Quando l’ospitalità è una questione di famiglia: uno sguardo dentro al Florenz di Lido degli Scacchi

Quando un imprenditore racconta sé stesso in genere ama dire di essere partito dal nulla. Gianfranco Vitali dell’Holiday Village Florenz può senz’altro dimostrare che per la sua famiglia è stato così. Oggi il camping di Lido degli Scacchi riempie gli occhi per la sua varietà di scorci naturali e opportunità di svago, ma quando il nonno Riccardo Rocca ebbe l’idea di portare i turisti all’attiguo Lido di Pomposa c’era solo una gran distesa di sabbia di fronte al mare e poco altro. Insomma, sessant’anni e tre generazioni dopo, di strada ne è stata fatta parecchia, pur rimanendo fermi nello stesso posto in nome delle proprie radici familiari.

Mio nonno Riccardo – racconta Gianfranco – è stato il fondatore del Lido di Pomposa a metà anni Cinquanta. Costruì il ristorante-dancing Rocca’s e successivamente il bagno che portava lo stesso nome. La nascita del Camping Pomposa si deve invece a mio padre Giordano, che aprì nel 1958 a poca distanza dal Rocca’s sul modello delle località balneari venete. La sua idea era quella di fare un centro di villeggiatura soprattutto per i clienti tedeschi. Siamo cresciuti in un ambiente del genere, aiutando mamma e papà durante la stagione estiva: mio fratello Luigi e mia sorella Arnalda lavoravano al bar-ristorante e io mi occupavo del distributore di benzina. Abbiamo imparato ben presto cosa significava l’ospitalità, basti pensare che ci fu un periodo in cui la nostra casa era occupata da dei villeggianti e noi bambini andavamo a dormire sui sedili di una Ford Taunus familiare“.

La storia del Florenz, almeno per quanto riguarda la famiglia Vitali, inizia nel 1965: “I miei genitori lo presero in affitto quando esisteva già e solo nel 1996 siamo riusciti a rilevarlo dai precedenti proprietari. Nel frattempo il camping Pomposa diventò troppo piccolo, tanto da chiudere verso la fine degli anni Settanta. Insomma, è sempre stata una conduzione familiare. Anzi, ci piace definirla artigianale. Perché anche nel turismo c’è ormai un’industrializzazione che tende a omologare la clientela. La conduzione artigianale invece gli riserva ancora grossa attenzione. E’ un insegnamento che ci è stato trasmesso da nostra madre Palmidina, che è sempre stata una maestra in tal senso. Ci ha sempre detto che è il cliente a pagarci lo stipendio e quindi va trattato al meglio. Portiamo avanti questa mentalità con convinzione, infatti abbiamo una percentuale di ritorno della clientela superiore al cinquanta percento. Se si considera che i lidi ferraresi non sono esattamente la prima scelta per un turista, è una percentuale alta. Intorno abbiamo località senz’altro più blasonate, quindi è più faticoso attrarre pubblico, perché il turista prima sceglie la località e poi la struttura. Qui proviamo a far il contrario, invitando il cliente a mettere la struttura e le sue qualità al primo posto. Nell’epoca di internet e dell’abbondanza di informazioni, è una sfida notevole“.

Una sfida che Vitali, la sua famiglia e tutto lo staff del Florenz vogliono vincere appunto con la qualità e la continuità: “Qualità, fidelizzazione della clientela, investimenti continui: il cliente apprezza molto le novità nelle strutture, perché trasmettono l’idea che i soldi spesi qui vengano periodicamente reinvestiti nel miglioramento del servizio. Tanta gente, al primo impatto, si meraviglia all’idea di trovarsi ai lidi ferraresi: anche solo i 15mila metri quadri di dune naturali che abbiamo qui, col verde curato adeguatamente, fanno la loro figura. Lavorando su questi aspetti i risultati arrivano. Non saremo ai livelli di certe realtà industriali, ma qui ci interessano le persone più che i numeri. Abbiamo una clientela molto varia, composta per il sessanta percento da italiani. Il resto sono tedeschi, olandesi, svizzeri“.

Gente che frequenta il Florenz anche ad aprile, maggio o a settembre, quando ormai i picchi turistici sono esauriti: “Lavorare quattro mesi all’anno è riduttivo, per cui la nostra filosofia è quella di allungare il più possibile la stagione turistica, comprendendo anche i mesi di bassa stagione. Non è una cosa semplice, ma lo si fa con una continua attività che punta a individuare target di clienti disponibili a frequentare il camping in alcuni periodi dell’anno, fuori dall’estate. Facciamo eventi sportivi come la Berba Cup con sedici squadre calcistiche categoria Pulcini, SPAL compresa. E’ solo un esempio di evento che può richiamare un pubblico ampio, d’altra parte il turismo di carattere sportivo è in aumento“. Chiaro, non c’è solo il calcio nella vita dei ragazzi. Con l’Educamp (in programma tra giugno e luglio) uno staff tecnico di professionisti li coinvolge in una vasta gamma di attività sportive, con lo scopo di trasmettere prima di tutto i valori di rispetto ed educazione che dovrebbero costituirne la base fondamentale.

