirurgico il colpo da biliardo che vale il terzo gol. Per lui è il primo da quando è a Ferrara.

MATTIELLO 6 – A destra non sembra totalmente a proprio agio. Ha una percentuale di responsabilità sul gol del Verona e perde un pallone sanguinoso che non crea guai seri solo grazie alla pezza messa da Vicari. Nella ripresa cresce assieme alla squadra e mette finalmente a disagio Fares, procurandosi un’occasione da gol e un fallo da rigore. Nel finale per poco non regala a Romulo il pallone del 2-2.

ANTENUCCI 6 – Non al meglio e si vede, perché non ci mette la consueta energia. L’avesse fatto non avrebbe finito la partita e probabilmente avrebbe messo a repentaglio la presenza nelle prossime. Eppure finisce con tre tiri pericolosi: uno esce alla sinistra di Nicolas, uno a destra, uno tra le braccia del portiere.

FLOCCARI 5,5 – Lotta e fa un gran movimento, è uno dei pochi a provarci nel primo tempo, i suoi tiri però vengono murati. Il suo apporto cala nella ripresa. (dal 24′ s.t. PALOSCHI 6 – Grassi lo mette in porta, lui esita eccessivamente. Ispira la manovra del 3-1 biancazzurro con una bella giocata).

SEMPLICI 6,5 – Deve fare di necessità virtù, giocando senza un vero costruttore a centrocampo e perdendo Lazzari che è una delle sue soluzioni offensive privilegiate. Fino al gol del pareggio i critici tengono in canna l’argomentazione del bilancio negativo degli scontri diretti. Poi aggiusta un po’ il piano di gioco, carica la squadra e viene premiato. Festeggia in maniera liberatoria sotto la curva per sfogare tutte le energie nervose accumulate in 90 e passa minuti.

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