Riscatti, controriscatti, trattative e concorrenza: perché sarebbe importante tenere Grassi

Ufficialmente manca poco meno di un mese all’apertura ufficiale della sessione estiva di mercato, ma è innegabile che Davide Vagnati assieme a tutti i suoi colleghi sia già sceso in campo con l’intento di chiudere qualche colpo. Negli ultimi giorni, ad esempio, non si fa che parlare del futuro di Alberto Grassi. Il ds spallino è partito all’attacco e ha dichiarato a CalcioNapoli24 di essere pronto a sedersi al tavolo con Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, per trovare un accordo in grado di far quadrare domanda e offerta.
Ma dall’altra parte della barricata, oltre all’ingente somma di denaro da sborsare, c’è anche Mario Giuffredi, agente del giocatore, che a Radio CRC ha lasciato intendere che il futuro del suo assistito al momento è tutto tranne che al Paolo Mazza. Proviamo a mettere ordine e a fare chiarezza sull’intera vicenda.

Con gli occhi della SPAL – Acquistare Alberto Grassi a titolo definitivo sarebbe inevitabilmente un gran colpo, sotto tutti i punti di vista. Il centrocampista lumezzanese quest’anno ha dimostrato il suo potenziale e ha compiuto grandi passi in avanti rispetto alle prestazioni altalenanti della stagione 2016/2017, quando tornò in prestito all’Atlanta dal Napoli senza aver mai fatto il suo esordio con Sarri. Le sue qualità in interdizione e inserimento sono evidenti, così come la predisposizione al gol (3 in campionato, compreso quello che ha regalato la vittoria alla SPAL nel derby in casa contro il Bologna). Inoltre ha dimostrato nel corso delle partite di essersi calato alla perfezione nei meccanismi del gioco di Semplici – in cui la coordinazione nei movimenti delle mezzali è fondamentale – e di averli fatti suoi. Averlo nuovamente a Ferrara, inutile negarlo, sarebbe un lusso.
La via più breve e percorribile per convincere il club partenopeo a cedere il giovane classe 1995 sembra quella dell’esercizio del riscatto, attualmente fissato a 8 milioni, la stessa cifra spesa dal Napoli nel gennaio del 2016 per strapparlo all’Atalanta. Attenzione al controriscatto a favore del club di De Laurentiis: 8,5 milioni. Un’alternativa plausibile? Chiedere un ulteriore prestito stagionale, magari inserendo nella trattativa il riscatto obbligatorio in caso di salvezza, ma i partenopei, qualora decidessero di privarsi di Grassi, preferirebbero sicuramente monetizzare per investire altrove il denaro incassato, viste soprattutto le rinnovate ambizioni della nuova gestione Ancelotti.

Nonostante la possibilità di spalmare tale spesa in più anni seguendo precise esigenze di bilancio, una cifra simile comporterebbe per i biancazzurri un sacrificio notevole, anche a fronte della prospettiva di incassare una plusvalenza in caso di definitiva affermazione da parte di Grassi. Molto ruota attorno al destino di Lazzari, oggetto del desiderio di diversi club di Serie A. Tra le possibili destinazioni dell’esterno biancazzurro c’è il Torino, che dalla sua ha due armi che interessano, e non poco, Vagnati e Semplici: Bonifazi e Valdifiori. Anche la Lazio lo sta seguendo con forte interessa e le partenze praticamente certe di Patric e Basta potrebbero convincere Lotito a farsi avanti prima che si scateni un’asta vera e propria.

Perché riscattare Grassi? Acquistarlo a titolo definitivo darebbe un forte segnale sia ai tifosi che alle rivali: una dimostrazione della qualità del progetto e della voglia della società di crescere e di andare oltre la politica dei prestiti che contraddistingue squadre medio-piccole e neopromosse. La permanenza di Grassi arricchirebbe qualitativamente la rosa  e garantirebbe a Semplici un titolare che già conosce a memoria i suoi dettami. E se un domani non dovesse arrivare qualcuno a pagarlo dei bei soldoni che garantirebbero un profitto, la società disporrebbe comunque di un giocatore certamente da Serie A su cui puntare senza troppi indugi. A dare ulteriore credito alla possibilità che il classe ’95 possa trasferirsi definitivamente a Ferrara è certamente il legame instaurato con la città, forte e solido soprattutto dopo il gol che ha permesso alla SPAL di superare il Bologna nel derby  – contro Torino e Sampdoria le altre due reti, messe a segno nelle ultime due giornate di campionato.

Con gli occhi di Giuffredi – Se però da un lato Vagnati assicura ai tifosi di voler trattare con Giuntoli e di avere la disponibilità del giocatore a restare a Ferrara, il procuratore di Grassi non sembra essere dello stesso avviso: “Partirà in ritiro con il Napoli, vogliamo il responso di un grande tecnico come Ancelotti. Una volta aver visto quanto è migliorato non credo lo lascerà andare via”. Sono queste le sue parole rilasciate a Radio CRC, dalle quali si percepisce la chiara intenzione di spiccare definitivamente il volo e di giocarsi le proprie chance in maglia azzurra. Convincere Ancelotti, però, non sarà semplice, e questo sembra essere solo uno degli ostacoli da superare perché anche la dirigenza partenopea non pare intenzionata a puntare su di lui nell’immediato futuro. Secondariamente, stando a fonti attendibili, ci sarebbero altri club a quali giocatore e agente darebbero la priorità, e tra questi non rientrerebbe – per il momento – la SPAL.

Chi è alla finestra – In prima fila ci sono ci sono sicuramente Fiorentina e Torino. I granata stanno cercando sulla piazza elementi che possano sposare le idee di gioco di Mazzarri (finora alle prese con una rosa assemblata quasi per intero con la benedizione del predecessore Mihajlovic) e il centrocampista ex Atalanta sarebbe perfettamente compatibile con i meccanismi del tecnico toscano. Ultimi rumors parlano di un approccio nei confronti del giocatore anche da parte del Bologna, al momento ancora privo di un allenatore, ma che sembra aver trovato un’intesa con Filippo Inzaghi, attualmente impegnato nei play-off di serie B con il Venezia.

 

hanno collaborato Costantino Felisatti e Mirco La Gioia

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