Con 800 posti letto nelle casette (con wifi gratuito), più 350 piazzole per i camper, due ristoranti, un teatro, una piscina e campi sportivi, il Florenz vuole essere un punto di riferimento anche per le grandi concentrazioni: “Siamo in grado di ospitare grandi eventi a prezzi convenienti e senza disperdere il pubblico: grazie alla nostra offerta la gente può stare qui, anziché dividersi. Negli anni abbiamo visto che funziona. Nel 2017 ci siamo ritrovati qui un migliaio di ragazzi, studenti universitari, che hanno deciso di partire dalla Polonia e arrivare qui solo ed esclusivamente in autostop. Una gara vera e propria, con premi e tutto quanto. Ad arrivare per prime sono state due ragazze e non credo sia un caso (ride). E’ stata un’esperienza straordinaria, un’autentica festa andata avanti tutta la notte tra musica e balli. Dovrebbero tornare presto per celebrare l’inizio del loro anno accademico, per noi sarà un piacere averli qui perché non ci hanno causato il minimo problema. Un’altra esperienza bella e interessante è il raduno internazionale buddista dell’associazione ‘La via di Diamante‘, che ogni due anni richiama al Florenz centinaia di persone da tutto il mondo. Stanno qui tre giorni per meditare e stare in totale tranquillità, godendosi il mare“.

Insomma, l’Holiday Village Florenz ha qualcosa da offrire veramente per ogni tipo di pubblico. Anche solo per una sera, come nel caso della rassegna di concerti “Rock the Beach” organizzata assieme ristorante Prestige di Lido delle Nazioni: “Non è solo una manifestazione musicale e di intrattenimento – rimarca Vitali – ma anche un’occasione per fare del bene alle nostre comunità. Ogni anno infatti ospitiamo un’associazione di volontariato che si occupa di sostenere sul territorio programmi di aiuto alla ospedalizzazione pediatrica, alla cura di malattie invalidanti e all’integrazione di persone diversamente abili“.
D’altra parte “inclusione” è un’altra delle parole d’ordine di casa, come dimostrano le scelte relative alle strutture attrezzate per le persone con disabilità: “Il nostro – sottolinea ancora Gianfranco Vitali – è uno dei pochi camping completamente accessibili per turisti con difficoltà motorie e questo ci è valso diversi riconoscimenti a livello europeo. Offriamo 37 case completamente attrezzate e questo richiama visitatori da tutta Europa. Non capita in tanti posti e questo ci rende orgogliosi, perché vediamo la soddisfazione genuina che provano queste persone e le loro famiglie quando trascorrono le loro vacanze qui da noi, in una località tranquilla e ben curata. In futuro ci piacerebbe poter organizzare qualche evento dedicato agli sportivi paraolimpici, per esempio competizioni ciclistiche o di canoa. Ci lavoreremo sicuramente“.

E poi c’è la SPAL, col suo SPAL Camp estivo dedicato a ragazzi e bambini: “Lo SPAL Camp si inserisce nell’ambito di una partnership che abbiamo con la SPAL già da diversi anni. Siamo sponsor dei biancazzurri e siamo felici di ospitare per due settimane i ragazzi del Camp. Tra le altre cose contribuiamo a organizzare alcune trasferte delle squadre giovanili con l’agenzia Larus Viaggi, che è sempre della nostra famiglia. Insomma, è un rapporto stretto e proficuo, che va oltre la sfera commerciale vista l’amicizia col presidente Mattioli. La presenza della SPAL in serie A è una grandissima opportunità per Ferrara e tutta la provincia: i lidi purtroppo sono lontani e non beneficiano della ricaduta di visibilità, ma noi nel nostro piccolo cerchiamo di rafforzare questo messaggio di vicinanza“.

Attualmente LoSpallino.com raggiunge un pubblico che non è mai stato così vasto e di questo andiamo orgogliosi. Ma sfortunatamente la crescita del pubblico non va di pari passo con la raccolta pubblicitaria online. Questo ha inevitabilmente ripercussioni sulle piccole testate indipendenti come la nostra e non passa giorno senza la notizia della chiusura di realtà che operano nello stesso settore. Noi però siamo determinati a rimanere online e continuare a fornire un servizio apprezzato da tifosi e addetti ai lavori.

Convinti di potercela fare sempre e comunque con le nostre forze, non abbiamo mai chiesto un supporto alla nostra comunità di lettori, nè preso in considerazione di affidarci al modello delle sottoscrizioni o del paywall. Se per te l'informazione de LoSpallino.com ha un valore, ti chiediamo di prendere in considerazione un contributo (totalmente libero) per mantenere vitale la nostra testata e permetterle di crescere ulteriormente in termini di quantità e qualità della sua offerta editoriale.

0