Cartolina dalla Slovenia. Smit a EuropaCalcio: Seguo ancora la SPAL, domenica può salvarsi

Sembra passata un’eternità dai tempi in cui il pubblico del Paolo Mazza attendeva fiduciosa un’invenzione del suo sinistro. Invece sono trascorsi appena – si fa per dire – sette anni dalle ultime apparizioni in biancazzurro di Vlado Smit. Il laterale serbo, oggi 38enne, giocò nella Spal 1907 per una stagione e mezza tra il 2010 e il 2012 (32 presenze, 8 gol) prima di trasferirsi in Slovenia dove gioca ancora oggi. Lo fa con la maglia dell’NK Triglav, nella massima serie slovena. Di recente è stato intervistato dal magazine online Europa Calcio ed è interessante rilevare come la SPAL e Ferrara siano ancora tra i suoi pensieri.

 Smit, segue ancora il calcio italiano?
“Certo, Serie A e Serie B. Ma soprattutto il Bologna, la SPAL e l’Atalanta. Sono le tre squadre a cui sono tuttora affezionatissimo e che mi sono davvero rimaste nel cuore”.

Proprio la SPAL domenica si gioca la stagione. Ce la farà a salvarsi?
“Per me ha buone possibilità. Affronterà in casa la Sampdoria, che non ha più nulla da chiedere al campionato. Non sarà quindi così motivata. Mentre la SPAL avrà molta carica, quindi può benissimo vincere e festeggiare la salvezza”.

A volte però sono proprio queste le partite che possono rivelarsi le più insidiose…
“La Sampdoria è infatti una grande squadra e ha disputato un ottimo campionato. E’ molto forte sia a centrocampo che in attacco. Può rendersi pericolosa in qualunque momento. Ma spero che domenica abbia una giornataccia (ride, ndr)”.

Cosa conserva del suo periodo in biancazzurro?
“Sono stato benissimo. Quando mi avevano chiamato ero a Gallipoli, ma accettai subito la proposta. La società voleva andare in Serie B, mi dispiace non aver centrato questo obiettivo. Purtroppo il girone di ritorno era stato molto negativo. Bruttissimo poi il momento del fallimento del club. Personalmente ho avuto anche degli infortuni, ma è stata una bella esperienza, ho conosciuto tante persone nuove e mi sono trovato bene con tutti”.

E la città come la ricorda?
“Io vivevo a Bologna ma mi spostavo tutti i giorni per gli allenamenti. Ho avuto ugualmente modo di girare molto per Ferrara, che è un posto bellissimo. E dico la stessa cosa per i ferraresi, che sono legatissimi sia alla loro città che alla SPAL”.

foto: NK Triglav

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