Radiomercato SPAL del 9 giugno: il punto ragionato sulle voci delle ultime 24 ore

Il primo di luglio, giorno di apertura ufficiale del calciomercato estivo 2018, si avvicina rapidamente e non c’è da sorprendersi se le indiscrezioni sui trasferimenti iniziano a moltiplicarsi. Verificare tutto richiede tempo, ma anche leggere cento link (di cui molti con notizie di seconda e terza mano) può essere frustrante. Così abbiamo deciso di offrire ai nostri lettori una rapida panoramica quotidiana sulle voci delle 24 ore precedenti, disseminate tra le decine di fonti che stanno riportando notizie di mercato. Questo non implica necessariamente la loro veridicità, ma può aiutare a tenere d’occhio eventuali sviluppi.

GAETANO LETIZIA (difensore, 1990, Benevento)
Come un fulmine a ciel sereno, Alfredo Pedullà, uomo mercato di Sportitalia, sgancia la bomba: SPAL su Letizia, terzino fluidificante destro del Benevento. L’intuizione ha senso, vista la duttilità che ha sempre contraddistinto il laterale destro, utile sia come terzino basso che come esterno a tutta fascia, ma fonti vicine ai due club coinvolti, ovvero SPAL e Benevento, non sembrano dare troppo credito a questa indiscrezione. Vale la pena, però, analizzare la situazione contrattuale di Letizia, legato per altri due anni ai giallorossi. Il progetto di Vigorito è solido e punta ad un’immediata risalita in A, ma il giocatore ha dimostrato, prima a Carpi poi in Campania, di poter tranquillamente dire la sua nella massima categoria, quindi di fronte ad una chiamata difficilmente esiterebbe. Sulle sue tracce, infatti, ci sono anche due rossoblù, Cagliari e Genoa, quindi per gli estensi, nel caso in cui la pista dovesse effettivamente prendere consistenza, la concorrenza sarebbe forte e difficile da battere e l’investimento si aggirerebbe intorno al milione di euro.

SIMONE SCUFFET (portiere, 1996, Udinese)
Alla SPAL piacciono parecchio i portieri friulani, a quanto pare. Così, dopo Meret, potrebbe arrivare il suo predecessore di un anno più giovane. Stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il ds Vagnati sarebbe vicinissimo a chiudere un prestito con diritto di riscatto. Fonti vicine al giocatore e all’ambiente bianconero confermano tale scenario, rimarcando il gradimento per la destinazione. Scuffet è cercato anche da diverse altre squadre di serie A e B. Viene da una stagione tutt’altro che entusiasmante, iniziata da titolare con Delneri e presto chiusa dietro al quarantenne Bizzarri.

PERPARIM HETEMAJ (centrocampista, 1986, Chievo Verona)
Il suo è forse il primo nome estivo accostato alla SPAL con un fondo di verità, ma di novità sostanziali dalla sponda biancazzurra della trattativa non ce ne sono. Il roccioso centrocampista finlandese di origine kosovara è un obiettivo di Vagnati, di recente è entrato nel mirino del Parma, sembrava fosse destinato a lasciare Verona alla naturale scadenza del contratto che lo lega coi clivensi (30 giugno 2018), ma il Corriere del Veneto svela un retroscena (confermato) che potrebbe costringere i due club emiliani a cambiare i rispettivi piani di mercato: il Chievo ha proposto al giocatore il rinnovo in maglia gialloblù. Ora la palla passa totalmente nelle mani di Hetemaj, che dovrà decidere se continuare la sua già lunga permanenza al Bentegodi (sette stagioni, tutte quante da titolare) o tentare un’avventura altrove. Di recente aveva dichiarato di voler cambiare aria.

GAETANO CASTROVILLI (centrocampista, 1997, Fiorentina)
Da un Gaetano all’altro. Prima Letizia, poi Castrovilli. Ma le possibilità di vedere il centrocampista centrale della Fiorentina (contratto fino al 2021) alla SPAL, secondo quanto scrive Tuttosport, si stanno rapidamente riducendo al lumicino perché il suo ritorno alla Cremonese in serie B sembra essere ormai apparecchiato. Dopo aver difeso la maglia dei grigiorossi nell’ultima stagione, infatti, la società lombarda pare intenzionata a chiederne ancora il prestito e i presupposti affinché la trattativa vada a buon fine ci sono tutti. Restano comunque vive altre ipotesi: Spezia in cadetteria, la stessa SPAL e il Chievo Verona in A, con la redazione di Fiorentina.it che solamente pochi giorni fa dava quasi per certo il suo arrivo a Ferrara.

MIRKO VALDIFIORI (centrocampista, 1986, Torino)
Per i colleghi di Toro.it l’affare tra le due società è delineato (se ne parlava ieri) e anche venerdì ci sarebbero stati incontri tra la SPAL e Mario Giuffredi, agente del centrocampista di Lugo. Valdifiori sarebbe felice di approdare in biancazzurro, ma resterebbe l’inghippo di un ingaggio (800 mila euro) che la SPAL vorrebbe limare un po’ verso il basso, a maggior ragione se dovesse approntare un contratto triennale.

ANDREA FAVILLI (attaccante, 1997, Juventus)
Altro nome ricorrente che era circolato un anno fa, ma senza riscontri. Ora l’attaccante di scuola bianconera viene inserito dalla Gazzetta dello Sport tra i potenziali obiettivi della SPAL. L’ultima stagione ad Ascoli è stata avara di soddisfazioni a causa di un grave infortunio patito a novembre: fino a quel momento il centravanti – nel giro anche della U21 – aveva timbrato 8 gol in 14 presenze tra campionato e coppa. Non più tardi di due giorni fa il ds ascolano Giaretta ha dichiarato che la Juventus verserà 7,5 milioni di euro per riaverlo: cifra che fa capire quanto la Signora creda in lui. Contemporaneamente, il suo agente Di Campli (lo stesso di Pippo Costa) ha fatto sapere che tante squadre di serie A lo stanno cercando.

KHOUMA EL BABACAR (attaccante, 1993, Sassuolo)
Di lui se ne sta parlando da tanto, tantissimo tempo. Forse troppo. Per carità, vedere un giocatore del suo spessore e del suo calibro accostato alla SPAL è bello, ma al momento è da etichettare come sogno da chiudere nel cassetto per più fattori che è doveroso prendere in considerazione. La punta senegalese, prima di tutto, è passata dalla Fiorentina al Sassuolo solamente nell’ultima sessione invernale di mercato e l’investimento fatto dai neroverdi è di tutto rispetto: 9 milioni la cifra fissata per l’obbligo di riscatto. Obbligo, non diritto. In più, per vederci ancora più chiaro, ieri ci siamo mossi per capire se potessero esserci margini di manovra, ma tutti i riscontri con addetti ai lavori vicinissimi sia al giocatore sia al Sassuolo portano alla più classica delle fumate nere, ora e fino alla chiusura delle trattative. Dopo soli sei mesi a Reggio Emilia è francamente impensabile che Babacar possa spostarsi nuovamente, nonostante i pochi gol messi a segno in rapporto ai minuti giocati. Il Sassuolo, (che a breve annuncerà De Zerbi), punta su di lui e lo vuole valorizzare al massimo. In più, i soli sei mesi trascorsi nella Primavera viola sotto la guida di Semplici, non rappresentano un indizio per un suo possibile approdo a Ferrara e vanno archiviati come normale rapporto di lavoro, per quanto proficuo.

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